a.s. 1997/98

Scuola media statale Dusmet - Nicolosi

Progetto attività formative di ed. alle pari opportunità

 

 

- OBIETTIVO FINALE

Promuovere negli alunni una riflessione sui ruoli femminili e maschili e sui modelli culturali che vi sono sottesi, in funzione di una corretta presa di coscienza della propria individualità e della maturazione di un atteggiamento improntato ai princìpi di parità e corresponsabilità.

 

 

 

- OBIETTIVI EDUCATIVI

1) Saper individuare le caratteristiche e i limiti dei valori legati al proprio ruolo

 

2) Sapersi interrogare sulla rispondenza di tali modelli e valori con i propri bisogni e le proprie esigenze individuali.

 

3) Imparare a confrontarsi con la differenza fisica e culturale dell'altra/o riconoscendole/gli pari dignità e imparando a rispettarla/o in tutte le circostanze in cui stabilisce relazioni sociali.

 

4) Prendere coscienza del fatto che per il raggiungimento delle pari opportunità tra donna e uomo è necessario superare le discriminazioni legate alla presenza di stereotipi femminili e maschili nelle diverse attività umane, compreso il campo delle conoscenze.

 

5) Comprendere che ogni valido rapporto uomo-donna non può prescindere dalla corresponsabilità nei compiti familiari e dalla ricerca di un equilibrio tra i compiti familiari e quelli professionali.

 

 

 

- OBIETTIVI COGNITIVI

1) Riconoscere gli elementi caratterizzanti gli stereotipi culturali maschili e femminili

 

2).Conoscere il ruolo della donna e dell’uomo nella società patriarcale e in quella attuale

 

3) Comprendere la necessaria complementarità tra uomo e donna in famiglia, nel lavoro e nella società

 

4) Analizzare la natura degli ostacoli sociali e culturali frapposti al raggiungimento delle pari opportunità

 

 

 

Classi interessate: seconde e terze

 

 

 

Pool disciplinare: Lettere, Lingua straniera, Ed. Artistica, Ed. Musicale, Ed. tecnica, Ed. Fisica

 

 

 

 

 

 

Classi prime

- AMBITO TEMATICO

1. I modelli maschili e femminili nei giochi tradizionali e in quelli attuali:

gli stereotipi nei giochi, nella scelta dei giocattoli, nello sport

 

Insegnamenti interessati: Lettere - Educazione Fisica

 

 

Obiettivi operativi:

- Sa eseguire una consegna

- Sa raccogliere i dati

- Sa ordinare le informazioni ottenute

- Sa elaborare i materiali raccolti

- Sa rielaborare dati, informazioni e materiali

 

 

Percorsi pluridisciplinari:

 

Lettere: Le caratteristiche "sessuate" dei giochi tradizionali e le scelte stereotipate dei giocattoli nell’esperienza concreta dei ragazzi.

E’ possibile utilizzare se lo si ritiene opportuno, l’all. 1 (Testo tratto da E. Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, Feltrinelli, Milano 1971)

 

Ed. Fisica: Caratterizzazione fisica di alcuni giochi e caratteristiche sessuate di alcuni sport

 

Attività per classi parallele

 

Novembre: Presentazione dell’attività pluriclasse da parte del referente, con lettura e spiegazione della scheda di rilevamento sui giochi (cfr. all.i 2 e 3).

 

Gennaio: Raccolta delle schede di rilevamento ed elaborazione dei dati.

 

Inizi Febbraio: Incontro conclusivo con il referente, ove discutere e confrontare i dati raccolti

 

Attività conclusiva

 

Mercoledì prima delle vacanze di Pasqua:

Giornata di riproposizione dei giochi tradizionali, mostra degli eventuali giocattoli reperiti, di disegni riproducenti giochi e giocattoli e simulazione da parte degli stessi ragazzi di alcuni "giochi di strada"

 

Giugno: Produzione di un ipertesto di sintesi dove, con schemi, disegni, conte e testi opportunamente collegati, si dia conto dei risultati della ricerca svolta

 

- METODOLOGIA

Per quest’ ambito tematico, in particolare, va privilegiato un approccio operativo e co-operativo che motivi l’alunno, oltre e al di là della leggerezza del tema, stimolando la riflessione e l’analisi in modo da consentire la maggiore creatività possibile e in modo che sia consentito a tutti, al di là delle singole capacità e/o conoscenze di contenuti, di partecipare attivamente ai lavori della classe, utilizzando tutte le tecniche di "laboratorio".

