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bullet1.gif (122 byte)A proposito di omertà
bullet1.gif (122 byte)La terribile strega.  

 

...MA IO TI RICONOSCO E TI CANCELLO PERCHE' CREDO NELLA VITA...

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Vento di mafia a Nicolosi

 Posto a 700 metri sul livello del mare, Nicolosi è un paesino della regione etnea.

Fa parte di una schiera di comuni che incastonano vagamente tutto il versante meridionale del maestoso vulcano, da ciò l'appellativo di "Porta dell'Etna " giustamente attribuitogli.

Meta di un turismo soprattutto invernale, grazie agli impianti sciistici situati a circa 1800 m e alla presenza del vulcano, presenta una popolazione di circa 5000 ab.

La natura eruttiva del territorio e le condizioni bioclimatiche sono i caratteri peculiari che hanno influenzato nel tempo l'insediamento e le diverse attività dell'uomo, che ha saputo trasformare , con la sua quotidiana opera queste terre vulcaniche in una fonte di ricchezza.

Da alcuni anni, però, Nicolosi non può considerarsi un'isola felice, ma vive le contraddizioni di Catania e provincia. L'emergenza criminalità, che ormai non risparmia nessuna località , ha infatti toccato anche quelle zone da sempre considerate oasi di tranquillità.

La posizione geografica del paese, posto ai margini della grande città e dei centri a più alta densità mafiosa, ha determinato l'evoluzione del fenomeno delinquenziale e un sensibile aumento dei fatti criminosi, ostacolando la crescita del paese .

Dalla cronaca degli anni esaminati ( 1986-96) risulta che altissima è la percentuale delle attività produttive vittime del racket delle estorsioni, fenomeno che tuttavia non si può quantificare per la mancanza di collaborazione delle vittime che si rifiutano persino di denunciare il reato sopportato.

Un altro problema che affligge Nicolosi è lo spaccio di droga, per cui sono stati effettuati anche degli arresti. Numerosi sono i furti, in crescita gli atti di vandalismo gratuito ,che testimoniano come la situazione in questi ultimi anni si sia deteriorata e come la solidarietà e il senso civico, basi essenziali per resistere alla criminalità organizzata, siano venuti a mancare.

Il degrado genera illegalità che a sua volta alimenta la disoccupazione e ostacola lo sviluppo.

Il paese per anni, sprovvisto di un p.r.g., ha conosciuto uno sviluppo edilizio indiscriminato, soprattutto nella zona periferica, dove si è verificato un proliferare di case prive di servizi e di opere di urbanizzazione. I problemi connessi all'attività edilizia e all'abusivismo

sono stati recentemente affrontati dal Consiglio comunale e si auspica che il nuovo p.r.g. , adottato nel 1996 fermi la speculazione edilizia.

Per arginare la criminalità, occorrerebbe una maggiore presenza nel controllo del territorio per dare la percezione chiara alla gente della presenza dello Stato e delle istituzioni; ma ciò si potrà attuare solo se la popolazione riacquisterà fiducia e collaborerà con le forze dell'ordine. Le nuove generazioni dovranno accogliere la cultura dalla legalità, cioè rispettare e praticare regole e leggi, in famiglia, nelle scuole e nella società.

Ordine pubblico e occupazione sono i temi su cui puntare per il rilancio del paese.

Prospettive lavorative potrebbero derivare dall'assegnazione ad imprese della realizzazione di alcune opere pubbliche, che finora sono rimaste inutilizzate: la piscina comunale, il centro Congressi. Inoltre la nascita del Parco dell'Etna, che è stato istituito nel territorio del vulcano, potrebbe diventare una realtà molto importante per la valorizzazione e per la protezione di questi luoghi. Da quando è stato istituito, però, ci sono stati molti problemi soprattutto perchè la popolazione ha stentato ad accettare i nuovi vincoli.

