REPUBBLICA ITALIANA      REGIONE SICILIANA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA

 DELL’INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA DI I° GRADO

“Cardinale DUSMET”

Via Monti Rossi, 14 – 95030 - NICOLOSI - Tel. 095-911420/911340 Fax. 095-79144566   - Cod. Fisc. 80011980879        

 

 

CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO

 

L’anno 2008, il giorno  tredici     del mese di        ottobre, in  Nicolosi, presso la sede centrale di Via Monti Rossi 14,  in sede di Contrattazione collettiva integrativa a livello di Istituzione scolastica,

 

tra

 

Il Dirigente scolastico per la parte pubblica ed i rappresentanti della delegazione sindacale composta ai sensi dell’art. 7 del CCNL sottoscritto in data 29.11.2007, in riferimento a quanto  previsto dall’art. 6 del  Contratto, VIENE CONCORDATO il seguente Contratto Integrativo d’Istituto per il personale dell’Istituto Comprensivo “Dusmet” di Nicolosi.

 

TITOLO I

 

ASPETTI GENERALI

 

Art. 1

 

Interpretazione autentica dei contratti

 

Quando insorgano controversie sull’interpretazione dei contratti integrativi d’Istituto, le parti che li hanno sottoscritti si incontrano entro 30 giorni dalla richiesta, per definire consensualmente il significato della clausola controversa. La procedura deve concludersi entro 30 giorni dalla data del primo incontro. La richiesta deve contenere una sintetica descrizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si basa.

L’eventuale accordo sottoscritto in sostituzione della clausola controversa decorre dalla data di sottoscrizione e non ha effetti sulle eventuali disposizioni precedentemente adottate, salvo la possibilità di garantire condizioni più favorevoli per i dipendenti interessati.

 

Art. 2

 

Decorrenza e durata

 

Il presente contratto  decorre dalla data di sottoscrizione e conserva validità fino al giorno 31.08.2009 per quanto riguarda la parte normativa, che si intende tacitamente rinnovata, salvo che non ne venga data disdetta da una delle due parti, o che intervengano variazioni nei dispositivi normativi o nei bisogni dell’istituzione scolastica.

   La destinazione delle risorse economiche va definita annualmente.

 

 

 

 

Art. 3
Relazioni sindacali

 

Le relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica, nel rispetto della distinzione dei ruoli fra sindacato e amministrazione, hanno come obiettivo quello di contemperare l’interesse del personale con l’efficienza, la funzionalità operativa e la qualità del servizio scolastico.

   Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti modelli relazionali:

a)informazione preventiva;

b)contrattazione integrativa;

c)informazione successiva;

d)procedure di concertazione;

d)interpretazione autentica.

Art. 4
Modalità di convocazione della delegazione sindacale

 

La convocazione della R.S.U. e dei Rappresentanti delle Organizzazioni sindacali provinciali di categoria firmatarie del C.C.N.L. sarà effettuata tramite convocazione scritta, anche trasmessa a mezzo fax, diretto agli eventuali terminali presenti nell’Istituto e mediante esposizione della convocazione all’Albo sindacale, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, salvo casi eccezionali che richiedono incontri tempestivi le cui convocazioni devono essere approvate da tutti i membri della delegazione trattante. La convocazione deve riportare luogo, data ed ora d’inizio  dei lavori.

 

TITOLO II

 

CONTRATTAZIONE A LIVELLO D’ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Art. 5

Materie di contrattazione

 

A livello di scuola, in coerenza con il decentramento e l’autonomia, nel rispetto delle competenze del Dirigente scolastico e degli organi collegiali, la contrattazione collettiva d’istituto si svolgerà sulle specifiche materie previste dai Contratti Collettivi di Lavoro Nazionali e Decentrati e dalle disposizioni normative che via via verranno in essere.

In base all’articolo 6 del C.C.N.L. 2002/2005, sono fatti oggetto di informazione preventiva le seguenti materie:

a)      Proposte di formazione delle classi e determinazione degli organici della scuola;

b)      Piano delle risorse  complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale;

c)      Criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali;

d)      Criteri di fruizione dei permessi per l’aggiornamento;

e)      Utilizzazione dei servizi sociali;

f)        Criteri di individuazione e modalità  di utilizzazione del personale in progetti derivanti dsa specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma  stipulati dalla singola  istituzione scolastica o dall’Amministrazionne scolastica periferica con altri  enti e istituzioni.

g)      Tutte le materie oggetto di contrattazione

 

Sono oggetto di contrattazione integrativa le seguenti materie:

h)      Modalità di utilizzazione del personale in rapporto al POF e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo;

i)        Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani;

j)        Criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990, così come modificata e integrata dalla legge n. 83/2000;

k)      Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

l)        I criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art.45, comma 1, del d. lgs.n. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari;

m)    Criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto;

 

Sono materia di informazione successiva le seguenti:

j)  nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti incentivati con il fondo di istituto;

l) verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva d’istituto sull’utilizzo delle risorse.

In riferimento alle suddette materie si concorda quanto segue:

Le informazioni vengono fornite durante appositi incontri, insieme alla relativa documentazione.

 

Art. 6

Assegnazione docenti alle classi/sezioni  ed utilizzazioni su posti di organico funzionale

 

Le assegnazioni dei docenti alle classi/sezioni e le utilizzazioni saranno disposte nel rispetto dei seguenti criteri:

n    Continuità;

n    Competenze professionali, anche con riferimento al possesso di titoli aventi valore legale;

n    Anzianità di servizio;

           

- Qualora più docenti richiedano l’assegnazione al medesimo plesso/sez. staccata o classe/sezione e i posti siano insufficienti a soddisfare tutte le richieste, l’assegnazione verrà fatta con priorità per i docenti già titolari, rispetto ai docenti che entrano a far parte per la prima volta dell’organico di ciascun plesso.