In questo modo si dovrà riuscire a far partecipare all’attività formativa tutti gli alunni, compresi i p. di H. o eventuali alunni con difficoltà di apprendimento, consentendo loro il raggiungimento di obiettivi minimi graduati.

A tal fine si dovrà curare una metodologia progressiva che vada dal semplice al complesso:

dalla raccolta dei dati alla conoscenza degli stessi, dalla comprensione globale dei vari aspetti via via affrontati fino ad una comprensione analitica delle tematiche nel loro complesso, dall’elaborazione dei dati, fino alla sintesi di conoscenze e semplici rielaborazioni attraverso competenze comunicative che non devono essere necessariamente verbali ma che anzi possono e debbono indirizzarsi verso tutti quei linguaggi non verbali che meglio colgono la valenza del tema e la specificità dell’età alunni, di coloro cioè che, non dobbiamo dimenticarlo, sono i soggetti di questo come di tutti i progetti formativi della nostra scuola.

 

- TECNICHE

Compilazione schede di rilevamento sul gioco (all.2)

Raccolta ed elaborazione dati scheda di rilevamento (all.3)

Elaborazione grafici utilizzando i dati raccolti sui giochi e incrociandoli con l’età e il sesso degli intervistati

Discussioni guidate sui dati esperenziali, sui dati raccolti, sull’allegato 1, sui singoli temi dei percorsi pluridisciplinari

Relazioni scritte sui dati raccolti

Disegni e schemi illustrativi dei giochi rilevati

Foto di alcuni giocattoli reperiti

Simulazione di alcuni "giochi di strada"

Sonorizzazione vocale di alcune conte

Ipertesto con schemi, disegni, conte e testi opportunamente collegati sul tema

 

 

- MEZZI E STRUMENTI

Materiale di consultazione accluso: allegato 1

Scheda di rilevamento sui giochi e sui giocattoli(all. 2)

Tabella di raccolta dati sui giochi e sui giocattoli(all.3)

lucidi di raffronto sulle varianti dei giochi

cartelloni con disegni e foto di giochi e giocattoli distinti per sesso

audiocassette e registratore audio per l’eventuale registrazione di conte raccolte dai ragazzi,

videocassette e videocamera per l’eventuale ripresa di giochi e/o simulazione di giochi

lavagna luminosa per la proiezione dei lucidi

videoregistratore per la proiezione dell’eventuale ripresa di giochi e/o simulazioni gi giochi

Riproduttore audio, scanner e video per il passaggio di musiche, brani vocali disegni, foto e spezzoni video nell’ipertesto

computer e software per la produzione dell’ipertesto

 

- VERIFICA

Come già detto, per quest’ambito tematico - e la scansione dei soli obiettivi operativi ne è una conferma - non ci saranno verifiche formali, se non la riuscita della giornata di riproposizione del gioco e l’eventuale validità dell’ipertesto.

 

 

- VALUTAZIONE - CRITERI

Proprio perché non ci saranno verifiche formali saranno attentamente valutati tutti i risultati delle attività finali, la produzione individuale e per gruppi, la capacità di reperimento dati, di ordinamento, di elaborazione e la capacità creativa.

 

 

 

 

 

 

Classi seconde

 

 

- AMBITO TEMATICO

 

2. I modelli maschili e femminili nei mass-media:

gli stereotipi nei programmi televisivi di intrattenimento, di informazione

e negli spot pubblicitari

 

 

 

Insegnamenti interessati: Lettere - Ed. Artistica - Ed. Musicale

 

 

 

 

Obiettivi specifici e/o operativi:

- Riconosce l’importanza del mezzo televisivo come veicolo di stereotipi sessuali

- Sa individuare le caratteristiche dei ruoli che la TV affida a donne e uomini nei vari settori (intrattenimento, informazione, pubblicità, etc.)

- Comprende la funzione che il linguaggio misto del mezzo televisivo ha nella costruzione di questi ruoli

- Sa analizzare il ruolo che la TV affida alle donne nei propri palinsesti

- Sa valutare il ruolo della donna che la TV "veicola" alla società civile

 

 

 

 

Percorsi pluridisciplinari

 

Lettere Analisi di programmi d’intrattenimento, d’informazione e spot pubblicitari per individuare alcuni stereotipi.

