PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI STORIA
CLASSE TERZA


Nel corso del triennio gli alunni hanno compreso che la disciplina non elenca avvenimenti importanti né descrive le azioni di grandi personaggi, ma presenta " realtà storiche " in cui eventi e fenomeni interagiscono in modo vario e complesso. Aver individuato la componente narrativo - cronachistica della disciplina ha reso lo studio più consapevole e meno superficiale.

Le osservazioni sistematiche, le prove somministrate e le attività iniziali hanno evidenziato la seguente situazione:

 

L'itinerario didattico, suddiviso in segmenti disciplinari, viene allegato alla presente programmazione.

Per quanto riguarda le abilità da perseguire, ricavate dai criteri della scheda di valutazione, si fa riferimento a quanto indicato nel P.O.F. ed al registro personale che prevede un apposito spazio per l' indicazione delle abilità prescelte.

Gli obiettivi saranno perseguiti attraverso un percorso articolato in UU. DD. che é organizzato in modo comune per tutte le classi parallele. Per i tempi di realizzazione si rimanda all'allegata tabella di scansione delle UU.DD. tuttavia, si precisa che l'unità 5^ "Rapporto tra politica e sviluppo", prevista per il mese di febbraio, è stata anticipata al mese di ottobre perché ritenuta propedeutica alla comprensione delle unità successive.

La sincronia gestionale delle UU.DD consente un possibile lavoro per classi parallele, soprattutto in relazione all'utilizzo dei sussidi informatici presenti nella scuola.

L'organizzazione a rete dei curricoli (cfr. P.O.F.) ha permesso di individuare alcuni momenti di trasversalità, correlati a nodi fondamentali che trovano eco in più discipline. Per queste attività a carattere interdisciplinare, sarà possibile utilizzare sia le risorse della contemporaneità previste per il tempo prolungato (lettere/matematica, Lettere/lingua inglese) sia le ore residue dei docenti.

 

Lo studio del passato, affrontato secondo una logica problematica, attiva nell'alunno operazioni mentali di "scelta di un proprio punto di vista" e di confronto con altri punti di vista, talvolta in contraddizione; tale percorso arricchito da un continuo accostamento critico presente/passato/presente rivela una significativa valenza formativa.

L' educazione civica proponendo riflessioni sui diritti umani, civili e politici offre interessanti stimoli per discussioni che hanno la funzione di chiarire i bisogni individuali e di guidare nella ricerca di possibili risposte.

Storia e educazione civica offrono, dunque, un ampio contributo alle attività formative d'istituto che, connesse alle emergenze del mondo contemporaneo, cercano di realizzare un fondamentale raccordo tra scuola di base e contesto sociale.

 

Educazione ambientale: il riconoscimento che lo spazio geografico condiziona fortemente l'organizzazione di una società umana e che la relazione tra risorse e popolazione è sempre presente pone in primo piano il problema dell'ambiente e della sua tutela..

Per quanto riguarda tempi, modi e contenuti si fa riferimento al progetto " Educazione all'ambiente"

 

Pari opportunità: la presenza nella trattazione storica di uomini e donne, il riferimento nelle diverse epoche storiche ai rispettivi ruoli nella vita quotidiana, colloca il problema della "differenza di genere" in una dimensione più ampia scoprendo stereotipi radicati dalla consuetudine.

Per quanto riguarda tempi, modi e contenuti si fa riferimento al progetto "Educazione alle pari opportunità"

 

Educazione alla legalità: l'osservazione del fenomeno mafioso nel tempo dimostra il suo radicarsi sempre più in profondità all'interno della società, il suo ramificarsi nel territorio, il suo ingresso nella quotidianità. L'informazione corretta vuole sgombrare il campo dagli stereotipi e suggerire forme di resistenza civile.

Per quanto riguarda tempi, modi e contenuti si fa riferimento al progetto " Educazione alla legalità".

 

Alla presente programmazione vengono allegati: i criteri disciplinari, la loro traduzione in abilità e la conseguente declinazione in descrittori per una corretta valutazione degli apprendimenti - competenze.

Di seguito, vengono indicate le competenze ritenute indispensabili per il conseguimento delle acquisizioni:

Criterio I

Criterio II

Criterio III

Criterio IV

 

Con tutta la classe, ma operando in piccoli gruppi, si cercherà di recuperare e/o potenziare l’approccio al testo espositivo così da individuare tecniche e strategie utili alla costruzione di un metodo di studio efficace. Durante l'anno, tutti gli alunni saranno impegnati in attività che consentono un lavoro di analisi, comprensione e smontaggio del testo. Gli esercizi di individuazione di concetti chiave e di selezione (lettura di immagini, uso di modalità differenti di sottolineatura…), la lettura finalizzata alla ricerca di precise informazioni (implicite / esplicite) saranno gli strumenti per leggere il libro da ottiche diverse e sempre più complesse. La costruzione di schede e schemi riassuntivi (brevi riassunti, grafici, tabelle ...) sulle informazioni estratte dal testo, permetterà di organizzare le conoscenze aiutando la memoria a ricordare, mentre la successiva verbalizzazione favorirà le operazioni di rielaborazione di quanto appreso.

Gli alunni in difficoltà saranno impegnati:

Le attività predisposte per loro saranno simili a quelle svolte dal resto della classe, ma semplificate nella consegna e maggiormente strutturate allo scopo di graduare in segmenti molto piccoli la scala di difficoltà.

Oltre all'insegnamento individualizzato attuato nella quotidiana prassi scolastica, ogni U.D. prevede uno spazio orario apposito per gli interventi compensativi.

Per gli alunni del consolidamento e del vantaggio si tenderà allo sviluppo delle abilità logiche attraverso attività guidate che mettano in relazione un evento o un fenomeno con le variabili (reali o possibili) che possono influenzarne l'andamento. Gli esercizi sul testo favoriranno la comprensione analitica che sarà finalizzata alla soluzione di problemi.

Durante le attività didattiche l'insegnante farà uso degli strumenti di cui la scuola dispone per favorire il recupero e/o il potenziamento dell'apprendimento.

 

Nella pratica didattica non sarà utilizzato uno spazio attrezzato, il laboratorio, ma la modalità di lavoro seguirà la logica del laboratorio, pertanto la disciplina avrà una dimensione attiva, la lezione frontale sarà ridotta, gli alunni saranno coinvolti operativamente, il manuale sarà utilizzato come risorsa.

Presentata una situazione - problema, il manuale verrà utilizzato come una banca - dati (di informazioni, di fonti …) da cui estrapolare, con varie procedure, le soluzioni - risposte.

Per altre attività si fa riferimento alla programmazione di italiano

 

Si fa riferimento alla programmazione di italiano

L’insegnante