PROGRAMMAZIONE DI EDUCAZIONE MUSICALE
Prime Classi


  1. Situazione di partenza

Dal test d’ingresso sulle abilità percettive di Arnold Bentley, attuato con l’ascolto di audio-cassette opportunamente predisposte, emerge che la quasi totalità ha realizzato un punteggio di votazione medio-alto.

Per quanto riguarda i risultati relativi alla situazione socio-ambientale si fa riferimento alla programmazione del Consiglio di classe.

Su questi presupposti, per favorire il massimo sviluppo delle capacità di ciascun alunno e di tutti insieme, l’azione educativa e didattica, che intendo condurre, terrà conto delle caratteristiche della fase evolutiva degli alunni e sarà finalizzata allo sviluppo del gusto estetico e del senso critico.

L’alfabetizzazione musicale verrà svolta gradatamente partendo da semplici osservazioni sulla realtà sonora circostante per arrivare alla definizione di parametri più complessi.

Le finalità educative essenziali di questo primo anno saranno quelle di contribuire alla crescita "linguistica" dei ragazzi per la loro maturazione espressiva e comunicativa, allo sviluppo della propria identità in rapporto alla realtà linguistico-sonora circostante e alla partecipazione attiva nelle esperienze specifiche della musica. L’intervento didattico sarà dunque riferito all’ambito del conoscere, del comprendere e dell’applicare.

I diversi settori della disciplina (ascolto, apprendimento della simbologia, creatività, pratica vocale e strumentale) saranno trattati globalmente e non considerati come momenti fra loro indipendenti. Tutti i contenuti verranno proposti gradualmente attraverso concrete e motivate esperienze musicali, secondo i principi del metodo induttivo: essi saranno, inoltre, sviluppati tenendo conto delle reali necessità dei ragazzi e con ritorni "ciclici", tesi a rinforzare le capacità e le acquisizioni già maturate.

L’approccio alle strutture della musica sarà sostenuto da attività musicali concrete quali:

L’ora aggiuntiva settimanale verrà utilizzata per dare agli alunni maggiore possibilità nell’acquisizione dello strumento e per l’eventuale recupero nell’ambito della grammatica musicale. 

  1. Riferimento ai curricoli e ai percorsi disciplinari presenti nel POF

Per quanto riguarda i percorsi disciplinari si fa riferimento ai criteri ed alle abilità di Ed. Musicale inseriti nel piano della offerta formativa.

Le unità didattiche e i relativi contenuti sono allegati alla programmazione. 

  1. Utilizzazione delle flessibilità.....

Per quel che riguarda l’utilizzo delle ore residue di Educazione Musicale esse verranno utilizzate per eventuali lavori di drammatizzazione. Al fine di potenziare gli usi espressivi e creativi di tutte le forme di linguaggio, l’eventuale realizzazione di un lavoro interdisciplinare di drammatizzazione e la scelta del tema da trattare, viene rimandata alla decisione del Consiglio di classe.

  1. Contributo disciplinare alle attività formative

L’ Educazione Musicale assume una peculiarità del tutto particolare nell’ambito dell’attività formativa dell’ Educazione all’Immagine.

Il contributo dell’Educazione Musicale a tale attività formativa parte dal raggiungimento di alcuni obiettivi cognitivi e di alcuni obiettivi specifici come:

I contenuti stabiliti per la realizzazione dell’Educazione all’Immagine sono:

I tempi previsti per il raggiungimento degli obiettivi e per lo svolgimento dei contenuti sono: marzo e aprile per le prime classi; febbraio, marzo e aprile per le seconde classi; marzo, aprile e maggio per le terze classi.

Per la scansione delle ore previste si rimanda all’unità didattica dell’Educazione all’Immagine. 

  1. Descrizione delle competenze minime

Si fa riferimento al terzo livello dei descrittori. 

  1. Modalità, tempi, strumenti, ecc. per il recupero

Le attività di recupero tenderanno all’acquisizione di tutte le abilità musicali di base e verranno effettuate all’interno di ciascuna unità didattica in tempi già precedentemente stabiliti.