Se lo si ritiene utile, si può utilizzare la scheda informativa sintetica acclusa al progetto (all. 4)

Analisi della funzione dei vari linguaggi, con particolare riferimento a quello verbale, in quanto strumento di costruzione di determinati stereotipi veicolati dal mezzo televisivo.

 

Ed..Art. Analisi della funzione dei vari linguaggi, con particolare riferimento a quello visivo, in quanto strumento di costruzione di determinati stereotipi veicolati dal mezzo televisivo.

 

Ed.Mus. Analisi della funzione dei vari linguaggi, con particolare riferimento a quello musicale, in quanto strumento di costruzione di determinati stereotipi veicolati dal mezzo televisivo.

Analisi della funzione dei vari linguaggi, con particolare riferimento a quello mimico-gestuale, in quanto strumento di costruzione di determinati stereotipi veicolati dal mezzo televisivo.

 

Lettere./Ed..Art./Ed.Mus.

Analisi della funzione totalizzante che ha il linguaggio misto nel veicolare determinati stereotipi di ruolo attraverso il mezzo televisivo

 

 

 

Attività per classi parallele

 

Novembre:

Presentazione della tematica, da parte del referente, mediante la proiezione di una videocassetta opportunamente predisposta (all. 5)

Lettura e spiegazione delle schede di rilevamento e delle tabelle di analisi e comparazione che i ragazzi dovranno utilizzare (all.i 6, 7 e 8)

 

Gennaio: Raccolta delle schede di rilevamento ed elaborazione dei dati mediante scheda di sintesi (all.9)

 

Inizi Febbraio:

Discussione, guidata dal referente,in cui vengano verbalizzate schede e tabelle di analisi e confrontate le elaborazioni dei dati.

 

 

 

Attività conclusiva

 

Giugno: Zapping! Realizzazione, in forma ironica e caricaturale, sotto forma di drammatizzazione, di un ipotetico palinsesto televisivo.

 

Giugno: Realizzazione di un ipertesto in cui gli alunni delle seconde classi a tempo prolungato, "leghino" con il computer testi, immagini, musiche sulla tematica affrontata, in modo da dimostrare la funzione totalizzante del linguaggio misto dei media televisivi.

 

 

 

 

- METODOLOGIA

anche per quest’ambito tematico va privilegiato un approccio prevalentemente operativo e co-operativo che motivi l’alunno, stimolando la riflessione e l’analisi in modo da consentire la maggiore creatività possibile e che consenta a tutti, al di là delle singole capacità, di partecipare attivamente ai lavori della classe, utilizzando tutte le tecniche di "laboratorio" e di problem solving.

In questo modo si dovrà riuscire a far partecipare all’attività formativa tutti gli alunni, compresi i p. di H. o eventuali alunni con difficoltà di apprendimento, consentendo loro il raggiungimento di obiettivi minimi graduati.

A tal fine, e per quest’ambito in particolare, si dovrà curare una metodologia progressiva che vada dal semplice al complesso: dalla raccolta dei dati alla conoscenza degli stessi, dalla comprensione globale dei vari aspetti via via affrontati fino ad una comprensione analitica delle tematiche nel loro complesso, dall’elaborazione dei dati alla rielaborazione critica di quanto analizzato, fino alla sintesi di conoscenze e rielaborazioni attraverso competenze comunicative che vadano dalla verbalizzazione alla sonorizzazione, dalla comunicazione per immagini alla mimica, fino alla drammatizzazione e all’ipertesto come "gioco" di sintesi dei vari linguaggi.

 

 

 

 

- TECNICHE

Raccolta ed elaborazione dati sui programmi televisivi e sui linguaggi televisivi

Rilevamento e analisi dei linguaggi dei programmi televisivi

Elaborazione grafici dei dati raccolti sui programmi distinti per televisione e per fascia oraria

Verbalizzazione di analisi e comparazione dei programmi di intrattenimento, informazione e spot pubblicitari su cui sono stati raccolti i dati

Discussioni guidate sui dati esperenziali, sui dati raccolti, sugli allegati 4 e 5, sui singoli temi dei percorsi pluridisciplinari e dopo la visione della videocassetta per classi parallele

Relazioni scritte su singoli aspetti della tematica

Disegni che comunichino rielaborazioni personali o di gruppo sul tema o su singoli aspetti dello stesso

Scenografie che riproducano un interno televisivo e dintorni

Sonorizzazione di "situazioni" pubblicitarie e/o televisive

Drammatizzazione di un palinsesto televisivo

Ipertesto con schemi, disegni, riprese video e testi opportunamente collegati sul tema

