REGOLAMENTO INTERNO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DI NICOLOSI
SOMMARIO
| Art | . | PREMESSA |
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CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE |
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PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DELLATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE |
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ACCESSO DEL PUBBLICO E DEI GENITORI NELLA SCUOLA E NEGLI UFFICI |
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MODALITÀ DI CONVOCAZIONE NEL CONSIGLIO DI ISTITUTO |
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ORARIO DELLE LEZIONI |
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VERBALI |
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ELEZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO E DEL VICEPRESIDENTE |
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FUNZIONI DEL SEGRETARIO |
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Il Consiglio di Istituto, ispirandosi ai princìpi sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia,
VISTO lart. 6 del D.P.R. 416/74, nellottica di garantire a tutti gli alunni un servizio scolastico efficiente e rispondente ai loro bisogni educativi, oltre che alle attese delle famiglie e del territorio di Nicolosi,
DELIBERA,
l'approvazione del seguente REGOLAMENTO INTERNO nellambito del quale vengono delineate le competenze e le attribuzioni dei vari organi collegiali dell'Istituto e vengono indicati i criteri generali relativi allorganizzazione della vita e dellattività della scuola, con specifico riferimento ad alcuni punti individuati come essenziali per una funzionale organizzazione del servizio scolastico.
Il Consiglio si pone come obiettivo quello di contribuire a creare le migliori condizioni per garantire a tutti gli alunni unofferta formativa adeguata alle esigenze di ciascuno.
Per tale ragione il Regolamento va inteso come strumento operativo mirato ad agevolare il pieno sviluppo della persona; ed attuato concretamente, nella consapevolezza che il diritto allo studio, sancito dalla nostra Costituzione, rimarrebbe pur sempre una questione di mero principio se la scuola e i vari organi che in essa operano, ciascuno per quanto di propria competenza, non riuscissero a tradurre questa fondamentale istanza di ordine etico - pedagogico, oltre che politico-sociale, in termini di reale operatività.
| Art. 1 |
Organi Collegiali dell'Istituto sono:
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| Art. 2 |
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un preavviso non inferiore a 5 giorni, rispetto alla data delle riunioni. La convocazione viene effettuata con lettera diretta ai singoli membri dellorgano collegiale e/o mediante affissione allalbo di apposito avviso. La lettera e lavviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta . Di ogni seduta dellorgano collegiale viene redatto processo verbale, steso in apposito registro, firmato dal Presidente e dal Segretario. In caso di urgenza e/o necessità la convocazione o l'integrazione dell'O.d.G. può essere disposta, con avviso esposto all'albo, 24 ore prima della riunione. |
| Art. 3 | VERBALE DELLA SEDUTA Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto processo verbale, steso su apposito registro, firmato dal Presidente e dal Segretario. Le dichiarazioni da inserire a verbale vengono presentate su foglio scritto che si allega al verbale divenendone parte integrante. In sede di approvazione del verbale non si può riaprire la discussione sugli argomenti che ne formano oggetto. Gli eventuali rilievi debbono l'imitarsi all'indicazione della conformità del verbale ai fatti avvenuti. |
| Art.4 | PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di rea'lizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse. |
| Art. 5 | SVOLGIMENTO COORDINATO DELLE ATTIVITA' Ciascun organo collegiale opera in forma coord inata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele. |
| Art. 6 | ELEZIONI CONTEMPORANEE DI ORGANI DI DURATA ANNUALE Le elezioni, per il rinnovo dei consigli di classe/interclasse/sezione, organi collegiali di durata annuale, hanno luogo entro il secondo mese dellanno scolastico differenziando le giornate di svolgimento per scuole e per i diversi plessi di scuola elementare, al fine di agevolare la partecipazione dei genitori che hanno figli in più scuole. Le stesse saranno precedute da almeno unassemblea di classe. |
| Art. 7 |
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI
CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta ogni due mesi. È convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri. |
| Art. 8 | PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DELLATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE Le riunioni del consiglio di classe/sezione devono essere programmate e tenendo conto della necessità di coordinarle con quelle degli altri organi collegiali. |
| Art. 9 |
Il collegio dei docenti, composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell'Istituto, si insedia allinizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre. Le riunioni del collegio hanno luogo durante lorario di servizio in ore non coincidenti con lorario di lezione.