 

 - In caso di concorrenza, l’assegnazione sarà disposta tenendo conto dell’ordine della graduatoria formulata in base alla tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni, allegata al vigente CCDN.

- In caso di affidamento di compiti specifici i suddetti criteri vengono integrati come segue:

a) l’anzianità di servizio verrà considerata con riguardo alla tipologia di scuola;

b) si terrà conto della disponibilità personale;

c) si terrà conto del maggior numero di ore di insegnamento nella classe.

 

Art. 7

                      Criteri per l’ utilizzazione del personale in rapporto al POF

 

Secondo quanto deliberato dal Collegio dei docenti ed in riferimento ai singoli progetti ed attività, il destinatario dell’incarico verrà individuato, sulla base della disponibilità individuale, tra il personale in possesso delle competenze specificamente richieste, dei titoli e dell’esperienza maturata, precisando che, in caso di concorrenza tra più aspiranti, a parità di merito, si terrà conto dei seguenti criteri: 1°)-titolarità nella scuola; 2°)-anzianità di servizio; 3°)-esperienza particolare nei compiti specifici da attribuire.

  Nell’attribuzione dei compiti  si dovrà evitare, per quanto possibile,di concentrare gli incarichi alle stesse unità e favorire  la più ampia partecipazione del personale disponibile.

 L’assegnazione degli incarichi e delle attività al personale interessato dovrà avvenire da parte del dirigente scolastico  mediante apposito atto formale che espliciti l’attività da svolgere, il periodo di riferimento e la retribuzione stabilita

 

Art. 8

Criteri generali per l’impiego delle risorse, ivi comprese quelle di cui

agli artt.  83 –  87 e 88 CCNL  29/11/2007

 

Le risorse del POF vengono impiegate secondo i seguenti criteri:

a)      Rispetto degli eventuali vincoli di destinazione;

b)      Valutazione delle esigenze di funzionamento e degli aspetti particolari dell’O. F.;

c)      Suddivisione proporzionale delle  risorse (tenuto conto del precedente punto) in base al numero e alle categorie di personale in servizio nell’istituto: (docenti scuola dell’infanzia, primaria e secondaria; personale ATA), tenuto conto di particolari esigenze e condizioni (concrete possibilità di arricchimento dell’Offerta Formativa, presenza di particolari attività e  progetti, esigenze di prestazioni  straordinarie del personale ATA);

 

Art.  9

Rimborsi spese per autoaggiornamento

 

Tenuto conto di quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2008 che consente un recupero delle spese sostenute per l’autoaggiornamento, viene stabilito che, nel caso di disposizioni  che consentano l’utilizzo di ulteriori risorse, vengono indicate le  seguenti spese sostenute dai docenti e quantificabili per il rimborso:

 

a)-Sottoscrizione di abbonamenti a riviste specializzate

b)-Acquisto libri

c)-Iscrizione  ad iniziative di formazione autorizzate dal Ministero della P.I. e promosse da Enti ed Organismi associativi accreditati.

 

   Sono escluse dai rimborsi le spese per viaggi e soggiorni.

 

Art. 10

Sostituzione dei docenti di scuola primaria  per assenze fino a 5 giorni.

 

       La sostituzione dei docenti di scuola primaria per assenze fino a 5 giorni avviene utilizzando quote di contemporaneità. In presenza di progetti di recupero/arricchimento le sostituzioni saranno disposte fino ad un massimo di 33 ore annue individuali.

       Le sostituzioni avvengono, nell’ambito del plesso di appartenenza, nel rispetto dei seguenti criteri, fatta salva la disponibilità ad effettuare sostituzioni in altri plessi.

  • Sostituzione all’interno delle classi di appartenenza;
  • Sostituzione in altre classi, con priorità per il medesimo ambito disciplinare;
  • Sostituzione del docente di posto comune a disposizione, in classe ove è presente un soggetto in situazione di handicap grave ed il solo docente di sostegno;

I suddetti criteri vanno regolati anche con riguardo al monte ore di sostituzioni già effettuate, che può essere gestito in modo flessibile, tenuto conto di particolari esigenze.

Nel caso di contemporanea disponibilità di un docente curricolare ed uno di sostegno il cui alunno non è presente, sarà osservata la seguente priorità:

·        Docente di posto comune, se si deve sostituire per il medesimo ambito disciplinare;

·        Docente con il minor numero di sostituzioni effettuate, se sono contemporaneamente disponibili docenti di ambito diverso e di sostegno.

 

Art. 11

 

Sostituzione docenti di scuola secondaria di 1° grado

 

La sostituzione dei docenti di scuola secondaria di 1° grado, per assenze dei titolari fino a  quindici giorni, avviene utilizzando il personale a disposizione, nel rispetto dei seguenti criteri:

·        Sostituzione con docente della medesima disciplina

·        Sostituzione con docente di disciplina affine, con riguardo all’appartenenza alla classe

·        In coincidenza delle suddette condizioni, viene impegnato il docente che ha effettuato il numero inferiore di sostituzioni

·        In assenza dell’alunno diversamente abile, il docente di sostegno viene considerato alla stessa stregua del docente di disciplina non affine ed impegnato prioritariamente nelle classi di appartenenza.

 

Art. 12

Articolazione plurisettimanale del servizio

 

L’orario di servizio può essere articolato in maniera flessibile, anche su base plurisettimanale per soddisfare particolari esigenze didattiche.

 

Art. 13

                                                            Permessi brevi - docenti

 

     I permessi brevi verranno recuperati entro i due mesi successivi, dando priorità alle supplenze, in una o più soluzioni (Art. 16 - c. 3 - C.C.N.L. ’07). Tale recupero deve avvenire con priorità  per le supplenze nella classe di appartenenza.

