PROGRAMMAZIONE DEL
CONSIGLIO
CLASSE 2 E
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
SITUAZIONE SOCIO - AMBIENTALE DELLA CLASSE
La classe 2°E è costituita da ...alunni. Le relazioni tra docenti e alunni, sono state improntate sulla fiducia e la cooperazione, grazie a ciò,,il clima della classe appare sereno e positivo.. Il grado di socializzazione dei ragazzi è buono: la maggior parte di essi collabora per la buona riuscita dei lavori, accetta le decisioni della maggioranza,aiuta o lavora con i compagni,si lascia guidare dall'insegnante.
ANALISI DELLE CARATTERISTICHE D'INGRESSO
Le prove oggettive d' ingresso e le osservazioni sistematiche riguardanti l' area cognitiva e non cognitiva effettuate dai singoli docenti, hanno permesso di individuare all' interno della classe quattro gruppi omogenei di alunni:
gli alunni ********, mostrano di possedere in modo soddisfacente i prerequisiti richiesti ed hanno acquisito un metodo di lavoro efficace. Essi eseguono le consegne in modo accurato non incontrano difficoltà nella comprensione dei testi orali e scritti. Sanno esprimere con chiarezza e coerenza il proprio punto di vista e sanno motivare i giudizi personali. Collaborano con tutti i compagni e mettono a disposizione le proprie competenze senza prevaricare sugli altri.
Gli alunni **********, sono in possesso dei prerequisiti e le loro prestazioni sono positive, tuttavia, mostrano incertezze nell'organizzare il lavoro. Eseguono sempre le consegne, ma il metodo di studio non sempre rispondente alle esigenze interferisce sull'esecuzione dei lavori. Incontrano qualche difficoltà nella lettura tecnica ed espressiva, comprendono i testi scritti globalmente desumendone le informazioni implicite. Nella produzione orale - scritta sono pertinenti, ma evidenziano carenze nella pianificazione del pensiero e non mancano incertezze morfo - sintattiche.
Gli alunni ******** presentano una sufficiente preparazione di base. Incontrano difficoltà nella lettura tecnica ed espressiva e comprendono i testi scritti solo nelle linee essenziali. Nella produzione orale scritta non sono pertinenti ed evidenziano carenze nella pianificazione del pensiero.
Gli alunni ****** presentano un carente possesso dei prerequisiti e rivelano un impegno superficiale e disorganico. La comprensione globale e analitica è incerta, sia per la limitata competenza di lettura tecnica sia per il numero limitato di parole presenti nel vocabolario passivo e attivo si esprimono con un linguaggio non sempre adeguato alla situazione comunicativa e difettano di rigore metodico; si distacca dal gruppo l'alunna****; legata ad un apprendimento passivo e ad una ricezione mnemonica dei contenuti.
SCELTE EDUCATIVE
In conformità a quanto indicato nel P.O.F.(cfr.P.O.F.) il Consiglio di classe fa propri gli obbiettivi dell'istruzione proposti dal Consiglio d' Europa (30/08/89 )che mirino ad offrire all' alunno molteplici opportunità di socializzazione e di alfabetizzazione:
Per quanto riguarda la definizione degli obiettivi didattici sia in relazione all area non cognitiva che cognitiva si fa riferimento allapposito foglio (mod. C ) allegato ai registri degli insegnanti.
PERCORSI DISCIPLINARI CURRICOLO OPZIONALI
L'itinerario didattico suddiviso in segmenti disciplinari viene allegato alla presente programmazione. Per quanto riguarda le abilità da perseguire, ricavate dai criteri della scheda di valutazione, si fa riferimento a quanto indicato nel P.O.F. ed al registro personale che prevede un apposito spazio per l'indicazione delle abilità prescelte. Gli obiettivi saranno perseguiti attraverso un percorso articolato in UU.DD. che è organizzato in modo comune per tutte le classi parallele (cfr. tabella di scansione delle UU. DD.).
In ogni U. D. sono indicati tempi, obiettivi specifici, attività, mezzi, strumenti, risorse e strategie per il recupero e il vantaggio, tipi di verifica e risultati complessivi.