L'istituzione del Parco potrebbe fornire occupazione, ma la cosa più importante è che esso funzioni nel modo giusto e che porti a  compimento gli scopi per cui è stato istituito e che nelle nuove generazioni si formi una cultura ambientalista.

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Insieme contro la mafia

Nicolosi , 9 aprile 1997

Egregio Direttore,

siamo degli adolescenti che si avviano nel mondo degli adulti, scoprendo i tanti problemi del mondo contemporaneo . Come siciliani e come uomini di domani siamo assillati dal diffondersi del fenomeno mafioso.

Questo mostro sanguinario sta acquattato nell'ombra, quasi senza vita, ma invece, è vivo più che mai , pronto a scattare e lasciare tutti a bocca aperta.

Fino a non molto tempo fa, qualcuno affermava: "La mafia non esiste", ma non lasciamoci ingannare, la mafia è una vecchia strega e grazie alle sue capacità di adattamento è vissuta così a lungo. Una maschera mutevole nasconde la sua vera natura.

Egregio Direttore, noi le scriviamo perchè siamo convinti che voi, uomini dei mass-media, potete fare molto per combattere questa nemica mortale della democrazia che ha la facoltà di trasformare uomini liberi in sudditi.

Lei ha mai pensato di pubblicare oltre << Ai fatti di mafia>> consigli per evitare il ripetersi di questi episodi?

Secondo noi, occorre coinvolgere attivamente tutti i lettori affinchè capiscano che la mafia non è semplice attività criminale. Se la mafia fosse semplicemente questo, come farebbe a vincere le gare d'appalto, a diventare padrona di molte imprese ed a partecipare alla vita politica? Lo dica ai suoi lettori che la mafia non è una semplice organizzazione criminale perchè essa, a secondo dei casi, agisce contro e con lo Stato, fuori e dentro di esso.

Egregio Direttore, arriviamo alla conclusione le chiediamo di pubblicare non solo atti di mafia, ma anche consigli utili per cambiare le mentalità e per riscoprire i valori perduti.

Non occorrono armi per costruire << Un mondo senza mafia>>, basta l'impegno, la partecipazione e la solidarietà. Noi nella nostra scuola abbiamo ritenuto necessario dire la "nostra" su quest'argomento ed abbiamo esposto le nostre riflessioni in un libro dal titolo:<< Noi Siamo>>.

Speriamo di riscriverle presto ma non per parlare di mafia.

 

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Dialogo della speranza

Marco: Io penso, Luca, che la mafia sia un problema complesso , ma che si può risolvere restando uniti e non avendo paura di testimoniare, solo così, potremo evitare che questo fenomeno si diffonda e, magari, un giorno, potremo eliminarlo completamente.

Luca: Non sono assolutamente d'accordo, perchè, è difficile lottare uniti ed avere il coraggio di testimoniare contro di essa. Non riusciremo a risolvere niente, perchè, caro Marco, la mafia è più forte di noi! Ricorda che le basi su cui essa si fonda sono la violenza, l'intimidazione e, soprattutto, l'omertà e non credo che riusciremo mai a scardinare questi atteggiamenti.

Marco: Ma, pensa, se tutte le vittime di atti mafiosi si rivolgessero alle autorità, si eviterebbero tutte le stragi di innocenti che, da soli si ribellano. Dobbiamo prendere spunto dalla vita di queste persone, che già in passato, sono state trucidate per il loro coraggio, per le loro idee.

Luca: Ma, ti ho detto, la mentalità mafiosa è così diffusa, che tutte queste vittime come vedi, sono servite a poco, poichè la gente, non ha avuto il coraggio di portare avanti quelle cause per cui uomini onesti hanno perso la vita.

Marco: Io credo, che lo Stato dovrebbe aumentare i controlli sul territorio, eliminare la disoccupazione e l'arretratezza economica, causa del diffondersi del fenomeno mafia.

Luca: Io sono convinto, che lo Stato stesso, è incapace di eliminare la mafia, dato che essa, non solo ha ramificazioni internazionali, ma estende il suo potere in vari settori (politica, lavoro, ecc.) Quindi la sua trama è troppo fitta!