 

Art. 14

 

Compensi al personale docente per le attività di flessibilità didattica

 

Per il personale docente che attiva la flessibilità organizzativa e didattica, anche riguardo ai rientri/turnazioni,  o per lo svolgimento di attività collegate all’attuazione dell’Offerta Formativa, comprese quelle attuate ad integrazione delle lezioni (visite guidate, uscite, escursioni,  ecc) sono previste le seguenti forme di incentivazione:

 

·        A favore dei  docenti della scuola dell’Infanzia, per il disagio derivante dalla turnazione relativa all’orario settimanale, viene riconosciuto un compenso forfetario  pro-capite in quota parte uguale per tutto il personale interessato alla turnazione.

·        A favore dei  docenti della scuola secondaria, per le attività eventualmente svolte in turno pomeridiano: in questo caso viene stabilito un compenso  forfetario da assegnare proporzionalmente ai rientri effettuati.

 

Art. 15

Visite guidate, uscite e viaggi d’istruzione

 

·        Per le visite guidate, uscite, escursioni che comportino prestazioni del servizio in orari eccedenti quelli previsti dall’orario stabilito, effettivamente prestate, sarà riconosciuta un’incentivazione forfetaria proporzionale alle ore eccedenti effettivamente prestate.

 

 

 

 

          Art. 16

 

Criteri riguardanti le assegnazioni alle sezioni staccate e ai plessi del personale docente; ritorni pomeridiani.

 

Gli insegnanti saranno assegnati ai plessi dal Dirigente scolastico sulla base dei seguenti criteri:

Ø             Rispetto del principio della continuità didattica;

Ø             Preferenze indicate dai docenti;

Ø             Anzianità di servizio;

Ø             Migliore utilizzazione delle risorse, delle competenze e delle esperienze professionali;

Ø             In caso di concorrenza, l’assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria formulata mediante l’attribuzione del punteggio previsto dalla relativa tabella del contratto sulla mobilità.

I rientri pomeridiani del personale docente vengono stabiliti in modo da:

Ø             Coprire, nei limiti del possibile, l’intero orario pomeridiano con ore di contemporaneità per la sostituzione di docenti assenti fino a cinque giorni senza ricorrere a supplenti temporanei;

Ø             Evitare, per quanto possibile,  di mettere la contemporaneità quando nella classe opera l’insegnante di religione o quello di lingua straniera;

Ø             Ridurre al minimo possibile le ore buche;

Ø             Articolare l’orario  di insegnamento in modo da non eccedere, di norma, le quattro ore nell’arco di una giornata (CCNL Art. 28 – comma 9)

Ø             Garantire i tempi stabiliti per gli insegnamenti disciplinari;

Ø             Evitare, per quanto  possibile, di assegnare ai docenti un orario di servizio che preveda più di due rientri pomeridiani .

Ø             Prevedere, ove possibile, le turnazioni del personale;

Ø             Rispettare, ove possibile, le richieste degli interessati.

 

Art 17

Criteri per l’assegnazione del personale A.T.A.  ai diversi plessi dell’istituzione scolastica.

 

Su proposta del DSGA, il Dirigente scolastico comunica alla R.S.U ed al personale ATA in servizio il numero di unità di personale da assegnare ai singoli plessi dell’istituzione scolastica.

Il personale ATA viene assegnato ai plessi dal Dirigente scolastico sulla base dei seguenti criteri:

Proposte del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi;

1.             Esigenze di coprire l’orario antimeridiano e pomeridiano;

2.             Esigenze di servizio;

         3.       Richiesta degli interessati.

         4        Almeno una unità di personale a T.I. e una unità di sesso femminile per ciascun plesso

                   (o piano dell’edificio, se consentito dalle risorse presenti) e per quanto possibile, nel

                   rispetto della disponibilità dei singoli dipendenti;

Per quanto possibile, si terrà conto dei seguenti ulteriori criteri, subordinati ai primi:

- mantenimento della continuità nella sede occupata nell’anno scolastico precedente;

- maggiore anzianità di servizio;

- disponibilità del personale a svolgere funzioni aggiuntive da attivarsi nelle sedi  di destinazione.

 

Art. 18

Orario di lavoro del personale ATA.

 

   L’orario di lavoro si articola, di norma, in 36 ore settimanali antimeridiane per il periodo previsto dall’organizzazione disposta su proposta del DSGA.

   In coincidenza di periodi di particolare intensità del lavoro è possibile una programmazione plurisettimanale dell’orario di servizio, anche mediante l’effettuazione di un orario settimanale eccedente le 36 ore e fino ad un massimo di 42 ore, evitando, per quanto possibile, il superamento  di tre settimane consecutive.

   Tale organizzazione può essere effettuata, previa disponibilità del personale interessato.

   Le ore prestate eccedenti l’orario d’obbligo e cumulate, sono recuperate, su richiesta del dipendente e compatibilmente con il numero minimo di personale in servizio, di preferenza nei periodi di sospensione dell’attività didattica e comunque non oltre il termine del contratto per il personale a T.D. e il termine dell’a.s. per il personale a T.I.

   Nel caso l’orario di servizio giornaliero continuativo superi le 7 ore e 12 minuti il lavoratore ha diritto ad una pausa pasto retribuita di 30 minuti. Il tempo necessario per gli spostamenti da plesso a plesso è considerato servizio a tutti gli effetti.

 I rientri pomeridiani del personale ATA vengono stabiliti tenendo conto delle proposte del Direttore  dei Servizi Generali e Amministrativi e in modo da:

1.             Garantire il funzionamento degli uffici per tutto il tempo di apertura e funzionamento della scuola su cinque giorni la settimana nella scuola dell’infanzia e su sei nelle altre scuole;

2.             Rispettare, ove possibile, le richieste degli interessati;

3.             Prevedere, ove possibile, le turnazioni del personale;

 

Art. 19

Orario di lavoro articolato su 5 giorni

 

   Compatibilmente con le esigenze didattiche, di servizio ed organizzative, l’orario di lavoro potrà articolarsi (anche a richiesta del dipendente) in modo flessibile su 5 giorni con due rientri pomeridiani di 3 ore ciascuno.

