PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ITALIANO
CLASSE PRIMA


1. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA

Gli alunni della classe .......... (.. m. e .. f.) provengono quasi tutti dalla stessa classe della scuola elementare, tranne

La classe si presenta .....

Per l’accertamento dei prerequisiti didattici si è fatto ricorso sia alla somministrazione di test che prevedevano l’uso del computer ( programma faciltest) sia a prove orali e scritte articolate secondo criteri coerenti con la descrizione delle abilità in questione.

I prerequisiti accertati sono stati:

  1. Capacità di individuare gli elementi fondamentali di un breve testo espositivo (notizia giornalistica) ascoltato (Ab.Ib);
  2. Capacità di leggere ad alta voce rispettando i gruppi di senso e i segni di interpunzione forte (Ab.IIa);
  3. Capacità di individuare gli elementi fondamentali di un breve testo scritto di tipo narrativo (favola) e di tipo regolativo (ricetta e gioco) (Ab.IIc);
  4. Capacità di individuare il significato contestuale di alcuni termini di uso piuttosto comune nel testo scritto (Ab.IId);
  5. Capacità di produrre un breve testo orale di esperienza personale (episodio divertente o triste) (Ab.IIIa, IIIb, IIIc e IIId);
  6. Capacità di produrre un breve testo scritto di tipo descrittivo (ritratto di un amico) rispettando le indicazioni fornite (Ab. IVa, IVb, IVc e IVd);
  7. Conoscenza elementare di strutture linguistiche (Ab.Vd);
  8. Capacità di individuare alcune importanti relazioni concettuali ( tempo, causa ed effetto) all’interno di singoli enunciati-frase.

Per una visione complessiva e sistematica dei risultati di tali accertamenti si rimanda alle griglie di sintesi riportate in calce alla seguente programmazione.

In base al possesso di tali prerequisiti e a quanto emerso dalle osservazioni effettuate, gli alunni si differenziano come segue:

 

2. RIFERIMENTO AI CURRICOLI E AI PERCORSI DISCIPLINARI PRESENTI NEL POF

Data la situazione di partenza sopra esposta, ci si propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici finali (criteri) e intermedi (abilità), che sono riportati e descritti anche nei fogli allegati al registro personale e sono peraltro in linea con quelli previsti nei percorsi disciplinari del POF.

 

I Criterio: Comprensione della lingua orale

I a. Sa prestare attenzione fino alla conclusione della comunicazione

I b. Sa comprendere globalmente una comunicazione orale

I c. Sa comprendere analiticamente una comunicazione orale

I d. Sa comprendere lo scopo e il registro linguistico di una comunicazione orale

 

II Criterio: Comprensione della lingua scritta

II a. Sa leggere ad alta voce

II c. Sa comprendere globalmente un testo scritto

II d. Sa comprendere il significato dei termini utilizzati nel testo scritto

II e. Sa individuare le sequenze o le unità di significato del testo scritto

II f. Sa analizzare un testo scritto

II g. Sa individuare i diversi tipi di testo scritto e analizzarne le caratteristiche

 

III Criterio: Produzione nella lingua orale

III a. Sa esprimersi con chiarezza

III b. Sa esprimersi utilizzando un lessico appropriato

III c. Sa esprimersi utilizzando correttamente le strutture linguistiche

III d. Sa produrre testi orali rispettando criteri di pertinenza e organicità

 

IV Criterio: Produzione nella lingua scritta

IV a. Sa produrre testi scritti applicando correttamente le regole ortografiche

IV b. Sa produrre testi scritti che utilizzano un lessico appropriato

IV c. Sa produrre testi scritti utilizzando correttamente le strutture morfo-sintattiche

IV d. Sa produrre diversi tipi di testo scritto rispettando i criteri di pertinenza e organicità

 

V Criterio: Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua anche nei suoi aspetti storico- evolutivi

Va. Conosce e sa analizzare la lingua come mezzo di comunicazione

V b. Conosce e sa analizzare alcune varietà della lingua

V c. Conosce le proprietà fondamentali del lessico

V d. Conosce e sa analizzare le strutture linguistiche

 

VI Criterio: Conoscenza e organizzazione dei contenuti

VI a. Conosce argomenti , tematiche e testi trattati

VI b. Sa operare collegamenti

VI c. Sa operare sintesi

Gli obiettivi elencati saranno perseguiti, come previsto nel POF, attraverso un’articolazione in UU.DD. Per la scansione temporale (indicativa) di tale percorso, oltre che per le abilità e i contenuti che in esso si intendono sviluppare, si rimanda alle tabelle e ai prospetti che costituiscono parte integrante della programmazione e sono allegati in calce ad essa (cfr allegati n°1-2 –3)

La descrizione dettagliata del percorso di ogni U D si potrà trovare nelle pagine appositamente predisposte del registro personale.