Marco: Comunque sia, io resto fermo sulla mia opinione: se tutta la gente onesta si unisse allora la mafia sarebbe finalmente sconfitta.

 

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A proposito di omertà…

Un augurio

 

Uno dei grandi mali che ancora oggi affligge la nostra società è l'omertà.

Io personalmente non ho, fino ad oggi, assistito ad un episodio di omertà, però penso che sono le piccole cose tenute nascoste che alimentano le grandi catastrofi. Se non condanno le persone che decidono di mantenere il silenzio; non vuol dire che le giustifico. Ognuno di noi dovrebbe essere in grado di affrontare la vita con un po' più di coraggio, ma se queste persone decidono di non parlare, il loro silenzio è probabilmente causato dalla paura e dalla mancanza di sicurezza.

Le istituzioni dovrebbero offrire più protezione ai cittadini.

Io non so come mi comporterei messa alla prova, ma penso che la fede cristiana che è presente in me mi aiuterebbe senz'altro a trovare una giusta soluzione. Se parlando, sarò di aiuto a qualcuno, credo che non esiterò a farlo.

L'omertà, come tanti altri mali, dovrebbe essere abbattuta, ma purtroppo questo grande sogno non può realizzarsi in tempi brevi e senza l'aiuto di tutti noi.

Quindi l'augurio più grande deve essere quello di stare tutti uniti e di sconfiggerla aiutati dall'amore presente in ognuno di noi.

 

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A proposito di omertà

 

L'importanza dei piccoli gesti

Nella vita accadono avvenimenti brutti e belli e tante volte non si riesce a dare una spiegazione dei propri comportamenti, del perchè si assume un atteggiamento di indifferenza e di omertà.

L'omertà è un brutto male da sconfiggere, essa incombe sulla società danneggiando gli onesti cittadini e proteggendo i delinquenti. Per paura delle conseguenze non si dice il vero, ma ci si nasconde dietro il falso. In tanti non riflettono su quanto sia importante la "parola" per salvare un uomo e l'intera umanità!

Prima la gente non sapeva niente dell'altro perchè non ne era informato,oggi, invece, le cose sono cambiate perchè la televisione, la radio, i giornali parlano di quel che avviene nel mondo e nessuno si può nascondere dietro le parole: "Io non sapevo"

Qualche anno fa, ho assistito ad un atto commesso da alcuni miei amici. Stavano passeggiando quando si sono fermati davanti ad un tabaccaio per comprare delle gomme. Il commerciante era fuori e loro hanno preso alcune caramelle e le hanno messe in tasca. Quando è giunto il commerciante, hanno pagato le gomme e senza dire niente, nè loro nè io che avevo visto tutto, ce ne siamo andati.

Solo dopo abbiamo capito di aver sbagliato, perchè anche se non era un gesto tanto grave, loro potevamo confessare ed io cercare di convincerli.

Dobbiamo sconfiggere al più presto l'omertà, perchè solo così nascerà una nuova società dove la paura e l'indifferenza non troveranno più posto.

 

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L'omertà è un atto di solidarietà verso i mafiosi o criminali in genere, essa ostacola la ricerca e la punizione dell'autore di un reato.

Questo atteggiamento è sbagliato, perchè spinge a tacere chi assiste ad un reato La nuova generazione non ha più paura di parlare forse perchè questa è una generazione più preparata alle difficoltà e ai pericoli della vita.

Io, personalmente ho taciuto pochissime volte e solo perchè pensavo che il reato commesso non fosse tanto grave, ma adesso mi sto rendendo conto di aver sbagliato.

Un paio di anni fa, ero in compagnia di amici, quando uno di essi ci ha proposto di fare scherzi telefonici. All'inizio eravamo contrari, ma poi, non sapendo come passare il tempo, ci siamo lasciati trascinare.