   Il giorno libero, che può essere uno qualsiasi della settimana, dovrà comunque tenere conto delle esigenze di servizio.

   Il giorno libero feriale si intende comunque goduto anche nel caso di coincidenza di malattia del dipendente, di sciopero o di chiusura dell’istituzione o perché ricadente con una festività infrasettimanale.

Art. 20

Flessibilità

 

   La flessibilità dell’orario è permessa, se favorisce e/o non contrasta con l’erogazione del servizio.

L’orario flessibile consiste, di norma, nell’anticipare o posticipare l’ora di inizio del lavoro o di anticipare quella  di fine/uscita. L’eventuale periodo non lavorato verrà recuperato mediante rientri pomeridiani, per non meno di 3 ore. Qualora le unità di personale richiedente siano quantitativamente superiori alle necessità, si farà ricorso alla rotazione fra il personale richiedente.

   Il numero di personale da ammettere alla fruizione dell’orario flessibile non può essere superiore, di norma, a n. 2 unità distinte per ciascuna categoria.

 

Art. 21

                                                      Sostituzione colleghi assenti

 

   In caso di assenza per malattia di un collega, la sostituzione verrà fatta da altro personale in servizio, previo riconoscimento di compenso forfetario o recupero, per il maggior carico di lavoro svolto.

   In caso di assenza, per altri motivi, la sostituzione verrà fatta dai colleghi del gruppo in cui il dipendete è inserito, previo riconoscimento di  eventuale compenso, solo nel caso il servizio comporti prestazioni in orario aggiuntivo.

Art. 22

                                                            Chiusura prefestiva

 

   Nei periodi di interruzione dell'attività didattica e nel rispetto delle attività didattiche programmate dagli organi collegiali, è possibile la chiusura dell'unità scolastica nelle giornate prefestive.

   Tale chiusura, nel caso di delibera favorevole da parte del Consiglio d’Istituto, è disposta dal Dirigente Scolastico quando è richiesta dal 75% del personale in servizio. Il relativo provvedimento di chiusura deve essere pubblicato all'albo della scuola e comunicato alla  RSU:

    Le ore di servizio non prestate devono essere recuperate, tranne che il personale intenda estinguere crediti di lavoro, con :

giorni di ferie o festività soppresse;

ore di lavoro straordinario non retribuite;

recuperi pomeridiani durante i periodi di attività didattica.

 

 

Art. 23

                                             - Permessi brevi   Personale A.T.A 

 

 I permessi di uscita, di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero, sono autorizzati dal Dirigente Scolastico, previo parere favorevole del Direttore SGA, purché sia garantito il numero minimo di personale in servizio, ossia:

       n.     15        collaboratori scolastici su  n.   18     

       n.       3        assistenti amministrativi su n.   6

   I permessi complessivamente concessi non possono eccedere 36 ore nel corso dell'a.s..

   La mancata concessione deve essere debitamente motivata per iscritto.

    Salvo motivi imprevedibili ed improvvisi, i permessi andranno chiesti all'inizio del turno di servizio e verranno concessi secondo l'ordine di arrivo della richiesta, per salvaguardare il numero minino di personale presente.

      I permessi andranno recuperati entro due mesi, dopo aver concordato con l'amministrazione le modalità di recupero; in caso contrario verrà eseguita la trattenuta sullo stipendio.

      Le ore di lavoro straordinario non preventivabili (Consiglio di Istituto, ecc.) dovranno comunque essere preventivamente autorizzate dal Dirigente Scolastico ed andranno a compensare eventuali permessi fruiti.

Art. 24

Ritardi

 

   Si intende per ritardo l'eccezionale posticipazione dell'orario di servizio del dipendente non superiore a 30 minuti.

   Il ritardo deve comunque essere sempre giustificato, e recuperato o nella stessa giornata o entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato, previo accordo con il Direttore SGA.

 

Art. 25

                                Modalità per la fruizione delle ferie da parte del personale ATA

 

      I giorni delle ferie previsti per il personale A.T.A. dal CCNL 2006/2009 e spettanti per ogni anno scolastico possono essere goduti, anche in modo frazionato, in più periodi purché sia garantito il numero minimo del personale in servizio.

   Le ferie spettanti debbono essere godute possibilmente entro il 31 agosto di ogni anno scolastico, con possibilità di usufruire di un eventuale residuo di n. 10  giorni entro il 30 aprile dell'anno scolastico successivo.

A)          La richiesta di usufruire di brevi periodi di ferie deve essere presentata almeno 5 giorni prima. I giorni di ferie possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, e salvaguardando il numero minimo di personale in servizio (vedi permessi brevi);

B)           Le ferie estive, di almeno 15 giorni lavorativi consecutivi, devono essere  usufruite nel periodo dall’1/7 al 31/8. La richiesta dovrà essere effettuata entro il 15 aprile di ogni anno, con risposta da parte dell'amministrazione entro 30 giorni dal termine di presentazione delle domande. Il numero di presenze in servizio per salvaguardare i servizi minimi dall’1/7 al 31/8 sarà di n. 3 collaboratori scolastici e di n. 2  assistenti amministrativi. Durante la settimana di Ferragosto e per le vacanze di Natale e Pasqua, per i collaboratori scolastici il servizio minimo sarà di  n. 2 unità.

C)           Il personale a tempo determinato usufruirà tutti i giorni di ferie e i crediti di lavoro maturati in ogni anno scolastico entro il termine di scadenza del contratto.

 

   L'eventuale rifiuto del Dirigente Scolastico deve risultare da provvedimento adeguatamente motivato entro i termini sopra stabiliti. La mancata risposta negativa entro i termini sopra  indicati equivale all'accoglimento dell'istanza.  