Per ampliare l offerta formativa della scuola, gli alunni potranno seguire un curricolo opzionale, scegliendo tra le attività pomeridiane sportive, di drammatizzazione, di informatica , di ceramica , lingua straniera , indicate nel P.O. F.
Le attività opzionali, strettamente connesse alle scelte educative e didattiche sopra indicate, saranno effettuate secondo le modalità indicate nei progetti.
UTILIZZAZIONE DELLA FLESSIBILITÀ
Per migliorare l'offerta formativa, con gli alunni che presentano maggiori difficoltà a livello cognitivo e/o operativo gli interventi didattici saranno finalizzati al recupero delle nozioni di base e all'acquisizione di un razionale metodo di studio al fine, almeno, del raggiungimento delle competenze minime. Con gli alunni più volenterosi e preparati si punterà all'approfondimento dei contenuti disciplinari allo sviluppo delle abilità e al perfezionamento del metodo di lavoro e di studio.
CONTRIBUTO DISCIPLINARE ALLE ATTIVITA FORMATIVE DISTITUTO
Le attività formative fanno parte integrante dei curricoli che sono stati costruiti in modo da consentire l analisi e la riflessione sulle emergenze del mondo contemporaneo.
Il contributo disciplinare sarà conforme a quanto richiesto nei progetti (cfr. progetti), la proposta didattica seguirà la logica del laboratorio e la modalità di attuazione sarà prevalentemente operativa, cercando di coniugare "fare e sapere fare". Gli alunni prendendo l'avvio da situazioni - problema saranno sollecitati a ricercare attivamente soluzioni - risposta che oltrepassino il confine della semplice informazione. I percorsi di ricerca - scoperta hanno la funzione di promuovere la lettura consapevole e critica dei messaggi provenienti dal mondo esterno,fornendo strumenti di decodifica permanente.
Durante l anno scolastico saranno realizzate le seguenti attività formative:
Tali progetti saranno verificati mediante prove oggettive somministrate ed elaborate al computer (programma faciltest).
INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI E RISORSE METODOLOGICHE
I percorsi di apprendimento individualizzato terranno conto dei livelli di partenza, dei tempi - ritmi di apprendimento, dei modi di conoscenza di ciascun alunno. Gli interventi individualizzati verranno attuati nelle ore curriculari, allorchè la classe verrà suddivisa in gruppi di lavoro (omogenei / eterogenei).
La procedura metodologica articolata sui gruppi di livello sarà applicata nelle fasi di recupero poiché consentirà di attivare forme di insegnamento concretamente adeguate ai livelli di partenza. Resta da precisare che i gruppi di livello saranno temporanei e mobili, infatti gli allievi potranno passare con grande permeabilità da un gruppo all'altro. Gli interventi verranno finalizzati non tanto al recupero o all'approfondimento di contenuti, quanto al recupero e potenziamento del metodo di studio e delle abilità. L'attenzione per gli stili cognitivi dei singoli è strettamente connessa all'esigenza di raggiungere obiettivi comuni per tutta la classe, che nella misura più bassa (cmpetenze minime) si configurano cone obbiettivi irrinunciabili.
