IL GIORNO DELLA CIVETTA
Il capitano Bellodi cerca in tutti i modi di venire a capo di numerosi delitti che sono stati commessi.
Ma proprio quando la verità è a portata di mano un fatto nuovo lo costringe ad abbandonare le indagini.
Introduzione (lettore)
Mafia è una parola variamente interpretata che bisogna associare anzitutto al concetto di potere extralegale. A livello internazionale è stato autorevolmente osservato come la mafia possa essere considerata la corporazione più potente del mondo. Il problema dei "che fare" contro la mafia si è sempre posto. Ci sono state e ci sono commissioni d'inchiesta parlamentare, azioni degli organi di polizia e della magistratura, ma la mafia è dentro il potere e riesce a sopravvivere alle più diverse tempeste adeguandosi ai tempi. Forse la verità vera è che la mafia è un grosso problema politico non risolto.
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Personaggi in ordine di apparizione:
Studiosi (tre)
Don Mariano Arena (mafioso)
Seguito del mafioso (due)
Panellaro
Colasberna
Autista
Bigliettaio
Gente che sta in piazza
Bellodi (capitano)
Maresciallo
Carabiniere
Fratelli Colasberna
Vedova Colasberna
Moglie del Nicolosi
Strillone(uno)
Passanti(due).
ATTO PRIMO
Scena Prima
| (A sipario chiuso , come sottofondo musicale "MAFIA" di Modugno ). | |
| (Si apre il sipario, sullo sfondo un cartellone rappresentante una piazza di paese con un pullman , entra in scena il primo studioso, viene illuminato da un faro, ed esordisce leggendo da un libro che ha in mano). | |
| I Studioso- | Che cosè la mafia? |
| (Risponde un altro studioso che una volta entrato ,mentre si accendono le luci si mette a passeggiare leggendo da un libro e pomposamente dice): | |
| II Studioso- | La mafia era ed è un sistema delinquenziale che in Sicilia e non soltanto in Sicilia, contiene e muove gli interessi economici e di potere di una certa classe. La mafia non sorge e si sviluppa nel "vuoto" dello Stato, ma "dentro" lo Stato. |
| (Entra il III studioso con un libro in mano che dice): | |
| III Studioso- | La mafia non è unassociazione delinquenziale ma è una visione della vita , una regola di comportamento, un modo di realizzare la giustizia di amministrarla. |
| Mafioso- | (fuori campo) Non esiste la mafia. Avete una sola prova che ne determini l'esistenza? Parlate di mafia, sapetetutto della mafia, ma non, avete mai conosciuto un mafioso. Confessatelo. E sapete perché non l'avete conosciuto ? Sapete perché non l'avete mai visto? Perché non esiste? |
| (Entra il mafìoso con il suo seguito, degli altri personaggi due manifestano la loro paura indietreggiando l'altro gli va incontro sorridendo). | |
| III Studioso- | Baciamo le mani a vossignoria, |
| (A poco a poco si spengono le luci mentre escono tutti ed entrano in scena il venditore di panelle con alcune donne, 1'autista e il bigliettaio del pul1man e alcuni uomini). | |
| (La scena si illumina totalmente, il venditore di panelle si mette vicino a quello che morirà, si odono i colpi di arma da fuoco. Un uomo cade a terra morto. I personaggi che sono in scena fingono una grande indifferenza, come se non si fossero accorti di quello che é successo, mentre il venditore di panelle va via. Entra il capitano, il maresciallo, il carabiniere). | |
| Capitano - | (Si guarda in giro e poi) Che cosa è successo? (indicando il morto) Chi era ? |
| (Nessuno risponde. Tutti sono indaffarati a cercare qualche cosa dentro le borse o nelle tasche). | |
| Maresciallo - | Beh, nessuno sa niente? (Silenzio). |
