Melograno

Nome in italiano: melograno

Nome scientifico: punica granatum 

Nome volgare : aranatu

Famiglia:punicacee

Descrizione: piccolo albero spinoso molto ramificato a tronco spesso contorto e fessurato in età adulta, con corteccia di colore giallastro. Le foglie sono caduche e opposte, cioè poste le une di fronte alle altre; esse sono brevemente picciolate. Hanno una lamina a forma di ferro di lancia, intera ai margini, liscia, lucida e un po’ rigida, con una nervatura centrale da cui se ne staccano altre, con disposizione penninervia. Il frutto è una grossa bacca globosa e coriacea coronata dai residui persistenti del calice; contenente moltissimi semi protetti da una polpa di colore roseo o rosso, translucido e acidulo

Habitat: Il melograno è coltivato nei giardini mediterranei ed ha una grande capacità di riprodursi spontaneamente ( inselvatichito )

Utilizzazione: il legno si utilizza per piccoli lavori. La corteccia del frutto è ricca di tannino ed è ancora usata per conciare il cuoio (il cuoio si colora in giallastro). La corteccia del frutto ancora in presenza di ferro  dà una tinta nera adatta per fare inchiostro. Anche i fiori possono servire per fare inchiostro rosso. Il melograno viene utilizzato anche come pianta ornamentale. 
Gli antichi romani facevano il "vino di melagrana". In Spagna col succo fresco e lo zucchero si prepara la "granatina".

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