Dopo un paio di giorni ho incontrato alcune persone a cui avevamo fatto questi scherzi e mi hanno chiesto se sapevo qualcosa. Io, su due piedi, ho risposto che non sapevo nulla, ma poi ripensandoci ho capito che avevo sbagliato.

Non so spiegare ancora il perchè ho detto di non sapere nulla, ma credo che forse avevo paura delle conseguenze.

Riflettendo sul mio atteggiamento, ho dedotto che ho commesso un atto sbagliato. Sono i piccoli atti che piano piano creano le abitudini nel bene e nel male.

Parlando, non solo avrei fatto capire ad altri ragazzi, che queste sciocchezze non si fanno, ma soprattutto avrei dato la forza di parlare a quelle persone che nascondono fatti più gravi.

Penso che per sconfiggere la criminalità sia indispensabile educare alla giustizia, al rispetto del prossimo, alla solidarietà e alla pace.

 

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La terribile strega

 

FIABA PER I BAMBINI DEL 2023. 

La storia è dialogata fra - un bambino di dieci anni -i suoi genitori- la nonna 

Siamo sul pianeta Terra, in una normale famiglia ove è in corso una normale e quotidiana discussione tra moglie e marito... 

B= bambino

M= mamma

P= papà

N= nonna

 

M - Adesso basta! Togli il bambino dalle grinfie di tutte queste diavolerie.

P - Perché mai ?

M - Perché spendiamo un mare di EURO e mi sembra che a nostro figlio stia partendo, oltre la vista, anche il cervello.

P - Cara, i videogiochi stimolano la fantasia, migliorano i riflessi e sono un ottimo divertimento per i ragazzi di tutte le età

M - Si, hai ragione! Ma hai visto la sua ultima pagella scolastica?

P - E adesso, cosa centra la pagella?

M - E troppo preso dai super-mega-videogiochi e dedica troppo

poco tempo allo studio.

P - Sai, cara, mi è venuta un'idea. Perché non lo "spediamo" qualche giorno da tua madre? E' tanto che non lo vede...

M - Buona idea! Mia madre è una donna all'antica, dolce, ma qualche volta decisa e talvolta severa. E con questa scusa starà lontano anche dallo smog cittadino.

 

In una veloce auto rigorosamente superaccessoriata che attraversa un'autostrada a sei corsie, un bambino infelice esclama:

B - Ciao Progress- city, addio astrovideo, arrivederci, quando non so, miei amati super - mega - video giochi: come farò a sopportare la dolce nonnina!!!

M - Suvvia, tra una settimana sarai a casa.

P - Siamo arrivati. E' pur sempre graziosa la villetta di tua madre...

 

Un 'ora dopo:

B - Nonna, cosa faccio?

N - Leggi o vai a giocare fuori.

B - No.

N - Vuoi che ti racconti una storia?

B - Sono troppo cresciuto per ascoltare le storie vecchie di cento e più anni, non ti pare?

N - No! Se vuoi ti racconterò la storia della terribile strega Mafia che è una storia senza tempo ma di tutti i tempi.

B - Come, come? Ah, nonostante tutto riesci ancora a suscitare la mia curiosità: racconta.

N - Ai miei tempi c'era una terribile strega: viveva ovunque, cambiando il nome, e compiva violenze ed ingiustizie da nord a sud, da est ad ovest. Tra i tanti e tanti nomi, quello col quale tutti la conoscevano era Mafia.

B - Che aspetto aveva?

N - Aveva i capelli lunghissimi, neri, sempre arruffati, un naso più adunco di quello di un 'aquila reale che ben si intonava alla sua crudeltà; la faccia era piena di rughe lunghe e profonde, vestiva sempre di nero, portava tacchi alti e sottili come lame taglienti ed aveva labbra e unghie tinte di nero che diventavano rosso sangue dopo ognuna delle sue stragi e vendette.

B - Un quadro entusiasmante, davvero brutta!