Ogni U.D. tenderà al raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali che verranno fatti oggetto di un lavoro più sistematico e approfondito e che saranno verificati alla fine dell’unità. Parallelamente a questi obiettivi ne saranno indicati tuttavia degli altri, ritenuti secondari o di supporto, a cui saranno dedicate alcune attività all’interno dell’U.D. In tal modo sarà possibile riprendere, e quindi consolidare e rafforzare, obiettivi che verranno sviluppati in maniera specifica in altre unità.

Resta da sottolineare che alcune UUDD si configurano come "nodi" di attività e competenze interdisciplinari e,

in queste occasioni, si prevedono momenti di più ampia collaborazione tra gli insegnanti della stessa classe e/o di classi diverse. Tali occasioni, per italiano, si riferiscono alle seguenti UUDD:

L2: Cenni di teoria della comunicazione: gli elementi dell’atto comunicativo,(nov.) che si collega all'attività formativa di Ed. alla multimedialità e a cui daranno il proprio contributo gli insegnanti di ed. artistica e di ed. musicale;

A2: Comprensione e produzione di testi di tipo narrativo: la fiaba e la favola, e A3:Comprensione e produzione di testi di tipo misto: il fumetto (nov. - dic.- gen.)che si collegano anch'esse all'attività formativa di Ed. alla multimedialità e a cui daranno il proprio contributo gli insegnanti di ed. artistica, di ed. musicale e lingua straniera. L'unità sulla fiaba, strettamente connessa all'attività di ed. alle pari opportunità, prevede la possibilità di drammatizzazione sul tema della donna;

L3: Produzione di un testo descrittivo: la descrizione soggettiva, (feb.) legata alle attività di orienteering, in collaborazione con i docenti di scienze e di ed. fisica

A5: Avvio al linguaggio poetico, (mar.) a cui daranno il loro contributo gli insegnanti di inglese e di ed. musicale.

 

3. UTILIZZAZIONE DELLA FLESSIBILITÀ

La riorganizzazione dei saperi disciplinari, già avviata da alcuni anni, ha portato alla chiara delineazione dei percorsi di ogni disciplina (curricoli) le cui proposte sono state definite e organizzate, anche nei tempi, e si sviluppano in parallelo nelle varie classi..

Questa situazione ha permesso non solo di rendere quanto più omogenea l’offerta formativa, ma ha dato la possibilità di intervenire in modo più efficace sia a livello trasversale (interdisciplinare o pluridisciplinare) che a livello organizzativo.

La strutturazione del tempo prolungato, come ampiamente specificato nel POF, rende disponibili tempi, spazi, risorse umane, organizzative e professionali altrimenti impossibili da offrire.

In particolare, in relazione alle competenze disciplinari specifiche, si intende utilizzare tali opportunità come di seguito indicato.

  1. Ore di contemporaneità e/o compresenza
  1. Ore di possibile apertura del gruppo classe

Grazie alla possibilità di spazi - orario previsti alcuni insegnanti che lavorano su classi parallele possono operare a classi aperte. Tale risorsa verrà, quando possibile, utilizzata per

  1. operare in contemporaneità con gruppi omogenei o eterogenei di alunni, in vista soprattutto di produzioni legati ai laboratori o alle attività formative;
  2. operare in compresenza per l’utilizzo di sussidi multimediali e l’attivazione di dibattiti in relazione sia al percorso disciplinare che a quello previsto per le attività formative.
  1. Ore residue
  2. Si attiverà un corso pomeridiano facoltativo per lo studio della lingua latina da destinarsi agli alunni delle classi terze.

  3. Progetto SET

Il progetto, denominato "Progetto Educazione scientifico - tecnologica" prevede lo sviluppo di alcune unità didattiche che punteranno all’acquisizione di conoscenze e competenze tecniche e scientifiche attraverso un approccio di tipo sperimentale e laboratoriale. Per la realizzazione del progetto saranno programmate attività in compresenza con l'insegnante di scienze (produzione dell'ipertesto, attività di laboratorio).

