PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE
CLASSE SECONDA
Condizione di partenza degli alunni attraverso i dati relativi alla situazione socio-ambientale, a quelli cognitivi e non cognitivi
Per definire un quadro valutativo di partenza sono stati proposti agli alunni della classe ....... una relazione delle attività svolte lo scorso anno scolastico, interrogazioni orali atte a verificare quali siano state le conoscenze acquisite.
Dalla rilevazione della situazione iniziale il quadro generale della classe appare così delineato: gli alunni (....................................) sono in grado di riconoscere ed apprezzare i valori religiosi del vivere cristiano; conoscono i contenuti della religione in modo completo; hanno capacità di comprensione e sanno usare le principali forme e categorie della vita cristiana.
Gli alunni (....................................) riconoscono generalmente i valori religiosi del vivere cristiano; conoscono i contenuti della religione globalmente; hanno capacità di comprensione e sanno usare parzialmente le principali forme e categorie della vita cristiana.
Gli alunni (....................................) mostrano di avere difficoltà di comprensione legata pure alla difficoltà di applicazione; sanno usare parzialmente le principali forme e categorie della vita cristiana; hanno difficoltà a conoscere i contenuti fondamentali della religione. Per quanto riguarda larea non cognitiva la classe non presenta difficoltà; sanno generalmente collaborare e sono bene inseriti.
Per gli obiettivi educativi e comportamentali si fa riferimento a quanto stabilito ed espresso nella programmazione annuale del consiglio di classe. In modo particolare sarà curata lacquisizione di un metodo di lavoro efficace. Ciò significa che gli alunni devono saper condurre a termine un lavoro anche senza la costante guida dellinsegnante , saper organizzare attività di studio e di ricerca anche in orari extrascolastici e saper lavorare efficacemente in gruppo, distribuendo il lavoro in modo equo.
Riferimento ai curricoli e ai percorsi disciplinari presenti nel P.O.F.
Gli itinerari didattici di religione, suddivisi in segmenti disciplinari, in cui sono previsti i tempi di attuazione, scanditi mensilmente, sono inseriti nel P.O.F. e vengono allegati alla seguente programmazione, insieme alle tabelle riassuntive delle U.U.D.D. e delle corrispondente abilità.
Ogni percorso verrà verificato con interrogazioni orali, relazioni scritte, ricerche e verifiche scritte sul Quaderno di religione delle verifiche annesso allo stesso testo in adozione.
Lo sviluppo delle U.U.D.D. presente nel registro sarà completo di obiettivi specifici, attività, mezzi, strumenti, tipi di verifica e risultati complessivi delle stesse.
Utilizzazione delle flessibilità (contemporaneità, classi aperte, interscuola, ore residue ecc.).
Dato le poche ore che la disciplina ha a disposizione e secondariamente essendoci un'unica insegnante di religione presso codesta scuola, non vi è possibilità di attuare, per adesso, momenti di flessibilità.
Contributo disciplinare (tempi, modi e contenuti) alle attività formative.
Per dare una risposta ai bisogni individuali e sociali, legati allo sviluppo armonico della persona fisica e psichica del ragazzo e al ruolo che egli deve avere nella società cui appartiene, la scuola ha progettato una serie di attività formative che saranno verificate secondo un calendario predisposto.
A tal proposito all'interno dei progetti formativi, il contributo disciplinare della Religione è previsto per l'attività di Ed. alla Sessualità e Pari Opportunità ( con verifica d'Istituto, per le seconde classi, e a sviluppo triennale ).
Tale contributo si esplicherà attraverso lo sviluppo personale degli alunni di riflessioni e considerazioni, per inquadrare, circoscrivere, definire o analizzare il problema, per una prospettiva più sistematica o più vicina alla propria esperienza. Attraverso un lavoro di documentazione, approfondimento personale, notizie televisive ed altro, si può contribuire a creare individui sensibili verso i problemi sociali - umani. In riferimento a quanto detto precedentemente, la disciplina religione, si pone come finalità educative lo sviluppo della dimensione spirituale quale elemento costitutivo dell'essere umano. Riconoscimento delle forme di linguaggio religioso, per sondare, interpretare ed esprimere il mistero di Dio. Apertura e rispetto verso altre esperienze religiose per una crescita comune in prospettiva mondiale.
Anche se gli altri progetti formativi non prevedono specifica verifica d'Istituto, ciò non significa che determinate sezioni non vengono completate nel triennale quali, pari opportunità, la suddetta Ed. alla Solidarietà, Ed. alla Legalità, Beni culturali ( questo in riferimento ai progetti in cui viene coinvolta la disciplina ), perché le attività formative, ovviamente, non sono solo quelle citate.
Descrizione delle competenze minime.
I criteri suddivisi in abilità, nelle quali sono stati individuati cinque livelli di competenza ( descrittori ), vengono allegate nel registro personale e verranno utilizzati per la valutazione nel corso dell'anno.
Le abilità minime che intende perseguire la disciplina religione nel corso dell'anno scolastico corrispondono ai terzi livelli dei descrittori delle varie abilità (livello C.) sono indicate nel risvolto della stessa sezione .
Modalità, tempi, strumenti ecc. per il recupero e il vantaggio.
La disciplina non ha possibilità di fare attività di recupero e di vantaggio, perché non ha a disposizione oltre l'ora curricolare altre ore per intervenire in modo diretto nei confronti soprattutto dei ragazzi in difficoltà. Ciò non significa che per quanto è possibile , non vengono attuate durante lo svolgimento delle U.U.D.D, momenti e strategie per tale intervento. Così , mentre il gruppo del vantaggio svolgerà ricerche individuali e rielaborazioni personali, oppure esercitazioni su testi diversificati; i ragazzi del recupero faranno esercitazioni differenziate, comprensione guidata di semplici testi.
Attività di laboratorio
L'attività di laboratorio acquista un ruolo importante, dato che, scopo ultimo è l'acquisizione di competenze e non di contenuti.
A tal fine nell'ambito della stessa classe si cercherà di coinvolgere l'alunno nel processo di apprendimento, proponendo una metodologia basata sulla ricerca e sulla problematizzazione.
Attività extrascolastiche afferenti e loro valutazione
Durante il corso dell'anno in base ai progetti verranno effettuate visite guidate, esse saranno sempre preparate sia attraverso l'incontro con i referenti, sia attraverso il curriculare di religione.
Verifiche e criteri di valutazione con riferimento specifico a quelle oggettive.
Nella verifica dellapprendimento si individuano la vicinanza o la lontananza degli alunni rispetto agli obiettivi definiti nella programmazione senza dimenticare che il valore umano va oltre la produttività controllabile e la capacità di rendimento nella scuola. Linsegnante otterrà, altresì, informazioni sulle capacità di riformulare quanto appreso, attraverso compiti di associazione, di completamento e di risposta sintetica; trasformare autonomamente e riorganizzare quanto elaborato nella lezione. Le verifiche verranno predisposte in itinere a tre livelli: dirette, periodiche, al termine di ogni unità di lavoro. Due verifiche sommative saranno proposte a fine quadrimestre. Nella valutazione ogni ragazzo va confrontato con se stesso, con la sua situazione di partenza personale e scolastica e al criterio di livello si sostituisce quello di progresso in ambito educativo e didattico.