Il consiglio di classe si propone:
Consolidamento / vantaggio per gli alunni******. Essi dovranno affinare il metodo di studio e le abilità di ricezione mediante attività di progettazione / realizzazione legate a problemi - ricerca. Saranno , inoltre, presentati testi a difficoltà crescente per tipologia e struttura sui quali praticare metodi di lettura diversificati in funzione delle diverse esigenze. Gli alunni del consolidamento e del vantaggio saranno impegnati anche nelle attività indicate per il recupero, ma esse saranno attuate in tempi più rapidi e presentate con consegne più complesse. Comuni saranno le esercitazioni predisposte per il vantaggio e per il consolidamento, ma per quest'ultimo gruppo il compito sarà facilitato da domande guida, da spiegazioni supplementari, da attività di supporto. Tra le risorse di cui potrà usufruire la classe sono da ricordare i laboratori, spazi attrezzati per attività operative. L'uso del laboratorio linguistico, tecnologico, scientifico, informatico, artistico e musicale consentirà di materializzare il sapere astratto e formale. Poiché l'operatività poggia le sue basi sulla trasversalità saranno favoriti lavori interdisciplinari. Nella pratica didattica il laboratorio non sarà soltanto lo spazio attrezzato, ma soprattutto una modalità di lavoro che aiuta l'allievo a conquistare la chiave di lettura per" imparare ad apprendere". Nel mondo dei mass media e dell'informazione globale, infatti, funzione prevalente della scuola non è informare, ma insegnare ad apprendere con lo scopo di accedere al pianeta culturale. In quest'ottica la lezione frontale, perno della scuola ripetitiva e trasmissiva, avrà un impiego ridotto, invece avrà ampio utilizzo la metodologia laboratoriale, che conferisce la disciplina in quanto l'alunno è coinvolto operativamente a trovare la soluzione ai problemi, grazie all'iniziativa personale ed alla cooperazione con i compagni. Attraverso attività di gruppo, i percorsi - ricerca permetteranno di sviluppare capacità di problematizzazione, progettazione e sperimentazione. Individuati i diversi aspetti del problemi da analizzare e formulate le ipotesi (problematizzazione) si procederà con la progettazione nella quale saranno indicate le fonti di informazione la suddivisione dei compiti (raccolta materiale, compilazione schede, preparazione questionari, registrazione interviste, stesura relazioni, illustrazioni, preparazioni cartelloni / collages / fotagrafie ...), il tempo per la presentazione del lavoro individuale, il tempo per la presentazione del prodotto finale di gruppo. I manuali in adozione saranno utilizzati come risorsa e secondo percorsi ipertestuali, si farà, inoltre ricorso a giornali, audiocassette, audiovisivi tutto il materiale a disposizione diverrà una banca - dati (di informazione, di fonti ) da cui estrapolare con varie procedure le possibili risposte ai problemi individuati. Nella costruzione delle nuove conoscenze un ruolo attivo sarà svolto dalle preconoscenze e le nuove informazioni saranno elaborate in modo da potere essere integrate nella rete già esistente. Sarà, quindi usato il brainstorming sia nell'introdurre nuovi argomenti di studio sia nel discutere problemi ed avvenimenti sociali di rilevante importanza (attività formative). La possibilità di potere esporre le proprie idee e di avanzare ipotesi senza paura di ricevere giudizi negativi coinvolgerà tutti gli alunni, ma soprattutto coloro che presentano scarsa motivazione e difficoltà di apprendimento. Gli alunni saranno sempre informati dell'itinerario didattico, degli scopi, dei tempi, del tipo di prova che dovranno affrontare, dei criteri in base ai quali il compito verrà valutato così da essere consapevoli delle operazioni mentali che dovranno mettere in atto e calibrare l'impegno.
ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE
Durante l'anno sono previste: visite guidate di un solo giorno, in relazione alle attività formative;
la partecipazione ai Concerti organizzati dall'Associazione Musicale Etnea, (cfr. programmazione ed. musicale). Le scelte operative e metodologiche connesse a tali attività sono indicate nelle programmazioni disciplinari. Gli alunni saranno sempre adeguatamente preparati da incontri con il referente dell'attività o da esperti esterni.
ORIENTAMENTO
La prima forma di orientamento offerta dalla scuola è strettamente connessa alla qualità dell'insegnamento, ossia alle diversificate proposte didattiche, ai percorsi individualizzati, alle attività integrative e formative. L'alunno sottoposto a stimoli molteplici e diversificati acquista consapevolezza di sé, dei propri interessi, delle proprie attitudini e soprattutto delle proprie possibilità in relazione al rendimento scolastico. In questa prospettiva l'intervento orientativo non si configura come attività diagnostica ed informativa, ma come azione formativa mirante a mettere giovani in grado di orientarsi in una realtà complessa. Durante l'anno scolastico è previsto un preciso momento in cui i docenti di tutte le discipline e gli alunni, focalizzeranno l'attenzione su questo argomento, che tuttavia non sarà con la preiscrizione in quanto fine ultimo dell'orientamento e l'acquisizione della capacità di imparare a scegliere e a decidere sia da ragazzi che da adulti.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione svolgerà un ruolo centrale nell'organizzazione didattica, pertanto le prove di verifica, ricorrenti e diversificate, accompagneranno costantemente il processo di apprendimento. Esse in itinere avranno la funzione di monitorare le modalità della mediazione didattica così da poterla riorientare approntando correttivi; alla fine di un'attività daranno indicazioni sul risultato complessivo dell'apprendimento conseguito; nei momenti istituzionali consentiranno la formulazione del giudizio sui risultati raggiunti dagli allievi.