 

Art. 26

Permessi per motivi familiari o personali

 

I giorni  di permesso per motivi personali o familiari, previsti dal  CCNL , di norma devono essere  chiesti  almeno 3 giorni prima . Per situazioni particolari, l'amministrazione vaglierà caso per caso.

   Qualora più dipendenti appartenenti  allo stesso  profilo professionale chiedano di poter usufruire nello stesso periodo permessi, recuperi e/o ferie, in mancanza di accordo fra gli interessati vale la data di presentazione della richiesta.

 

Art. 27

                                                             Attività aggiuntive   

           

Costituiscono attività aggiuntive quelle svolte dal personale A.T.A. non necessariamente oltre l'orario di lavoro e/o richiedenti maggior impegno rispetto a quelle previste dal proprio carico di    lavoro.

     Tali attività consistono in :

a)                  elaborazione e attuazione di progetti volti al miglioramento della funzionalità    

            organizzativa, amministrativa, tecnica e dei servizi generali dell'unità scolastica:

b)                  attività finalizzate al più efficace inserimento degli alunni nei processi formativi

            (handicap, tossicodipendenza, reinserimento scolastico);

c)                  prestazioni aggiuntive necessarie a garantire l'ordinario svolgimento dei servizi

            scolastici, ovvero per fronteggiare esigenze straordinarie;

d)                  attività intese ad assicurare il coordinamento operativo e la necessaria collaborazione

            alla gestione per il funzionamento della scuola, degli uffici, dei laboratori e dei servizi

            (secondo il tipo  e il livello di responsabilità connesse al profilo);

e)                  sostituzione del personale assente.

f)                    attività di manutenzione ordinaria, sistemazione e integrazione di arredi.

Le attività aggiuntive, quantificate per unità orarie, sono retribuite con il fondo d'Istituto. In caso di insufficienti risorse e/o su esplicita richiesta dell'interessato, le ore non retribuite possono essere compensate con  recuperi orari giornalieri o con i giorni di chiusura prefestiva.

   La comunicazione di servizio relativa alla prestazione aggiuntiva deve essere notificata  all'interessato con lettera scritta con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare. L'orario di lavoro giornaliero, comprensivo delle ore di attività aggiuntive, non può superare le 9 ore, salvo  necessità improrogabili.

 

Art. 28

Funzioni miste

 

   Il Dirigente Scolastico, in base alla disponibilità  manifestata dai collaboratori scolastici, e secondo quanto previsto dal protocollo d'intesa nazionale stipulato tra il MPI, l'ANCI e le OO.SS. chiede all'Ente locale l'assegnazione delle risorse finanziarie come previsto dall'art. 4 del  predetto protocollo nazionale. Per il finanziamento suddetto, il Dirigente Scolastico chiederà all'  Ente locale  tante funzioni miste quante sono le persone impegnate nello svolgimento dei servizi e delle attività previste più quella per il supporto amministrativo.

A tal fine il Dirigente Scolastico stipulerà apposita convenzione con l'Ente locale.

In base alla contrattazione integrativa a livello di Istituzione scolastica, il fondo complessivo verrà assegnato al personale impegnato, tenendo conto dei carichi diversi di lavoro.

 

Il Dirigente Scolastico, oltre ad assegnare con lettera i carichi di lavoro normali, dovrà parimenti assegnare al dipendente le attività aggiuntive, funzioni aggiuntive e funzioni miste. L'incarico relativo alle predette prestazioni dovrà essere comunicato all'interessato per iscritto con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare, indicando inoltre le modalità di svolgimento e la retribuzione lorda spettante.

 

Art. 29

                                                               Crediti di lavoro

 

   Per le attività svolte in aggiunta  all’orario obbligatorio di lavoro, il personale ATA può chiedere, in luogo della retribuzione, il recupero delle ore svolte con ore o giornate di riposo compensativo.

 

 

Art. 30

Liquidazione del fondo

 

      I compensi a carico del fondo d’Istituto sono liquidati dalla scuola entro il 31/8 dell’anno scolastico a cui si riferiscono le attività, compatibilmente con i tempi di acquisizione delle risorse.

 

Art. 31

Criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall’Accordo sull’attuazione della Legge n.146/90, così come modificata e integrata dalla Legge N° 83/2000.

 

a)      Modalità e criteri di utilizzazione dei diritti sindacali

 

I diritti sindacali riconosciuti a livello di istituzione scolastica sono quelli previsti dalle disposizioni di legge e dai relativi contratti di categoria. Essi fondamentalmente riguardano:

1.   La tutela del delegato;

2.   L’uso di locale;

3.   L’uso di bacheca;

4.   La convocazione di assemblee;

5.   L’uso di permessi retribuiti;

6.   Il diritto di accesso agli atti amministrativi. 

7.    Uso del telefono, fax, fotocopiatore, utilizzo Internet in orario da stabilire.

 

I suddetti diritti spettano alla RSU nel suo insieme che decide come usarli.

 

a.1 Tutela del delegato e conflitti

 

Il trasferimento del delegato RSU a sede diversa da quella di assegnazione o ad altro plesso può avvenire previo consenso della stessa RSU.

 

a.2 Utilizzo di locali

 

(Art. 27- L. 300 per la costituzione delle RRSSUU del 7.8.9800/70). Il dirigente scolastico pone a disposizione della RSU e dei delegati sindacali designati, nell’ambito della struttura, un locale idoneo per le riunioni da tenersi in orario di servizio o al di fuori di esso. Alla RSU ed ai delegati sindacali designati è riservato l’utilizzo di un armadio per la raccolta del materiale sindacale. 

 

 

a.3 Uso di bacheca/Sito internet

 

Saranno predisposte dall’Amministrazione, nella sede centrale di via Monti Rossi e negli appositi spazi riservati degli altri plessi, in luoghi accessibili e visibili, apposite bacheche da adibire ad albo sindacale.