 

4. CONTRIBUTO DISCIPLINARE ALLE ATTIVITÀ’ FORMATIVE D’ISTITUTO

All’interno dei progetti delle attività formative, il contributo disciplinare di italiano è ampiamente previsto. Tale contributo si esplicherà in qualche caso come approfondimento contenutistico-tematico degli argomenti previsti e quindi, dopo la proposta di lettura di articoli o brani letterari, gli alunni saranno chiamati a sviluppare riflessioni e considerazioni per inquadrare, circoscrivere, definire o analizzare il problema o per riuscire a vederlo da una prospettiva più sistematica o più vicina alla propria esperienza.

In altri casi l’attività verrà vista come spunto per un laboratorio disciplinare e costituirà il terreno per lo sviluppo delle

abilità linguistiche ( es. produzioni di cronache , brevi relazioni, descrizioni, racconti di esperienza personale e così via) e per la realizzazione di prodotti quali cartelloni, erbari, testi multimediali.

In linea di massima si inserirà la trattazione delle attività formative all’interno delle già programmate UD disciplinari, come peraltro previsto nella strutturazione dei curricoli.

In particolare verranno svolte attività relative a:

 

5. DESCRIZIONE DELLE COMPETENZE MINIME

Dato il livello di scolarizzazione (I media), si considerano competenze minime quelle previste al livello III nella descrizione operativa dei livelli di valutazione, in relazione alle abilità ritenute fondamentali o prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi generali di riferimento (criteri) e in particolare:

Criterio I (Ab I a, I b, I d)

  1. Riconosce le informazioni essenziali relative ai diversi momenti della comunicazione ascoltata, ma non sa riordinarle del tutto correttamente
  2. Sa individuare gli elementi fondamentali di una comunicazione orale di registro colloquiale e, con qualche incertezza , quelli di una comunicazione che usa un lessico specifico
  3. Sa individuare lo scopo e alcuni degli elementi lessicali e morfosintattici più significativi che caratterizzano il registro linguistico della comunicazione orale
  4. Criterio II (Ab. II a, II c, II e, II f)

  5. Legge testi di tipo diverso rispettando i gruppi di senso e i segni di interpunzione forte
  6. Sa individuare gli elementi fondamentali di alcuni tipi di testo scritto , che utilizzano un registro linguistico prevalentemente informale e hanno un'organizzazione concettuale semplice
  7. Sa individuare le sequenze o le unità di significato di un testo, ma non sempre è in grado di cogliere l'idea centrale e di riconoscere la tipologia
  8. Sa individuare gran parte degli elementi principali e di quelli secondari di un testo ricavandoli da informazioni implicite ed esplicite , ma ha qualche incertezza nel metterli in relazione
  9. Criterio III (Ab. III a, III c, III d)

  10. Pronuncia e scandisce in modo chiaro le parole ma il tono di voce e il ritmo non sempre sono adeguati alla situazione comunicativa
  11. Si esprime formulando frasi complete e sostanzialmente corrette dal punto di vista morfosintattico anche se poco preciso è l'uso dei funzionali di collegamento
  12. Sa produrre testi orali che presentano informazioni significative ma sono poco organizzati
  13. Criterio IV (Ab. IV a, IV c, IV d)

  14. Produce testi scritti in cui sono presenti alcuni errori ortografici di rilievo
  15. Produce testi scritti che presentano periodi corretti , ma non ben organizzati
  16. Sa produrre testi scritti che rispettano sostanzialmente la tipologia richiesta , sono pertinenti , presentano informazioni significative , ma sono poco organizzati
  17. Criterio V (Ab. V a, V c, V d)

  18. Sa individuare gli elementi di ogni atto comunicativo , sa cogliere le principali caratteristiche del linguaggio verbale in relazione al tipo di codice e alle funzioni e , guidato , sa stabilire confronti con gli altri linguaggi
  19. Conosce piuttosto sommariamente le più comuni caratteristiche formali del lessico e le sa identificare in situazioni simili
  20. Sa individuare gli elementi essenziali che caratterizzano il funzionamento del codice-lingua a livello morfologico e ne sa cogliere le relazioni
  21. Criterio VI (Ab. VI a, VI b)

