I GRANDI ELETTORI
E concludono: «Da altre risultanze processuali é emerso inoltre che i due cugini, intorno agli anni '60, avvalendosi della loro mafiosità, controllavano una larga fetta dell' elettorato trapanese e per conseguenza influivano concretamente sulle scelte di politica regionale. Sostenevano inizialmente il governo di Milazzo appoggiato dalla mafia e, in particolare, dal famigerato Pao1ino Bontate [padre di Stefano Bontate, il grande amico dei Salvo ndr] ma si affrettavano a ritirare l'appoggio per intervento dei referenti politici in cui si riconoscevano determinando così la caduta di quel governo. Come contropartita i Salvo ottenevano "una sorta di benevolenza" che nella realtà dei fatti si risolveva in una spregiudicata strumentalizzazione della politica regionale a precipuo vantaggio del loro gruppo. Sussistono, quindi, sufficienti elementi di prova per il rinvio a giudizio di Salvo Antonino e Ignazio per rispondere dei delitti di associazione per delinquere e associazione mafiosa».
![]()
Riflessioni | I nostri lavori | Indagine | Teatro | Documenti| Bibliografia| Foderina|Antologia