La RSU e le OO.SS. possono affiggere e togliere il materiale di interesse sindacale e del lavoro, senza preventivi visti del Dirigente scolastico. L’utilizzo dell’albo e la responsabilità di quanto viene affisso spetta esclusivamente alla RSU .

Il materiale inviato dalle OO.SS. viene pubblicato all’albo sindacale e consegnato alla RSU ed ai rappresentanti sindacali a cura dell’Amministrazione.

E’ consentito alla RSU l’utilizzo del sito internet della scuola per scaricare materiale di interesse sindacale.

 

a.4 Convocazione assemblee

 

Le assemblee possono essere richieste:

a)dalla RSU nel suo complesso e non dai singoli componenti;

b)dalla RSU insieme ad una o più organizzazioni sindacali rappresentative del comparto;

c)da una o più organizzazioni sindacali rappresentative del comparto, singolarmente o congiuntamente.

Le assemblee che coinvolgono i docenti si devono svolgere all’inizio o al termine delle lezioni.

Non si possono convocare più di due assemblee al mese e ciascuna di esse può durare al massimo 2 ore;

Ogni lavoratore ha diritto di partecipare ad assemblee sindacali durante l’orario di lavoro fino ad un massimo di 10 ore pro-capite per anno scolastico.

La richiesta di convocazione dell’assemblea con il relativo ordine del giorno deve essere presentata al Dirigente scolastico con almeno 6 giorni di anticipo.

Al fine di consentire ad altre organizzazioni sindacali di convocare assemblee nelle stesse ore il Dirigente scolastico, entro il giorno successivo a quello di presentazione della domanda, affigge la richiesta di convocazione di assemblea della RSU per 48 ore.

La comunicazione relativa all’indizione dell’assemblea deve essere affissa all’albo dell’Istituzione scolastica e comunicata a tutto il personale interessato nella stessa giornata in cui perviene, per consentire al personale in servizio di esprimere la propria adesione. Contestualmente all’affissione all’albo della comunicazione dell’assemblea, il capo d’istituto avviserà tutto il personale interessato mediante circolare interna (che deve essere firmata per visione) al fine di raccogliere in forma scritta la dichiarazione individuale di partecipazione del personale in servizio nell’orario dell’assemblea e conseguentemente predisporre gli opportuni adempimenti per consentire la partecipazione.

Al personale non interpellato o che non sia stato informato (perché assente o altro) non può essere impedito di partecipare all’assemblea.

 

La dichiarazione individuale preventiva di partecipazione da parte del personale in servizio nell’orario dell’assemblea sindacale fa fede ai fini del computo del monte ore annuale.

Dell’avvenuta partecipazione del personale all’assemblea non va fornita alcuna attestazione. Anche il personale a tempo determinato ha diritto a partecipare durante l’orario di lavoro alle assemblee sindacali, alle stesse condizioni del personale a tempo indeterminato.

   Nel caso di assemblea che si svolga in sede diversa da quella di servizio, il D.S. concederà il tempo necessario per raggiungere la sede dell’assemblea. Il D.S. sospenderà le attività didattiche delle sole classi o sezioni di scuola dell’infanzia i cui docenti hanno dichiarato la partecipazione all’assemblea, avvertendo le famiglie e disponendo gli eventuali adattamenti di orario per consentire la partecipazione all’assemblea.

Non potranno essere convocate assemblee in ore coincidenti con lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami.

 

a.5. Permessi sindacali

 

Per lo svolgimento della loro attività i componenti della RSU possono usare permessi sindacali retribuiti e non retribuiti.

Alla RSU per ogni anno scolastico spetta un monte ore pari a 30 minuti per dipendente in servizio a tempo indeterminato  (art. 9 CCNQ del 7/08/99).

L’esatto ammontare delle ore di permesso spettanti alla RSU dell’Istituto Comprensivo sarà stabilito di anno in anno tenendo conto dell’organico del personale scolastico assegnato.

I permessi di spettanza della RSU e da questa gestiti autonomamente, nel rispetto del tetto massimo attribuito, possono anche essere ceduti consensualmente fra i membri della RSU eletta.

I componenti della RSU ed i rappresentanti sindacali designati dalle OO.SS. firmatarie del CCNL hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro di permessi sindacali retribuiti, giornalieri ed orari, per l’espletamento del loro mandato o anche per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale.

I permessi sindacali retribuiti, giornalieri ed orari, sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato e possono essere cumulati per periodi anche frazionati.

La fruizione dei permessi sindacali è comunicata formalmente al dirigente:

dalle segreterie territoriali delle OO.SS. se si tratta della quota dei permessi di propria competenza;

direttamente dai membri della RSU per la quota di loro spettanza. La fruizione  dei permessi  è garantita,  a prescindere dalle esigenze di servizio.

La comunicazione di permesso va inoltrata al dirigente scolastico con preavviso di almeno un giorno, ma se necessario la stessa mattina.

 

 

a.6. Diritto di informazione e di accesso agli atti

 

L’informazione è un atto dovuto da parte del dirigente scolastico ed è da ritenersi, pertanto, automatica e non soggetta ad alcuna richiesta da parte della RSU.

I componenti della RSU e le segreterie provinciali, singolarmente o congiuntamene, hanno diritto di accesso e consegna di tutti gli atti della scuola riguardanti le materie oggetto di contrattazione integrativa, di informazione successiva e quant’altro di interesse sindacale. La richiesta di accesso e consegna degli atti di interesse sindacale che non riguardino le materie di cui sopra, può essere fatta anche verbalmente.

Il rilascio degli atti avviene al momento della richiesta e comunque entro sei giorni.

   Alla RSU  sarà fornita copia contenente i dati riguardanti la liquidazione al personale dei compensi a carico del fondo d’istituto.