  22. Conosce nelle linee essenziali gli argomenti, le tematiche e i testi trattati
  23. Sa cogliere autonomamente analogie e/o differenze tra argomenti , tematiche e testi trattati in relazione ai contenuti e , guidato , a qualche elemento della struttura

 

6. INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI: METODOLOGIE E STRUMENTI

Per rispondere ai bisogni differenziati che sono emersi (cfr. punto 1) si cercherà di attuare strategie di intervento tese a rendere più efficace possibile il percorso di apprendimento per tutti gli alunni. A tal fine verranno utilizzati, come indicato in precedenza, gli spazi istituzionalmente previsti per il tempo prolungato (contemporaneità e compresenze) all’interno dei quali il lavoro verrà svolto per gruppi omogenei e, in qualche caso , eterogenei. In generale si punterà comunque non solo sul recupero o sull’approfondimento dei contenuti, ma soprattutto sullo sviluppo del metodo di lavoro e di studio e delle abilità di base.

Per il recupero degli alunni (................................) ci si propone di:

  1. curare le competenze passive o di ricezione, cioè la capacità di comprensione globale dei testi orali e scritti, previsti in seno alle attività curricolari e a quelle formative, e la lettura tecnica;
  2. curare le competenze attive o di produzione che riguarderanno la correttezza grammaticale e, per lo scritto, ortografica del testo oltre che la strutturazione degli elaborati almeno per quanto riguarda la pertinenza delle informazioni fornite che la loro sequenzialità logica e/o cronologica.
  3. riprendere la conoscenza di quelle strutture grammaticali la cui mancata acquisizione contribuisce all’accumulo del deficit cognitivo di cui essi sono portatori, ma si eviteranno pure riproposizioni teoriche generalizzanti in favore di un’accentuazione dell’aspetto pratico-operativo di uso della lingua.
  4. arricchire il patrimonio lessicale e avviare gli alunni alla comprensione e all’utilizzo dei termini specifici delle diverse discipline
  5. stimolare una maggiore autonomia operativa

Per conseguire tali obiettivi ci si servirà di:

Per il consolidamento/vantaggio degli alunni   (................................) ci si propone di:

  1. sviluppare le capacità di ricezione In particolare saranno curate la comprensione analitica, la capacità di individuazione delle sequenze e della loro tipologia
  2. sviluppare le capacità di produzione curando l’organizzazione logico/cronologica e la completezza delle informazioni del testo scritto e orale;
  3. sviluppare la capacità di rielaborazione personale e creativa dei messaggi
  4. sviluppare la capacità di comprensione e utilizzo dei termini specifici delle diverse discipline
  5. curare l’essenzialità e l’efficacia della comunicazione puntando sulla capacità di sintesi
  1. affinare il metodo di studio e di lavoro per sviluppare maggiormente l’autonomia operativa

A tal fine ci si servirà di:

Quanto previsto per il gruppo del potenziamento si configura quindi come la proposta di una serie di sequenze di avanzamento delle UUDD programmate.

Per tutti gli alunni si ritiene importante dare spazio alla produzione di testi multimediali, ritenuti di grande importanza per l’acquisizione e lo sviluppo delle abilità di base in un contesto particolarmente motivante.

Oltre a quanto illustrato, resta da sottolineare che, in linea di massima, le strategie messe in atto mireranno a privilegiare un approccio operativo in cui l’alunno sviluppi consapevolezza del percorso teorico che sta compiendo, precisi e sistematizzi le sue conoscenze. Fondamentale importanza sarà data quindi al lavoro di selezione, classificazione, tabulazione e schematizzazione di dati e concetti, così da favorire la strutturazione di quegli schemi logici che stanno alla base di un efficace metodo di lavoro e di studio. In questa prospettiva giocherà un ruolo importante anche l’utilizzo del computer che, peraltro rappresenta per gli alunni una potente motivazione.

Si cercherà di limitare l’uso della lezione frontale riservandola ai momenti in cui è necessario introdurre, esplicitare, approfondire o sistematizzare conoscenze. In ogni caso si cercherà di far seguire la lezione da un riscontro relativo alle informazioni comunicate e di far sì che gli alunni siano forniti di una "guida all’ascolto" costituita da domande relative all’oggetto della comunicazione. In tal modo si potrà ulteriormente sviluppare la capacità di comprensione di testi orali espositivi che fanno uso anche di terminologia specifica.