Gli alunni verranno recuperati attraverso ulteriori ascolti di suoni e di brani musicali, attraverso esercitazioni vocali e strumentali, attraverso esercitazioni ritmico-strumentali e ritmico-motorie.

Ulteriori giochi didattici verranno effettuati per imparare a manipolare i suoni e per recuperare la capacità di relazione attraverso il gruppo.

Obiettivi :

  1. Modalità, tempi, strumenti, ecc. per il vantaggio

Le attività di vantaggio tenderanno all’affinamento delle capacità logiche, estetiche, psicofisiche, ludico-espressive e socio-affettive.

Gli alunni affineranno le suddette capacità nei tempi e nei modi di sviluppo delle unità didattiche; ciò avverrà attraverso l’ascolto di brani musicali, esecuzioni vocali e strumentali, esecuzioni di danze, sonorizzazioni di testi e di eventuali lavori di drammatizzazione su proposta del Consiglio di classe.

Obiettivi:

  1. Attività di laboratorio

Obiettivo primario del laboratorio musicale è quello di fornire al discente un metodo di lavoro attraverso il quale raggiungere gli obiettivi fondamentali dell’Educazione Musicale.

All’interno del laboratorio musicale, inteso sia come spazio-aula che, soprattutto, come "modo creativo del fare musica", gli alunni svolgeranno le seguenti attività:

Per quanto riguarda la consueta partecipazione dei ragazzi ai concerti organizzati dall’Associazione Musicale Etnea, si fa presente che non appena sarà presentata la locandina, sarà mia cura notiziare il Consiglio di classe per la eventuale visita guidata. 

  1. Attività extrascolastiche afferenti e loro valutazione

L’attività extrascolastica concernente l’Educazione Musicale è quella di drammatizzazione. Essa nasce dall’esigenza di interazione dei vari linguaggi, al fine di potenziarne gli usi espressivi e creativi

nonché quello di favorire la crescita umana e sociale della persona.

Il percorso disciplinare di Educazione Musicale tenderà:

Per quanto riguarda i criteri di valutazione, in assenza di verifiche formali, saranno valutati i risultati del percorso in relazione alla:

  1. Verifiche e criteri di valutazione con riferimento specifico a quelle oggettive

Verificare il rendimento degli allievi e il raggiungimento degli obiettivi di questa disciplina fondamentalmente astratta e dotata di forte potere emotivo attraverso prove di tipo oggettivo, non è sempre possibile. La realizzazione di prove di tipo oggettivo spinge ad operare una netta distinzione fra abilità teoriche, verificabili con vari tipi di questionari, e abilità operative e creative verificabili con le sole osservazioni sul campo. Le abilità che necessitano di prove oggettive di verifica sono quelle che riguardano:

Per verificare queste abilità saranno utilizzati, nella gran parte dei casi, questionari a risposta chiusa. Il questionario a risposta aperta, invece, utilizzato solo per rispondere su concetti fondamentali quale, per esempio, quello su cui si è lavorato per un’intera lezione.

La valutazione delle prove oggettive utilizzerà la lettera R per indicare l’obiettivo raggiunto, la lettera P per indicare l’obiettivo parzialmente raggiunto; al contrario, si lascerà lo spazio bianco per indicare l’obiettivo ancora da raggiungere, evitando in tal modo il sapore punitivo di un giudizio espresso in termini negativi.

Le abilità che necessitano delle sole osservazioni sul campo riguardano:

La griglia delle osservazioni sistematiche di Educazione Musicale, inserita nel registro disciplinare, permette di tabulare in maniera dettagliata tutte le "microabilità" che riguardano le fasi operative e creative del percorso didattico.

La verifica verrà fatta tramite le osservazioni durante i lavori, la valutazione, invece, mediante un segno che, posto nella griglia, indicherà l’abilità raggiunta.

UNITA’ DIDATTICHE  

  1. D. 1 Elementi di grammatica e di scrittura
  1. D. 2 La dimensione acustica della realtà

 

  1. D. 3 La tecnica vocale e strumentale

 

  1. D. 4 Musica e immagine
  1. D. 5 Ideazioni creative
  1. D. 6 La musica nel tempo

Si precisa che il foglio con i risultati della valutazione del test d’ingresso è allegato al registro disciplinare.