  

 

b)      Modalità e criteri di utilizzazione dei contingenti di personale in Caso di assemblea o nei casi di sciopero, come previsto dall’art. 2 della legge 146/90

 

In caso di sciopero o di Assemblea sindacale, il Dirigente scolastico assicura i servizi pubblici essenziali previsti dall’art. 2 della legge 146/90 nel rispetto delle seguenti modalità e criteri di carattere generale:

Ø      In occasione di ogni sciopero il Dirigente scolastico inviterà con circolare interna il personale a rendere comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero;

Ø      Decorso il termine fissato per la comunicazione volontaria, il Dirigente scolastico valuterà l’entità della riduzione del servizio scolastico e, a seconda dei casi, comunicherà le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio alle famiglie;

Ø      La dichiarazione di adesione allo sciopero non può essere successivamente revocata.

Ø      Il Dirigente scolastico, in occasione di ciascuno sciopero, individua - sulla base anche della comunicazione volontaria del personale circa i propri comportamenti sindacali - i nominativi del personale da includere nei contingenti di coloro che devono garantire i servizi essenziali ed esonerati dallo sciopero nella seguente misura:

v     Assistenti amministrativi:         -  1   unità;

Collaboratori scolastici:        -  1   unità

Ø      I nominativi saranno comunicati ai singoli interessati di norma cinque giorni prima dell’effettuazione dello sciopero e comunque in tempo utile per garantire le sostituzioni necessarie. Ove necessario, si opererà con il criterio della turnazione.

Ø      Il soggetto individuato ha diritto di esprimere, entro il giorno successivo alla ricezione della predetta comunicazione, la volontà di aderire allo sciopero, chiedendo, se possibile, la conseguente sostituzione;

Ø      Per quanto riguarda le Assemblee, il contingente di personale sarà di n° 1 assistente amministrativo e di n° 1 collaboratore scolastico per ogni plesso.

Ø       

Art. 32

Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro di cui

agli artt. 72 e 73 C.C.N.L. 2006/2009

    Il Dirigente Scolastico fornisce al personale le adeguate informazioni per la prevenzione dei rischi presenti sul luogo di lavoro, tramite opuscoli informativi o altro materiale che sia adeguato.

In riferimento all’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro di cui ai suddetti articoli, la RSU designa come rappresentante dei lavoratori per la sicurezza la Prof.ssa  FAILLA Angela .

Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza le parti concordano quanto segue:

1.      Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso in tutti i locali scolastici dell’Istituto.

2.      Il RLS segnala preventivamente al Dirigente scolastico le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro. Tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione o un addetto da questi incaricato.

3.      Il Dirigente scolastico consulta il RLS su tutti quegli eventi per i quali le disposizioni normative prevedono interventi consultivi. In occasione della consultazione il RLS ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione.

4.      La consultazione verrà verbalizzata e nel verbale verranno riportate le eventuali osservazioni e proposte del RLS. Il verbale sarà firmato anche dal RLS.

5.      Il RLS ha diritto di consultazione e di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti l’organizzazione del lavoro, la certificazione relativa all’idoneità degli edifici, agli infortuni, alle malattie professionali, ecc. A tal fine il Dirigente scolastico, su specifica istanza del RLS, fornirà tutte le informazioni e la  documentazione richiesta.

6.      Il RLS ha diritto alla formazione prevista dall’art. 19 del D.lgs. n. 626/94 con un programma base di 32 ore. Tale formazione sarà avviata non appena la scuola avrà a disposizione le risorse finanziarie  necessarie o previo invito al RLS a partecipare ad appositi corsi organizzati da altri enti presenti sul territorio.

7.      Il RLS non subirà alcun pregiudizio a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

 

Art. 33

 

PARTE   ECONOMICA

 

Determinazione e ripartizione del Fondo d’Istituto,  

 

ORGANICO DI DIRITTO  ANNO SCOLASTICO 2008/2009

 

SCUOLA INFANZIA

A.F.                                 12

EH                                     1

TOTALE                           13

 

SCUOLA PRIMARIA

A.F.                                 29

EH                                    4

IL                                     2

 

TOTALE                            35

SCUOLA SECONDARIA:

 

A043                                      11

A059                                        6

A345                                        3

A028                                        2

A033                                        2

A032                                        2

A030                                        2       

A077                                        4

 

 

A.F.                                  32

 

EH                                       3

 

 

 

 

TOTALE                             35

ATA

 

DSGA                                 1

ASS.TI                                6

COLL.RI                            18

 

 

TOTALE                             25

                                                                                    

                                                                                                                   TOTALE                            108

 

 

 

RICOGNIZIONE RISORSE  DISPONIBILI FONDO ISTITUTO A.S. 2008/2009

 

RICOGNIZIONE RISORSE  ART. 85 comma 3 C.C.N.L. 29.11.2007

 

NUOVI   PARAMETRI validi dall’1/01/2008  (* riconosciuti vedi e-mail M.P.I del 26/5/08)

(x ciascun punto di erogazione del servizio):

 

CTAA83900B  -         Sc. Infanzia via catania CTAA83902D  sc. Infanzia via veneto (*)

CTEE83901N  -         Sc. Primaria via dusmet         CTEE83903Q   sc.primaria v.gemmellaro (*)

CTEE83902P  -          sc. Primaria via veneto (*)     CTMM83901L  sc. Secondaria

 

 

 

 

                                    Parametri

Punti erogazione servizi

Ritenute  Amm.ne

 

 

Inpdap    4.548,58

Irap         1.597,64

 

4.157,00

 

(4.157,00 x 100: 132,70)

3.132,63 (lordo dip.ti)

 

6

Lordo compresi oneri

      24.942,00            (A)

Lordo Dipendenti

        18.795,78           (B)

 

Organico Diritto 2008/09

Ritenute Amm.ne

 

 

Doc.

Ata

Tot.