 

 

 

 

- MEZZI E STRUMENTI

Libri di testo

Grammatica, sui vari tipi di linguaggio (verbale, per immagini, vocale, sonoro, musicale, mimico-gestuale)

Ed. Art., sullo specifico dei linguaggi per immagini

Ed. Mus., sullo specifico della funzione comunicativa della voce, del suono e della musica in sé, nella pubblicità, nei media

materiale di consultazione in fotocopie

Allegato 4

tabelle di raccolta, catalogazione, analisi e comparazione dei dati

Allegati 6, 7, e 8

Teloni, compensato, colori per stoffa e per legno per la scenografia dell’attività finale

Strumenti musicali per la sonorizzazione dell’attività conclusiva

audiocassette e registratore per la registrazione di brani vocali o strumentali utilizzabili nell’una o nell’altra delle attività conclusive

videocassette e videoregistratore per la registrazione di stralci di programmi di informazione, di varietà o di spot pubblicitari utilizzabili per l’analisi o per le attività conclusive della tematica

 

 

 

 

 

- VERIFICA

Verifiche in itinere

Item a scelta multipla e a completamento su supporto cartaceo

Item a scelta multipla e a completamento su supporto informatico

Tabelle semplici di rilevazione dati

Tabelle a doppia entrata di comparazione dati

Tabelle complesse di analisi dati

 

Verifiche finali

Item a scelta multipla e a completamento (Faciltest)

 

 

 

 

 

- VALUTAZIONE - CRITERI

La verifica finale verrà somministrata nella prima decade di febbraio e, grazie al supporto informatico, con questa sarà calcolata la deviazione standard.

Saranno comunque debitamente valutati anche tutti gli altri risultati dalle attività finali, alla produzione individuale e per gruppi, dalla capacità di reperimento dati, di ordinamento, di elaborazione, a quella di riflessione, di critica, di risoluzione fino alla capacità creativa.

 

 

 

 

Classi terze

- AMBITO TEMATICO

 

3. I modelli maschili e femminili nell’ambito familiare e lavorativo:

gli stereotipi in famiglia, nel lavoro, nella società

 

Quest’ ultimo ambito prevede un percorso che, partendo dal ruolo della donna nell’esperienza quotidiana degli alunni, con particolare riferimento alle scelte lavorative operate in famiglia, analizzi il ruolo che le attribuisce il nuovo panorama legislativo a partire dal nuovo diritto di famiglia e operi gli opportuni confronti col ruolo che la donna ha assunto nella società con l’inserimento nel mondo del lavoro.

 

 

 

Insegnamenti coinvolti: Lettere, Educazione tecnica, Lingua straniera

 

 

 

 

Obiettivi specifici e/o operativi

- Riconoscere la diversità di ruolo all’interno della propria famiglia

- Riconoscere la diversità di ruolo all’interno del mondo del lavoro

- Riconoscere la diversità di ruolo all’interno della società

- Conoscere modi differenti di organizzazione familiare dei ruoli

- Conoscere alcuni dati statistici di riferimento sui settori occupazionali

- Conoscere i principali riferimenti legislativi sulla parità in Italia (Costituzione, nuovo diritto di famiglia, etc.)

- Comprendere la necessità di ruoli diversi e paritari all’interno della famiglia (moglie/marito ma anche fratello/sorella)

- Analizzare le scelte occupazionali femminili e maschili rispetto ad opportunità, modelli e stereotipi

 

 

 

Percorsi pluridisciplinari:

 

Lettere: Il ruolo della donna nell’esperienza quotidiana degli alunni (all. 9)

Se lo si ritiene opportuno si può prendere spunto dall’allegato 12, che può altrimenti essere utilizzato come elemento di discussione ad analisi conclusa

Standard d’istruzione e scelte lavorative femminili a Nicolosi (all.i 10 e 11)

Il ruolo della donna attraverso l’analisi della legislazione sulla parità (all. 13 e 16))

 

Ed. Tecnica: Analisi del ruolo lavorativo della donna e indagine sui tradizionali e nuovi settori di occupazione femminile (All. 17, 18 e 19)

 

Lettere/Lingua straniera:

Analisi del ruolo della donna nei Paesi dell’area mediterranea e più in generale nella cultura dei popoli di recente immigrazione in Italia

Stereotipi elevati a potenza: il ruolo della donna immigrata in una società multiculturale

 

 

 

Attività per classi parallele:

 