| Carabiniere | Il bigliettaio e lautista del pullman dovrebbero sapere qualcosa. (Rivolto ai due che si sono avvicinati) Voialtri cosa avete visto? Chi ha sparato? |
| Autista | Non so niente. |
| Maresciallo- | (che intanto si è avvicinato al morto torna indietro e rivolto al capitano) il morto si chiamava Colasberna, brava persona, onesta, faceva il costruttore aveva una piccola impresa con i fratelli. Bisognerà avvertire i familiari. |
| Capitano- | Va bene va bene. (Rivolto allautista) Chi cera sul pullman stamattina? Forse qualcuno dei passeggeri ha visto chi ha sparato. |
| Autista- | Io guido non so chi cè dietro di me. Lo saprà il bigliettaio. |
| Bigliettaio- | (prevedendo la domanda del capitano) Io non sono di qui , non conosco nessuno. Che ne so io di quelli che erano sul pullman. |
| (il carabiniere si guarda in giro e dice): | |
| Carabiniere- | Ma cera il venditore di panelle, dovè andato? |
| Capitano- | Vai a cercarlo. (Carabiniere esce. Aspettando il venditore di panelle si rivolge ai viaggiatori del pullman, i quali ammettono di aver sentito sparare ma sostengono di non aver visto niente e nessuno. Arriva il venditore di panelle). |
| Capitano - | Allora tu stamattina eri qui per vendere le panelle? |
| Panellaro - | (spaventato) Ma ho la licenza. |
| Capitano - | Lo so e non mi interessa, Voglio sapere chi ha sparato (aumentando Il tono della voce). |
| Panellaro - | (dopo un momento di pausa) Perchè hanno sparato ? |
SIPARIO |
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| ATTO SECONDO | |
| SCENA SECONDA | |
| (In questura. L'ufficio del comandante. Un tavolo, una sedia dietro il tavolo. Un tavolino più piccolo con una sedia dietro. Numerose sedie. Alla parete il ritratto del presidente, un crocifisso. I fratelli Colasberna, , la vedova del Colasbema, sono già in scena. Stanno zitti e pensierosi tormentandosi le mani, la vedova ha un fazzoletto in mano e ogni tanto si asciuga gli occhi, sono tutti vestiti di nero. Entra il maresciallo senza salutare e annuncia): | |
| Maresciallo- | Ecco il capitano Bellodi. |
| (Tutti si alzano in piedi e sono più che mai impacciati. Entra il capitano e si siede dietro la scrivania mentre il maresciallo siede dietro tavolo più piccolo e tutti si mettono seduti). | |
| Capitano- | (rivolto ai fratelli e alla vedova) Allora, perché è stato ucciso vostro fratello e da chi? |
| Moglie- | Non lo so forse è stato ucciso per gelosia, andava dietro alla moglie di |
| Capitano | (interrompendola) Allora lavete ammazzato voi. |
| Moglie- | (indignata) Io! Caso mai ammazzavo lei, la donna voglio dire, e poi, queste cose non le fanno le donne ma gli uomini. |
| Capitano- | Basta. Non perdiamo tempo. Io penso che è stato ucciso per la faccenda degli appalti. So che le case costruite dalla vostra ditta non sono mai crollate e le strade non sono state portate via dalla prima piena. Sono sicuro che vi è stata offerta della protezione, e voi avete commesso limprudenza di non accettarla. |
| I fratello- | Di queste cose noi non sappiamo niente. |
| Capitano - | (continua come se non avesse sentito) La protezione che l'associazione vi offre è molto vasta. Le ditte che l'accettano hanno informazioni e aiuti preziosi quando è il momento di concorrere agli appalti. Si capisce che una ditta che non accetta la protezione è un cattivo esempio per le altre e bisogna che con le buone o con le cattive si allinei. |
| II Fratello- | Queste cose noi non le abbiamo mai sentite. |
| (Entra il carabiniere e parla con il maresciallo. Il maresciallo interrompendo). | |
| Maresciallo - | Di là c'è una donna che aspetta. |
| Capitano - | Che vuole? |