Le informazioni sulle competenze raggiunte saranno rilevate tramite lo strumento tradizionale dell'interrogazione, arricchito, quando possibile, dall'uso di una scaletta scritta e dagli esercizi svolti in classe che avranno la doppia valenza dell'esercitazione e dello strumento di verifica. Per verificare e valutare gli apprendimenti dell'intero gruppo classe nel medesimo tempo si farà ricorso a strumenti di rapida somministrazione sia strutturati che semistrutturati i quali garantiranno il massimo di affidabilità. I test utilizzati saranno costruiti dagli insegnanti e/o tratti da materiali elaborati da altri.
Nella scelta della tipologia di prova alla quale sottoporre l'allievo, si terrà conto delle esercitazioni normalmente impiegate in classe e dell'obbiettivo che si intende verificare, con particolare riguardo all'abilità coinvolta (produttiva - ricettiva). Si utilizzeranno verifiche oggettive (su supporto cartaceo oppure al computer) per misurare le abilità ricettive, le capacità tecnico linguistiche e le conoscenze, mentre le prove soggettive saranno adoperate, per lo più, nella valutazione delle abilità produttive.
L'operazione di verifica condotta mediante la somministrazione di test sarà espressa con una misurazione, ossia con l'assegnazione di punteggi; sul punteggio grezzo totalizzato sarà calcolata la percentuale. La scelta dei criteri secondo cui leggere i punteggi verrà stabilita a priori, prima che gli allievi effettuino le prove ed i risultati conseguiti dagli allievi saranno distribuiti lungo una scala pentenaria.
Per la valutazione delle prove soggettive si farà ricorso a griglie di correzione/valutazione contenenti parametri fissi.
Ulteriore strumento di verifica saranno i test oggettivi effettuati tramite strumento informatico (programma faciltest) e somministrati per classi parallele. Essi prevedono item a scelta multipla in relazione alle UU.DD. oppure ai progetti formativi. Sui risultati ottenuti saranno applicate elaborazioni statistiche.
Gli esiti delle prove di verifica verranno valutati sulla base di un confronto tra le prestazioni dell'allievo e gli obbiettivi della formazione (valutazione criteriale) e non sulla base di un confronto tra l'allievo considerato e gli altri allievi (valutazione normativa). La valutazione finale, dunque terrà conto dei descrittori disciplinari allegati, di essi viene indicato il III livello quale soglia di accettabilità. La formulazione del giudizio sintetico disciplinare, previsto dalla nuova scheda di valutazione, sarà agevolata dall'uso di una tabella di corrispondenza tra livelli disciplinari (cfr. allegato) e giudizi sintetici predisposta ed approvata dal collegio dei docenti e valida per tutte le discipline. La valutazione criteriale, adottata nella rilevazione dell'apprendimento individuale, sarà anche utilizzata per il monitoraggio dell'offerta formativa dell'istituto scolastico.
Per quanto attiene agli obbiettivi trasversali, si utilizzeranno i descrittori previsti nell'apposito "Modello C" allegato al registro personale. Tale modello costituirà la base su cui si articolerà l'incontro interquadimestrale con le famiglie.
Nell'osservanza della trasparenza, i risultati delle prove saranno sempre comunicati agli alunni ed ai genitori mediante registrazione su modelli prestampati.
Gli obbiettivi minimi individuati dal Consiglio di classe sono i seguenti:
Area non cognitiva:
Area cognitiva:
La coordinatrice del Consiglio di classe