Novembre: Incontro con il referente per presentare la tematica

Lettura e spiegazione dei questionari di raccolta dati (all..i 9, 10 e 11)

Dicembre Indagine sui fattori che hanno influenzato le scelte lavorative dei genitori

Elaborazione dei dati emersi

Raccolta dati e realizzazione di grafici di raffronto tra i dati locali e quelli nazionali

Gennaio Discussione guidata di analisi dei dati raccolti

 

Questionario sulle pari opportunità di scelta dopo la terza media

Inizi febbraio Discussione guidata di rielaborazione complessiva

 

Attività conclusiva

7 Marzo: Realizzazione, con gli alunni protagonisti in prima persona e prevedendo anche l’eventuale coinvolgimento delle famiglie, oltre che naturalmente di qualche invitato, di una tavola rotonda-dibattito sui temi trattati, in cui almeno un alunno in rappresentanza di ogni singola terza classe relazioni sulle tematiche affrontate e sulle conclusioni raggiunte

 

Giugno: Produzione di un ipertesto dove, in modo integrato, gli alunni delle terze classi del tempo prolungato mettano insieme i dati locali, nazionali e sovranazionali che hanno acquisito sulla tematica.

 

 

 

- METODOLOGIA

Anche per quet’ultimo, come per tutt’e tre gli ambiti tematici, va privilegiato un approccio prevalentemente operativo e co-operativo che motivi l’alunno, stimolando la riflessione e l’analisi in modo da consentire la maggiore creatività possibile e affinché tutti, al di là delle singole capacità, possano partecipare attivamente ai lavori della classe, utilizzando tutte le tecniche di "laboratorio", dalla simulazione al problem solving In questo modo si dovrà riuscire a far partecipare all’attività formativa tutti gli alunni, compresi i p. di H. o eventuali alunni con difficoltà di apprendimento, consentendo loro il raggiungimento di obiettivi minimi graduati.

A tal fine, e per questo terzo ambito in particolare, si dovrà curare una metodologia progressiva che vada dal semplice al complesso: dalla raccolta dei dati - esperenziali, territoriali, generali - alla conoscenza degli stessi, dalla comprensione globale dei vari aspetti via via affrontati - il ruolo della donna in famiglia, nel lavoro, nella società,, a Nicolosi e in ambiti più vasti, nella nostra cultura e in culture "altre" - fino ad una comprensione prima analitica e poi comparativa delle tematiche nel loro complesso, dall’elaborazione dei dati alla rielaborazione critica di quanto analizzato, fino alla sintesi di conoscenze e rielaborazioni attraverso competenze comunicative non solo ma anche verbali che, nell’attività conclusiva della tavola rotonda - dibattito avrà modo di evidenziarsi nello specifico.

 

 

 

- TECNICHE

Raccolta ed elaborazione dati per l’aspetto esperenziale della tematica (all. 9, 10, 11

Elaborazione grafici sugli standard d’istruzione e i livelli occupazionali a Nicolosi, distinti per sesso e per classi d’età

Discussioni guidate di rielaborazione dei dati raccolti e di analisi dei materiali di consultazione utilizzati

Relazioni scritte di sintesi

Verbalizzazioni dei dati statistici reperiti e di tutto il materiale analizzato

Simulazione del processo di preparazione di una comunicazione su tema in una tavola rotonda

Ipertesto con schemi, disegni, grafici canti e testi opportunamente collegati sul tema

 

 

 

- MEZZI E STRUMENTI

Libri di testo

Ed. Civ. pp. 18-30; 56-62; 192-208;

Costituzione artt.2,3,29,30,31,35,37,48

 

Nuovo Diritto di famiglia Legge 151.19/5/75

 

Legge sul divorzio L.898.1/12/1970, modificata 3/3/1987

materiale di consultazione in fotocopie:

All.12 Tempo libero: diverso per femmine e maschi

Stralci dall’articolo non firmato Tempo libero? Solo per gli uomini, "l’Unità", 8 novembre 1994

All. 14 Gli uomini sì, le donne no. Le leggi della disuguaglianza

Scheda sintetico-informativa con esempi di leggi "impari" promulgate in Italia tra il 1923 e il 1938

All. 15 Il lento viaggio del suffragio universale

Stralci dall’articolo di N. Adelfi, Dapprima votarono i ricchi...poi tutti, escluse le donne,... fino al 1946, "La Stampa", 10 maggio 1985

All. 16 Le date del suffragio

Tabella informativa con le date dell’estensione del suffragio universale da maschile a femminile nei principali paesi europei e U.S.A

All.18 Eccovi la...parità!