| Maresciallo - | Non lo so. Vuole parlare con voi. |
| Capitano - | Come si chiama? |
| Maresciallo - | Nicolosi, la faccio passare? |
| Capitano - | Si, (rivoltosi ai fratelli Colasberna) Non avete niente da dire? |
| Moglie - | No, noi non Sappiamo niente. |
| Capitano - | Allora è inutile continuare a parlare. Potete andare. Se vi ricordate qualcosa, venite a riferire. |
| (I fratelli e la moglie si alzano visibilmente sollevati di essersela cavata con così poco e vanno via). | |
| (Entra il maresciallo seguito dalla donna). | |
| Capitano - | Voi che cosa volete? |
| Donna - | Voglio denunziare la scomparsa di mio marito. É andato l'altro ieri in campagna per andare a potare e non è ancora tornato. |
| Maresciallo - | Sarà rimasto da qualche parte a fare bisboccia. |
| Donna - | NO, mio marito non è uomo da fare queste cose. |
| Capitano - | Va bene, lo cercheremo. |
| (La donna va via, capitano e maresciallo restano soli, il capitano continua a guardare le carte). | |
| Capitano - | Per me è un delitto mafioso e c'entrano gli appalti. É opportuno chiamare il nostro confidente. Chissà che non abbia qualche cosa da dirci. |
| Maresciallo - | Mi sono permesso di mandarlo a chiamare senza aspettare un suo ordine. Immaginavo che avrebbe volutoparlare con lui, Forse è già arrivato. |
| (Il maresciallo esce). | |
| (Il capitano resta solo, guarda le carte che ha davanti. Rientra il maresciallo con il confidente che si guarda in giro con fare guardingo e controlla porte e finestre). | |
| Capitano- | (sbalordito) Ma che fai? La smetti di andare in giro. Siedi. |
| Confidente- | E meglio controllare. Non si sa mai. Può darsi che qualcuno stia a sentire! |
| Capitano- | Ma chi vuoi che stia a sentire! Siedi piuttosto e dimmi per quale ragione secondo te è stato ammazzato Colasberna. |
| Confidente- | (sedendo) Le ragioni non le so, posso immaginarle. |
| Capitano- | E stato fatto fuori per gli appalti? |
| Confidente- | (sicuro) No, io non credo, cercherei piuttosto il motivo passionale perché il marito corteggiava unaltra donna, e la moglie aveva un amico quindi! |
| Capitano- | Lo escludo, io cercherei da quella parte. |
| Confidente - | Lei non è di qui, non conosce i meridionali, vede mafia dappertutto. |
| Capitano - | (come se non avesse sentito) A me basterebbe sapere il nome di chi, qualche mese addietro, ha fatto certe proposte al Colasberna. |
| (Si alza va in giro molto nervoso). | |
| Confidente | Io non so niente. (Poi all'improvviso come se si volesse liberare di un peso). Lei parla di proposte, io non so niente ma, forse, le proposte gliele ha fatte Pizzuco o... (cercando un nome) La Rosa. |
| Capitano - | Pizzuco, La Rosa. |
| Confidente - | (pentito di aver fatto nomi) io non so niente. É solo un'idea mia. (Ed esce precipitosamente). |
| Capitano - | (ripete) La Rosa, Pizzuco, ecco due nomi che possono essere buoni. (Ad alta voce impaziente), Maresciallo! |
| Maresciallo - | (entrando) Comandi. |
| Capitano - | Cercate La Rosa e Pizzuco, ma soprattutto Pizzuco, e portateli qui. (Escono il confidente e il maresciallo mentre il capitano siede al tavolo). |
| (Si attenuano le luci, entra lo strillone vendendo i giornali). | |
| Strillone - | È passata una settimana. Dopo sette giorni la polizia segue la pista mafiosa, si fanno nomi. |
| (Entrano due passanti) | |
| Passanti- | Uno a me, uno a me.(Fra di loro). Speriamo che sia la volta buona, e si riesca a fare luce su un fatto di mafia. |
| (Escono tutti e tre, si riaccendono le luci, entra in scena il carabiniere, il capitano è seduto al suo tavolo) | |
