Strigoli
Famiglia: Cariofillacee
Nome locale: Cannatedda
Nome scientifico: Silene vulgaris
Ambiente: Si trova in tutta Italia tranne negli ambienti aridi.
Caratteri botanici: Questa pianta denominata in dialetto locale 'a cannatedda" e' chiamata così per la forma dei suoi fiori che somigliano a una piccola brocca (cannata). Forma voluminosi agglomerati sui muri dei vigneti e nelle "sciare". Da questi cespi spuntano ciuffi di foglie di consistenza carnosetta che sono commestibili.
Proprietà: alimentari
| Utilizzazione: | ![]() |
Il suo uso è diffuso in tutto il territorio etneo. Dopo la raccolta si priva delle parti dure e si asciuga con uno strofinaccio qualcuno la mangia cruda condita con olio e limone, ma la preparazione più gustosa è a frittata.
Frittata di cannatedda:
Ingredienti: cannatedda tenera, uova formaggio grattugiato, olio e sale.
Preparazione: le cimette di cannatedda vengono sbollentate con un dito di
acqua in padella. quando l'acqua è tutta evaporata si unisce la cannatedda alle
uova sbattute con del formaggio pecorino grattugiato, quindi si frigge in olio
bollente aggiustando il sapore con sale e un pizzico di pepe nero.