NELLE CARTE DEI GIUDICI
Cosi ecco, per la prima volta, nelle carte di un processo i traffici delleroina della Tailandia alla Sicilia agli stati uniti; ecco i nomi dei trafficanti e dei riciclatori di denaro sporco, ecco gli assegni, le cifre, le banche nei"paradisi fiscali" in cui i soldi vengono depositati. Ecco il "contesto politico" in cui muore il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, lindifferenza della Democrazia cristiana, lodio dei corleonesi" per il piemontese sceso a Palermo per sfidare, da solo, la mafia. Ecco la biografia dei potenti cugini Nino e Ignazio Salvo grandi elettori democristiani, accusati dessere "uomini donore" affiliati a Cosa Nostra. Ecco Vito Ciancimino (anche se la sua posizione, per il momento, é stata stralciata dai giudici) ex sindaco DC di Palermo - secondo quanto ha detto Buscetta - «in mano ai corleonesi di Luciano Liggio», Ecco di tutto questo si parlerà (e si dovrà dare un giudizio) nei processo del prossimo 10 febbraio a Palermo. Eppure non é ancora tutto. Di molti clamorosi delitti di mafia non si parlerà nei maxiprocesso. le indagini non sono ancora concluse in molti casi (in altri, come per lomicidio dei giudice Chinnici, il processo invece é già stato celebrato). Sottolineano i magistrati nell ordinanza di rinvio a giudizio dei maxiprocesso. «Non si é ancora sufficientemente scavato su tanti gravissimi e sconcertanti episodi criminosi che restano avvolti nei mistero e che fanno intuire quali tremendi segreti ancora restino inesplorati. Omicidi come quelli di Michele Reina, segretario provinciale della DC di Palermo, di Piersanti Mattarella, presidente della Regione ed autorevolissimo esponente deva DC isolana, di Pio La Torre, segretario regionale del PCI e, per certi versi, anche di Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto di Palermo, sono fondatamente da ritenere di natura mafiosa ma al contempo sono delitti che trascendono le finalità tipiche di una organizzazione criminale, anche del calibro di Cosa Nostra». E più avanti: «Qui si parla di omicidi politici, di omicidi, cioè, in cui si é realizzata una singolare convergenza dinteressi maliosi ed oscuri interessi attinenti alla gestione della "cosa pubblica " fatti che non possono non presupporre tutto un retroterra di segreti ed inquietanti collegamenti, che vanno ben al di là della mera contiguità e che debbono essere individuati e colpiti se si vuole veramente "voltare pagina".
Riflessioni | I nostri lavori | Indagine | Teatro | Documenti| Bibliografia| Foderina|Antologia