| Carabiniere- | Cè ancora quella donna, la moglie del Nicolosi. |
| Capitano- | Fatela entrare. |
| (La donna entra sembra molto preoccupata). | |
| Donna- | Buon giorno, è passata una settimana ormai e mio marito ancora non è tornato. |
| Capitano- | Lo stiamo cercando, ma, ditemi vostro marito a che ora uscì quella mattina? |
| Donna- | Alle 6 come sempre, soltanto che era appena uscito quando è tornato dentro perché aveva dimenticato le sigarette. E allora mi ha detto che (si interrompe). |
| Capitano- | (con ansia) Che? |
| Donna- | Aveva sentito sparare e aveva visto passare di corsa (si interrompe). |
| Capitano- | Chi? |
| Donna - | Non ricordo, disse un nome che non ricordo, o forse era un soprannome. |
| Capitano - | E poi che altro disse? |
| Donna - | Nient'altro, se ne andò. |
| Capitano- | Cerchi di ricordare quel nome. |
| Donna - | (scuotendo la testa) Non so proprio, non ricordo (confusa). |
| (Il maresciallo la guarda in malo modo, e le si avvicina. Entra correndo il carabiniere chiamando ad alta voce). | |
| Carabiniere - | Capitano Bellodi, capitano, l'abbiamo trovato, l'abbiamo trovato. |
| Capitano - | Calmati, chi avete trovato? |
| Carabiniere - | Il Nicolosi. |
| Capitano - | Dove? |
| Carabiniere - | Al chiarchiaro. |
| Capitano - | Chiarchiaro. Cos'è il chiarchiaro? |
| Carabiniere - | É Un posto dove non c'è vegetazione ma solo grotte, buche, pietre. |
| Capitano - | Ho capito una landa. E che fa lì. |
| Carabiniere - | Niente, non fa niente. É morto. |
| Donna - | (urlando) Lo sapevo che era morto. (Disperata) Zecchinetta disse (si mette a piangere). |
| Capitano- | Zecchinetta? |
| Donna - | Zecchinetta è il nome che disse quella mattina e Zecchinetta l'ha ammazzato. Povera me, povera me. |
| Capitano - | (rivolto al maresciallo) Accompagnatela a casa e cercate questo Zecchinetta. |
| (Il maresciallo esce con la donna). | |
| Capitano - | (rivolto al carabiniere) Zecchinetta che vuol dire? |
| Carabiniere - | É un soprannome. Zecchinetta è un gioco dazzardo che si fa con le carte. Evidentemente quest'uomo gioca molto spesso in questo modo per avere questo soprannome. |
| (Il carabiniere esce). | |
| (Il capitano rimasto solo si passa preoccupato le mani fra i capelli poi si alza e passeggia lentamente per la stanza ). | |
| Capitano - | Anche Nìcolosi è morto proprio ora che abbiamo preso Pizzuco e siamo riusciti a farlo confessare. Zecchinetta è il nome che mancava nella confessione di Pizzuco. Stiamo facendo progressi. Ma siamo arrivati troppo tardi per il Nicolosi. (Sospira) Adesso più che mai bisogna proteggere il confidente. Ma chissà dov'è sparito non abbiamo più sue notizie. (A voce più alta chiama) Maresciallo! (Riflettendo) Ah! già è andato ad accompagnare la moglie del Nicolosi. (Entra il carabiniere preoccupato). |
| Carabiniere - | Sono venuti a portare notizie del confidente. Aveva paura, era andato in campagna per nascondersi ma loro l'hanno trovato, l'hanno trovato prima di noi. |
| Capitano- | Che significa? |
| Carabiniere- | Che labbiamo trovato morto. |
| Capitano- | (meravigliato) Cosa?! |
| Carabiniere- | Sì, è morto; un colpo di lupara. |
| Capitano- | (disperato) Non è possibile, non è possibile un altro morto. Tutto questo deve finire. Trovate Zecchinetta e presto. |
SIPARIO |
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| ATTO TERZO | |
| (La scena è parzialmente illuminata). | |
| (Entra lo strillone ). | |
| Strillone- | Edizione straordinaria! Nomi nuovi nell'inchiesta sul Colasberna, ricercando Marchica detto Zecchinetta. |
| (Sono entrati due passanti che comprano il giornale e commentano). | |