 

 

 

 

 

802,00

(802,00 x 100:132,70)

604,37 (lordo dip.ti)

 

83

 

25

 

108

 

Inpdap  15.795,85

Irap         5.548,15

 

Lordo compresi oneri

   86.616,00            (A)

Lordo Dipendenti

   65.272,00            (B) 

 

  

 

Riepilogo: anno scol. 2008/2009

 

Lordo compresi oneri (A)

 

Lordo  dipendenti  (B)

 

4/12                       37.186,00

Economie +          15.832,37

Avanzo

8/12                       74.372,00

                            127.390,37        

 

4/12                        28.022,60

Economie +            11.930,94

Avanzo

8/12                         56.045,18   

                                95.998,12

 

Disponibilità da contrattare per l’anno scolastico 2008/2009

 

  95.998,12

 

 

Tot. (A)    111.558,00

 

di cui 4/12   € 37.186,00

di cui 8/12   € 74.372,00

 

 

Tot.  (B)     84.067,78

 

 di cui 4/12   € 28.022,60

 di cui 8/12   € 56.045,18

 

 

           

           

    Viene concordato tra le parti di destinare le suddette risorse nella misura del 23,89 %  circa al Personale Ata e del 76,11 % al Personale Docente .

 

   Viene concordato che  al personale docente che attua la flessibilità organizzativa e didattica si assegnano, per  i disagi per turnazione e/o rientri pomeridiani, nonché per le attività integrative delle lezioni, i seguenti compensi:

 

-     Flessibilità per turnazione sc. dell’infanzia                                      = Euro    1.100,00      

-         Visite guidate                                                                                            = Euro    4.500,00

-         Viaggi istruzione                                                                                       = Euro    2.000,00

 

 

Ai docenti collaboratori  del  D.S. verrà corrisposto un compenso di       Euro 3.549,37, di cui 2000 al primo collaboratore  e 1549,37 al secondo collaboratore.

                                               

PIANO FINANZIARIO  DI RIPARTIZIONE DEL FONDO DI ISTITUTO di euro 95998,12 (+ 4,94 da fondi dir.113)

²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²

 

PER PERSONALE A.T.A.   

 

Agli Assistenti Amministrativi

 

 

 

Agli Ass.ti Amm.vi:compensi forfetari  per Intensificazione carichi di lavoro e sostituzione colleghi assenti  

(14,50 x ogni ora)

6.600,00

 

Ai Collaboratori Scolastici

 

 

 

 Intensificazione carichi di lavoro e sostituzione colleghi assenti 

(12,50 x ogni ora)

15.400,00

 

 

 

 

 

                                                                                                                             Totale Euro                                 22.000,00

²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²

PERSONALE DOCENTE

ATTIVITA FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO  E COMPITI DI COLLABORAZIONE

COORDINAMENTO–CONSIGLIDICLASSE N° 14 x 20= 280                                                                                       4900,00

COORDINAMENTO CONSIGLI DI INTERCL.-INTERSEZ. 6 X 20 = 120                                                                    2100,00

COORDINAMENTO    PROGETTI                                                                                                                                  4375,00

(compenso forfettario medio ore 10   pro-capite  x 25 ( tot. h. 250 x  17,50)                                              

RESPONSABILI    ATTIVITA’  INFORMATICHESC.  MEDIA                                                                                     1575,00

n. 5 per ore 18 ( tot. 90 x  17,50)

RESPONSABILI  LABORATORI                                                                                                                                    1260,00                                              

 (tot. h. 72 x 17,50 da attribuire)

RESPONS. E ADD. SERV. PREVENZ.PROTEZ. – ANTINC. – P.MO SOCCOR                                                          2012,50   

Per eventuali prestazioni aggiuntive n. 23 respons. Ore 5 pro-capite = tot. Ore 115  x  17,50)                                                               

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE    Compenso forfetario                                 1000,00

PROGETTI FLESSIBILITA’   :                                                                                                                             

Turnazione e rientri (Sc. Materna  n. 10 docenti – Euro 110,00 pro-capite)                 =   1.100,00

Visite Guidate (compens. ore ecced. in proporz.ai maggiori imp. Individ.)                  =   4.500,00

Viaggi di Istruzione                                                                                                    =   2.000,00

                       8.095,00

 

  

 

Servizio Docenti L. Inglese in + plessi                                                                        =        495.00

 

COLL.RI DIRIGENTE  SCOL.CO (1°coll. E. 2.000 – 2°coll. euro 1.549,37)                                                             

                       3549,37

FIDUCIARI PLESSI (66% x 3 doc. e 34% x 4, rapportato al n. classi e sez. (23)                                                   

                       2640,00

SEGRETARI VERBALIZZANTI:                                                                            

Consigli di classe- interclasse-intersezione (ore 8 x 20 unità – ore 160 x 17,50)

                       2800,00

DOCENZA PROGETTI:

  (Docente interno ore 30 x 35,00)

                       1050,00

Compensi per attività di non insegnamento – riserva di 100 ore per commissioni, gruppi di lavoro, superamento 40 ore per consigli di classe, progettazioni, ecc..  100 x 17,50 

                      1750,00

Fondo destinato ad attività pregresse o ad esigenze particolari

                      3000,00      

Fondo di Riserva

                      4800,00       

                                                                         

PER UN TOTALE DI EURO  

 

      

 66.906,87

 

 

 

 

 

RIEPILOGO  SOMME  DISPONIBILI :  95998,12  -  66.906,87  =  29.091,25 : € 35,00 = ore 831 per progetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Firma per la parte pubblica                                                    Firma RSU

    Il Dirigente scolastico                                  

                        ____________________________

 

____________________________

 

____________________________

 

                                                                                                                Firma  OO. SS.

____________________________

 

____________________________

 

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____________________________

 

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti

 

 

______________________________________________

 

______________________________________________

 

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