N - C'era chi diceva che in lei ci fosse tutta la barbara violenza del mondo, difficile da estirpare perché si insinuava ovunque in modo strisciante ed occulto. Mafia nascondeva la sua bruttezza con una maschera che la faceva apparire la più bella donna del mondo: così conquistava con le sue lusinghe, con le sue moine e con le sue promesse molti uomini, gli sciocchi, i furbi, i poveri ed i ricchi con mezzucci o con arte raffinata e molti, troppi si facevano conquistare dalla terribile strega.

B - Aveva la scopa magica?

N - Si, e purtroppo, quando la passava sopra la bocca delle persone, le faceva stare mute; sai che aveva un nome anche lei, si chiamava Omertà. Ma Mafia era una strega moderna, si aggiornava e trovava mille modi per compiere i suoi misfatti e mille sistemi per proteggere i suoi collaboratori.

B - Se dunque non usava la scopa per volare, come si spostava, in nave, in treno o con l'aereo?

N - Con l'aereo personale. La nave l'aveva usata un tempo per andare in America e qui la sua Mano Nera si era allungata su tutto e tutti. In treno non ci andava perché le ferrovie dello Stato mancavano della puntualità e della precisione che Mafia imponeva in ogni vendetta ed in qualsiasi crimine.

B - Era veramente molto cattiva questa strega.

N - Le bastava toccare con un dito una persona per farla diventare malvagia, e poi divorava uomini, donne e bambini in quantità.

B - Ma non c'era nessuno capace di catturarla, colpirla, ed eliminarla?

N - O sì, sì c'erano tante persone che con il loro impegno e con la loro lealtà tentavano di colpirla, ma le ferite le si rimarginavano subito mentre la sua cattiveria aumentava e questi venivano trucidati col tritolo.

B - E poi cosa successe?

N - Successe che il mondo, un certo felice giorno, finalmente stanco di essere preso in giro, torturato e rovinato dalla perfida strega Mafia, riunì tutti i suoi saggi, che non erano le persone anziane e con la barba lunga e bianca, ma ragazzi dallo sguardo luminoso e con occhi puliti: c 'erano quelli italiani, americani, giapponesi, russi e cinesi...

Non ti dico la confusione iniziale, ma quando cominciarono a discutere si capivano perfettamente.

I giovani saggi capirono che il rimedio c'era, c'era sempre stato...

B - Dai nonna, cosa fecero?! Non ti fermare proprio ora!!

N - Stretti insieme bloccarono a terra con mastice Pacifico la scopa omertà e Mafia non potendo più usarla l 'abbandonò. Non fece però in tempo a farsene fare un 'altra perché i saggi ordinarono a tutte le persone di urlare i nomi di tutti i sentimenti buoni e di scriverli anche su pezzetti di Carta Giustizia che furono sparati addosso alla strega inferocita per mezzo del cannone della Pace.

B - E dopo? Cosa successe a Mafia?

N - Stordita dalle voci, inferocita dal rimbombo di parole sincere cadde e fu sommersa dai pezzetti di Carta Giustizia che, mentre si dimenava le entravano in bocca, nelle orecchie, nel naso fino a soffocarla...

Ti è piaciuta la storia?

B - Moltissimo. Ne conosci altre di questo genere?

N - Ora è tardi, forse, domani... Buona notte!

 

Alcuni giorni dopo:

 

M - Ti sei divertito ? Ti è piaciuto stare con la nonna?

B - Moltissimo. Come racconta le storie lei! Neanche il più divertente dei miei video giochi è in grado di divertirmi e di farmi riflettere insieme.

M - Ma cosa stai dicendo?

B - Sai mi è piaciuta la fiaba della strega Mafia, perché più che fiaba mi è sembrata una storia vera!

M - La fiaba.... che?

B - Ecco, mamma, devi sapere che molto tempo fa, in un tempo senza tempo ma di tutti i tempi, viveva una strega: Mafia... ....

 

 

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