Scheda sintetico informativa su ciò che è stabilito dalle principali disposizioni legislative in tema di parità nel mondo del lavoro e non solo

All. 19 Se sei incinta, niente lavoro! Da D.Alfonso, Abortisce per il lavoro, "La Repubblica", 18 febbraio 1995

Tabelle di raccolta ed elaborazione dati per l’aspetto esperenziale della tematica (allegati 9, 10, 11, 13, 17)

Tabelle di dati statistici locali territoriali, nazionali e sovranazionali

Grafici che visualizzano singoli aspetti della tematica e che li comparino tra loro

Software di consultazione

Dati ISTAT

Europa de "La Repubblica"

Atlanti tematici su supporto informatico e/o cartaceo

Riproduttore audio, scanner e video per il passaggio di musiche, brani vocali e strumentali di canti di lavoro e popolari, disegni, foto e spezzoni video nell’ipertesto

Computer e software per la produzione dell’ipertesto

 

 

 

- VERIFICA

Verifiche in itinere

Item a scelta multipla e a completamento su supporto cartaceo

Item a scelta multipla e a completamento su supporto informatico

Tabelle semplici di rilevazione dati

Tabelle a doppia entrata di comparazione dati

Tabelle complesse di analisi dati

Formulazione scalette di sintesi

Relazioni scritte di sintesi

Comunicazione orale mediante scaletta

 

Verifiche finali

Item a scelta multipla e a completamento (Faciltest)

 

 

 

- VALUTAZIONE - CRITERI

La verifica finale verrà somministrata nella prima decade di febbraio e, grazie al supporto informatico, con questa sarà calcolata la deviazione standard.

Saranno comunque debitamente valutati tutti i risultati delle attività finali, la produzione individuale e per gruppi, la capacità di reperimento dati, di ordinamento, di elaborazione, di riflessione, di critica, di risoluzione e la capacità creativa e nello specifico di quest’ultimo ambito la competenza comunicativa non solo ma soprattutto verbale.

 

Indice degli allegati N.B.

All. 1

Anche il gioco ha un sesso? Brano sulla scelta di giochi e giocattoli per bambini e bambine tratto da E. Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, Milano, Feltrinelli, 1971

All. 2

Scheda di rilevamento sui giochi e sui giocattoli

All. 3

Tabella di classificazione dei giochi e dei giocattoli rilevati

All. 4

Signorine buonasera, mezzibusti e microgonne. Scheda informativa sintetica

All. 5

Stralci, spezzoni e spot. Videocassetta con materiale registrato dai principali palinsesti televisivi

All. 6

Scheda di rilevamento e analisi sui linguaggi dei programmi televisivi

All. 7

Tabella analitico-comparativa sui programmi di intrattenimento, informazione e spot pubblicitari

All. 8

Tabella di raccolta dei dati analitici

All. 9

Questionario-inchiesta sui dati esperenziali degli alunni

All. 10

Scheda di rilevamento sugli standard d’istruzione e le scelte lavorative a Nicolosi

All. 11

Tabella di raffronto su standard d’istruzione e scelte lavorative a Nicolosi

All.12

Tempo libero: diverso per femmine e maschi

Stralci dall’articolo non firmato Tempo libero? Solo per gli uomini, "l’Unità", 8 novembre 1994

All. 13

Tabella analitico-comparativa sulla legislazione "paritaria"

All. 14

Gli uomini sì, le donne no. Le leggi della disuguaglianza

Scheda sintetico-informativa con esempi di leggi "impari" promulgate in Italia tra il 1923 e il 1938

All. 15

Il lento viaggio del suffragio universale

Stralci dall’articolo di N. Adelfi, Dapprima votarono i ricchi...poi tutti, escluse le donne,... fino al 1946, "La Stampa", 10 maggio 1985

All. 16

Le date del suffragio

Tabella informativa con le date dell’estensione del suffragio universale da maschile a femminile nei principali paesi europei e U.S.A

All.17

Tabella comparativa sui dati occupazionali italiani

All.18

Eccovi la...parità!

Scheda sintetico informativa su ciò che è stabilito dalle principali disposizioni legislative in tema di parità nel mondo del lavoro e non solo

All. 19

Se sei incinta, niente lavoro! Da D.Alfonso, Abortisce per il lavoro, "La Repubblica", 18 febbraio 1995