Al fine di attivare la collaborazione tra gli alunni e di stimolare la crescita culturale, si ritiene importante fare ampio ricorso al lavoro di gruppo (per gruppi omogenei ed eterogenei). Tali lavori verranno proposti in relazione all’esecuzione di esercizi propedeutici alle esercitazioni individuali e, in tal caso, tutti i gruppi svolgeranno lo stesso compito. In altri casi il lavoro di un gruppo integrerà quello degli altri in vista dell’apprendimento di un argomento, dell’analisi di un problema o della costruzione di cartelloni o di altri prodotti.

All’interno del gruppo ogni ragazzo avrà un compito attribuitogli dall’insegnante o dal capogruppo (nominato di volta in volta) e, alla fine del lavoro egli procederà ad un’autovalutazione del proprio comportamento in quella situazione.

Verrà istituita una biblioteca di classe con possibilità di prestito mensile dei libri sia di proprietà degli alunni che dell’insegnante o della scuola. L'organizzazione di tale attività avrà lo scopo di responsabilizzare gli alunni con l'affidamento di compiti legati all'inventario e alla registrazione dei libri, inoltre la lettura dei testi, completata da una schedatura del libro letto, strutturata secondo criteri indicati dall’insegnante, avrà lo scopo di stimolare il piacere della lettura personale e di avviare i ragazzi ad un’autonomia interpretativa della lingua scritta.

Rivestirà grande importanza il momento della correzione collettiva dei compiti assegnati per casa perché ciò non solo favorisce una maggiore partecipazione alle attività scolastiche, ma permette di verificare le modalità di esecuzione delle consegne e fornisce l’occasione per chiarimenti e approfondimenti.

Oltre ai libri in adozione si ricorrerà, nella pratica scolastica, anche a testi integrativi (in fotocopia e non), agli audiovisivi disponibili e, in modo particolare al computer, sia come strumento di apprendimento che di verifica.

In particolare si prevede la possibilità di utilizzare specifici software didattici all’interno del laboratorio di informatica.

 

7. ATTIVITÀ DI LABORATORIO

In relazione al progetto di informatica destinato agli alunni del tempo prolungato, sarà settimanalmente prevista la frequenza del laboratorio di informatica con le modalità indicate in precedenza.

 

8. ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE AFFERENTI E LORO VALUTAZIONE

In questo ambito si colloca il laboratorio di drammatizzazione al quale si prevede di fare ricorso per le attività precedentemente citate. Per la valutazione di tali attività si rimanda al progetto specifico.

 

10. MODALITÀ DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le verifiche intermedie (anche su obiettivi di supporto dell’UD) e finali (sul raggiungimento degli obiettivi fondamentali dell’UD), oltre ad essere puntuali, saranno basate sull’osservazione del livello manifesto, cioè della performance dell’alunno e quindi avranno le caratteristiche della registrazione, come peraltro previsto dai descrittori disciplinari.

Esse consisteranno in prove oggettive e strutturate (domande a scelta multipla, completamento ecc.) ma anche in prove soggettive scritte e/o orali, nonché in cartelloni e altri lavori prodotti.

Le osservazioni relative all’area cognitiva e non cognitiva, saranno sistematiche, criteriali e oggettive, escludendo ogni elemento improntato ad occasionalità e soggettività.

La valutazione sarà di tipo criteriale e quindi, pur tenendo conto dei progressi compiuti dall’alunno rispetto alla situazione di partenza, rapporterà i risultati conseguiti agli obiettivi programmati.

Nella valutazione delle prove con punteggio verrà applicato il metodo della distribuzione su cinque livelli dei risultati conseguiti dagli alunni. Le fasce di livello si susseguiranno secondo un intervallo calcolato a partire dal punteggio atteso, corrispondente al livello III dell’obiettivo verificato. Per la valutazione delle prove soggettive si farà ricorso anche a griglie strutturate secondo i descrittori dell’abilità in questione.

Dato che i livelli previsti dai descrittori disciplinari non corrispondono automaticamente a quelli esprimibili attraverso il giudizio sintetico previsto nella scheda di valutazione, per la formulazione del giudizio finale disciplinare si utilizzerà la tabella di corrispondenza tra livelli e giudizi sintetici già predisposta e approvata dal Collegio dei docenti.

L’insegnante