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«Altro "uomo d'onore" che non avrebbe potuto partecipare al traffico di stupefacenti era Gaetano Badalamenti, il quale, per altro, mi ha sempre detto di essersi mantenuto estraneo e ciò non perchè il Badalamenti non volesse partecipare, ma perché essendo stato "posato" [cioè, allontanato da Cosa Nostra. Ndr) non avrebbe potuto in alcun modo prendere contatti cogli ''uomini d'onore" che gestivano il traffico. Tuttavia proprio per le considerazioni testé fatte non so dire quanto riferitomi dal Badalamenti sia vero. C'è da dire, ancora, che per le esigenze del traffico è stato necessario ricorrere anche a uomini non mafiosi e ciò é stata causa non ultima della confusione che si é venuta a creare. In buona sostanza, quando sono arrivato a Palermo ho trovato, accanto ad una incredibile ricchezza, una altrettanto grave confusione nei rapporti fra le varie "famiglie" e gli "uomini d'onore", tanto che mi sono subito reso conto che i principi ispiratori di Cosa Nostra erano definitivamente tramontati...

« Un altro importante personaggio che curava l'approvvigionamento della morfina per i laboratori siciliani era, secondo quanto ho appreso da Bontate, Antonino Rotolo, alias "Roberto". Circa l'esportazione negli Usa dell'eroina prodotta in Sicilia ho appreso dal Bontate che Pippo Bono in quel paese era uno dei massimi acquirenti della droga ma non ne curava il trasporto dalla Sicilia negli Stati Uniti. Nel passato, invece, e cioè quando io conobbi i Cuntrera ed i Caruana in Canada, il Bono curava la consegna a costoro, in Europa, della droga e non già negli Usa. Quindi il Bono non si é mai occupato del trasporto della droga; tuttavia mentre prima era un semplice intermediario nel traffico degli stupefacenti, successivamente é divenuto uno dei maggiori punti di arrivo negli Usa dell'eroina consegnata ad essi in Europa da Pippo Bono.

<<Tutte le "famiglie" palermitane sono coinvolte nel traffico degli stupefacenti. È chiaro, però, che ogni "capo famiglia" stabilisce se ed in quale misura gli "uomini d'onore" della "famiglia" stessa possano partecipare a tale traffico. Ne consegue che, in tale partecipazione, agli utili del traffico, vengono favoriti quelli maggiormente vicini al "capo" che sono ritenuti da quest ‘ ultimo maggiormente utili ai suoi fini. In pratica i più anziani ed i meno intrapendenti partecipano in misura irrisoria o addirittura vengono esclusi dai benefici del traffico di stupefacenti.

<<So con certezza, perché riferitomi da Bontate, e dallo stesso Inzerillo, che i più attivi nel traffico di eroina sono Giovanni Bontate Michele Greco, Pino Greco, Tommaso Spadaro, i Vernengo, Giuseppe Calò, Antonino Salomone , Bernardo Brusca, Salvatore Riina, Rosario Riccobono, Salvatore Inzerillo, Nino Pipitone, Pasquale Cuntrera, Pietro Lo Iacono, i Pullarà. Salvatore Scaglione, Ignazio Gnoffo, Salvatore Cucuzza e i D'Anna.

«Un’altra particolarità del traffico di eroina era che chi aveva partecipato al finanziamento dell'acquisto di una partita di morfina, poteva scegliere: o ritirare l'eroina dai laboratori e, poi, provvedere per proprio conto alla sua commercializzazione; oppure, attendere che i soliti canali l'esportassero negli Usa o altrove. La seconda ipotesi consentiva un maggior guadagno ma comportava la sottoposizione al rischio finanziario del sequestro della droga durante il trasporto».

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