Astragalo dell'Etna
Nome italiano:astragalo
Nome scientifico: Astragalus Siculus
Nome dialettale: spinu santu, spinedda, spaccapetri
Famiglia: Fabacee
Caratteristiche: le radici molto lunghe e robuste penetrano in profondità alla ricerca dell'acqua. Ha foglie composte formate da 6 - 12 segmenti larghi fino ad un mm con una punta sottile e dura a guisa di spine. I fiori hanno la corolla rosea venata di rosso ed il frutto è un legume. Il fusto, alto 3-6 dm è ramificato, forma dei pulvini o cuscini spinosi compatti di 2 metri di diametro e 80 cm di altezza. In questo modo la pianta trattiene la sabbia e l'humus che sarebbero asportati dal vento e mantiene un certo grado di umidità nel suolo. Tra i suoi rami trovano rifugio e protezione molte piante erbacee: le spine ne impediscono il pascolamento. Specie endemica etnea.
Habitat: i pulvini di astragalo dell'Etna si trovano ad altitudini comprese tra i 1700 e i 2450 metri di altezza su terreni sabbiosi e molto vecchi e fioriscono nei mesi di giugno e agosto ( si tratta di piante longidiurne, come tutte le specie di altitudine)
Utilizzazione: è una pianta pioniera che ha un ruolo di primo piano tra gli elementi che caratterizzano il paesaggio alle alte quote.
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