PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI EDUCAZIONE MUSICALE
CLASSE SECONDA


  1. Situazione di partenza

Rispetto allo scorso anno la classe non ha sostanzialmente cambiato la connotazione poiché, anche se è avvenuto l’inserimento dell’alunna (.......................) nulla è venuto meno ai principi organizzativi strutturati lo scorso anno.

Dalle rilevazioni è emerso che nell’area non cognitiva non si evincono particolari situazioni di disagio per quanto concerne la partecipazione: sia l’attenzione che l’interesse ed anche il rispetto delle consegne sono globalmente posseduti. Qualche attenzione in più occorre, da parte di tutti o quasi, nella cura dei materiali.

Nella capacità di relazionarsi tutti gli alunni denotano un certo senso di responsabilità.

Il metodo di studio, infine, dovrà essere affinato e le attività per il perseguimento di tale finalità saranno molteplici e diversificate.

Nell’ambito delle abilità prescelte, al fine di determinare in modo organico l’intera attività per le rilevazioni necessarie, sono stati fissati i prerequisiti specifici e, per ciascuno di essi, sono state somministrate agli alunni prove quali: ascolto, lettura di spartiti, attività creative, esecuzioni vocali e strumentali.

Si è così evidenziato che i prerequisiti (come da copia allegata a registro) sono adeguatamente posseduti da: (.......................)

Tali prerequisiti non risultano, invece, adeguatamente posseduti da: (.......................)

  1. Riferimento ai curricoli e ai percorsi disciplinari presenti nel POF

Per quanto riguarda i percorsi disciplinari si fa riferimento ai criteri ed alle abilità di Ed. Musicale inseriti nel piano della offerta formativa.

Le unità didattiche e i relativi contenuti sono allegati alla programmazione.

  1. Utilizzazione delle flessibilità.....

Per quel che riguarda l’utilizzo delle ore residue di Educazione Musicale esse verranno utilizzate per eventuali lavori di drammatizzazione. Al fine di potenziare gli usi espressivi e creativi di tutte le forme di linguaggio, l’eventuale realizzazione di un lavoro interdisciplinare di drammatizzazione e la scelta del tema da trattare, viene rimandata alla decisione del Consiglio di classe.

  1. Contributo disciplinare alle attività formative

L’ Educazione Musicale assume una peculiarità del tutto particolare nell’ambito dell’attività formativa dell’ Educazione all’Immagine.

Il contributo dell’Educazione Musicale a tale attività formativa parte dal raggiungimento di alcuni obiettivi cognitivi e di alcuni obiettivi specifici come:

I contenuti stabiliti per la realizzazione dell’Educazione all’Immagine sono:

I tempi previsti per il raggiungimento degli obiettivi e per lo svolgimento dei contenuti sono: marzo e aprile per le prime classi; febbraio, marzo e aprile per le seconde classi; marzo, aprile e maggio per le terze classi.

Per la scansione delle ore previste si rimanda all’unità didattica dell’Educazione all’Immagine. 

  1. Descrizione delle competenze minime

Si fa riferimento al terzo livello dei descrittori. 

  1. Modalità, tempi, strumenti, ecc. per il recupero

Le attività di recupero tenderanno all’acquisizione di tutte le abilità musicali di base e verranno effettuate all’interno di ciascuna unità didattica in tempi già precedentemente stabiliti.

Gli alunni verranno recuperati attraverso ulteriori ascolti di suoni e di brani musicali, attraverso esercitazioni vocali e strumentali, attraverso esercitazioni ritmico-strumentali e ritmico-motorie.

Ulteriori giochi didattici verranno effettuati per imparare a manipolare i suoni e per recuperare la capacità di relazione attraverso il gruppo.

Obiettivi :

  1. Modalità, tempi, strumenti, ecc. per il vantaggio

Le attività di vantaggio tenderanno all’affinamento delle capacità logiche, estetiche, psicofisiche, ludico-espressive e socio-affettive.

Gli alunni affineranno le suddette capacità nei tempi e nei modi di sviluppo delle unità didattiche; ciò avverrà attraverso l’ascolto di brani musicali, esecuzioni vocali e strumentali, esecuzioni di danze, sonorizzazioni di testi e di eventuali lavori di drammatizzazione su proposta del Consiglio di classe.

Obiettivi:

  1. Attività di laboratorio
    Obiettivo primario del laboratorio musicale è quello di fornire al discente un metodo di lavoro attraverso il quale raggiungere gli obiettivi fondamentali dell’Educazione Musicale.

All’interno del laboratorio musicale, inteso sia come spazio-aula che, soprattutto, come "modo creativo del fare musica", gli alunni svolgeranno le seguenti attività:

Per quanto riguarda la consueta partecipazione dei ragazzi ai concerti organizzati dall’Associazione Musicale Etnea, si fa presente che non appena sarà presentata la locandina, sarà mia cura notiziare il Consiglio di classe per la eventuale visita guidata. 

  1. Attività extrascolastiche afferenti e loro valutazione

L’attività extrascolastica concernente l’Educazione Musicale è quella di drammatizzazione. Essa nasce dall’esigenza di interazione dei vari linguaggi, al fine di potenziarne gli usi espressivi e creativi nonché quello di favorire la crescita umana e sociale della persona.

Il percorso disciplinare di Educazione Musicale tenderà:

Per quanto riguarda i criteri di valutazione, in assenza di verifiche formali, saranno valutati i risultati del percorso in relazione alla:

  1. Verifiche e criteri di valutazione con riferimento specifico a quelle oggettive

Verificare il rendimento degli allievi e il raggiungimento degli obiettivi di questa disciplina fondamentalmente astratta e dotata di forte potere emotivo attraverso prove di tipo oggettivo, non è sempre possibile. La realizzazione di prove di tipo oggettivo spinge ad operare una netta distinzione fra abilità teoriche, verificabili con vari tipi di questionari, e abilità operative e creative verificabili con le sole osservazioni sul campo. Le abilità che necessitano di prove oggettive di verifica sono quelle che riguardano:

Per verificare queste abilità saranno utilizzati, nella gran parte dei casi, questionari a risposta chiusa. Il questionario a risposta aperta, invece, utilizzato solo per rispondere su concetti fondamentali quale, per esempio, quello su cui si è lavorato per un’intera lezione.

La valutazione delle prove oggettive utilizzerà la lettera R per indicare l’obiettivo raggiunto, la lettera P per indicare l’obiettivo parzialmente raggiunto; al contrario, si lascerà lo spazio bianco per indicare l’obiettivo ancora da raggiungere, evitando in tal modo il sapore punitivo di un giudizio espresso in termini negativi.

Le abilità che necessitano delle sole osservazioni sul campo riguardano:

La griglia delle osservazioni sistematiche di Educazione Musicale, inserita nel registro disciplinare, permette di tabulare in maniera dettagliata tutte le "microabilità" che riguardano le fasi operative e creative del percorso didattico.

La verifica verrà fatta tramite le osservazioni durante i lavori, la valutazione, invece, mediante un segno che, posto nella griglia, indicherà l’abilità raggiunta.

UNITA’ DIDATTICHE

  1. D. 1 Elementi di grammatica e di scrittura
  1. D. 2 La musica nel tempo
  1. D. 3 La tecnica strumentale e vocale
  1. D. 4 Ideazioni creative
  1. D. 5 Musica e immagine
  1. D. 6 Il linguaggio del movimento