| I Passante - | Nomi nuovi. |
| II Passante- | Chissà come finirà. |
| (Si riaccendono le luci). | |
| (Stessa scena vuota, entrano il maresciallo e Zeccbinetta, Zeccbinetta si dà molte arie va in giro per sa stanza toccando gli oggetti). | |
| Maresciallo - | Siedi e finiscila che questa volta non hai via di scampo. |
| Zecchinetta - | Vedremo, vedremo (con superiorità). |
| (Entra li capitano, siede di suo tavolo prende un fascicolo e rivolto a Zecchinetta). | |
| Capitano - | Pizzuco ha confessato |
| Zecchinetta - | Che cosa? |
| Capitano - | Che tu hai ammazzato il Colasbema e il Nicolosi. |
| Zecchinetta - | Non li conosco. |
| Capitano - | Non erano amici tuoi, ma li conoscevi e li hai ammazzati. Il Nicolosi perché ti ha incontrato subito dopo che avevi sparato al Colasberna, ma vorrei sapere per ordine di chi hai ammazzato il Colasberna. |
| Zecchinetta - | Io non ho ammazzato nessuno. |
| Capitano - | Ti ho detto che il Pizzuco ha parlato. (Prende ti fascicolo e glielo porge). Puoi leggere anche tu. Ha confessato che lui ha ammazzato il confidente, e che tu hai ammazzato Nicolosi e Colasberna. Io voglio sapere perché e per ordirle di chi. |
| Zecchinetta - | (sempre sicuro) Volete sapere troppe cose, è meglio lasciare perdere. |
| Capitano - | Voglio sapere. |
| Zecchinetta- | Fatevi i fatti vostri. |
| Capitano - | Portatelo via. |
| (Escono Zecchinetta e il carabiniere). | |
| (Il maresciallo si siede al suo tavolo). | |
| Capitano - | Mi pare che siamo sulla buona strada, ma bisogna trovare il capo. |
| Maresciallo - | Meglio non esagerare, bisogna essere cauti, è difficile molto difficile, quando sembra di avere tutto in pugno tutto sfugge. C'è Don Mariano Arena, lo sanno tutti che è lui il capo ma le prove, mancano le prove. Come si fa ad arrivare fino a lui? É intimo amico di ministri e deputati. Non riusciremo mai a trovare le prove contro di lui, è troppo potente. |
| Capitano | Vedremo, vedremo. |
| (Entra il carabiniere con la posta). | |
| (Il capitano prende una busta la apre legge). | |
| Capitano - | (meravigliato) Trasferito ! Mi hanno trasferito! Dopo domani debbo essere già nella nuova sede. É incredibile! Adesso che qualche cosa stava venendo fuori. |
| Maresciallo - | Proprio per questo. Glielo avevo detto io che era difficile acchiappare tutti. Adesso che lei è stato trasferito perché dava fastidio, anche quelli che stanno in galera usciranno fuori |
| (Maresciallo e capitano escono di scoria mentre si smorzano le luci). | |
| (Entrano lo strillone e i passanti). | |
| Strillone - | Edizione straordinaria! Svolta nell'indagine sull'omicidio Colasberna. (I passanti comprano il giornale). |
| I Passante - | (legge) Le indagini sui tre omicidi sono riaperte, ingiustamente arrestato Marchica, detto Zecchinetta. |
| II Passante - | La squadra mobile è sulla buona strada per la soluzione del caso Colasbema, hanno fermato la vedova e l'amante di costei sui quali gravano fortissimi indizi trascurati inspiegabilmente dal capitano Bellodi. |
| I Passante - | Il capitano Bellodi é stato trasferito su sua domanda. |
| (Rientrano gli studiosi mentre questi escono). | |
| I Studioso - | Ma insomma cos'è la mafia? |
| III Studioso - | Come dicevo, la mafia è un modo di amministrare la giustizia. Non è un'associazione delinquenziale, soltanto in questo senso si può parlare di mafia. |
| Mafioso - | (fuori campo)Ma smettetela con questi discorsi! Che avete da dire sulla mafia. |
| (Rientra il mafioso con il suo seguito). | |
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