Per deliberare su argomenti specifici si possono effettuare riunioni distinte per sezioni. |
| Art. 10 | COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Il comitato è eletto dal Collegio dei docenti. E convocato dal Dirigente Scolastico :
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| Art. 11 | FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA La biblioteca è a disposizione dei docenti e degli alunni per consultazioni nelle ore e nei giorni stabiliti dal Dirigente scolastico. |
| Art. 12 | ACCESSO DEL PUBBLICO E DEI GENITORI NELLA SCUOLA E NEGLI UFFICI Il pubblico viene ricevuto nella scuola e negli uffici di Segreteria nei giorni e nelle ore stabiliti. Nessuno può accedere ai locali scolastici senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. Non è consentito ai genitori degli alunni accedere nei locali scolastici durante gli orari di svolgimento delle attività didattiche. In caso di ritardo gli alunni verranno affidati al personale ausiliario che provvederà ad accompagnarli in classe. |
| Art. 13 |
Per la vigilanza sugli alunni durante lingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante luscita dalla medesima valgono le norme seguenti:
in caso di malessere improvviso degli alunni la scuola provvederà ad avvisare tempestivamente la famiglia tramite il personale ausiliario o anche telefonicamente. Nei casi di maggiore gravità, e ogni qualvolta se ne ravviserà la necessità, si ricorrerà al soccorso pubblico (per gli interventi sanitari del caso). |
| Art. 14 |
Gli alunni sono tenuti al rispetto dellorario stabilito per ciascuna scuola. - Gli alunni giunti a scuola in ritardo, giustificato, rispetto all'orario d'ingresso, saranno ammessi in classe con decisione del dirigente o del docente delegato, subito o all'inizio dell'ora successiva |
| Art. 15 | ASSENZE DALLE LEZIONI Le assenze dalle lezioni devono essere giustificate per iscritto da uno dei genitori o da chi fa le veci . Per le assenze causate da malattia è necessario, inoltre, esibire il certificato medico quando esse si protraggono per oltre cinque giorni consecutivi. |
| Art. 16 | USCITA ANTICIPATA Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, dovranno essere consegnati al genitore, su apposita richiesta autorizzata dal dirigente o dal docente delegato. |
| Art. 17 | DIRITTI DEGLI STUDENTI
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| Art. 18 | DOVERI DEGLI STUDENTI
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| Art. 19 | REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Mancanza di tipo grave
Mancanza di tipo gravissimo
Per mancanza di tipo lieve:
Per mancanza di tipo grave :
Per mancanza di tipo gravissimo:
N.B: La deroga al periodo massimo di 15 gg. per l'allontanamento della comunità scolastica è prevista dal comma 9 dell'art.4 dello statuto delle studentesse e degli studenti.
Sono deputati ad infliggere le punizioni :
Il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione degli addebiti. All'alunno deve essere consentito di giustificarsi: nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima inviato ad esporre le proprie ragioni.
Raccoglie la pluralità della comunità scolastica; Comprende i rappresentanti delle varie componenti scolastiche:
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| Art. 20 | Ogni classe elegge al suo interno un alunno che possa all' occorrenza rappresentarlo. |
| Art. 21 | CONSIGLIO DI ISTITUTO: FINALITÀ La scuola è una comunità che ha il compito di educare e di formare i giovani ai principi della Costituzione Repubblicana e, quindi, al pluralismo, alla libertà e alla democrazia nel rispetto delle leggi dello Stato. IL CONSIGLIO DI ISTITUTO è - fatte salve le competenze previste per gli altri organi collegiali - un organo di partecipazione alla gestione sociale della scuola al fine di contribuire a renderla "comunità educante" che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica. |
| Art. 22 | COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Il Consiglio di Istituto di Nicolosi avendo una popolazione scolastica superiore a 500 alunni, è costituito da n. 19 membri di cui:
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| Art. 23 | NOMINA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO I membri elettivi di cui allart.22 del presente regolamento hanno ratificata la propria elezione in seno al Consiglio di Istituto con decreto di nomina del Provveditore agli Studi competente, a norma dellart. 23 del D.P.R. 31/5/74 n. 416 o, su sua delega, dal Dirigente Scolastico. |
| Art. 24 | ORGANI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Sono organi costituzionali del Consiglio di ISTITUTO in ordine alle proprie competenze:
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| Art. 25 |
I membri componenti il Consiglio di istituto e la Giunta durano in carica tre anni scolastici. |
| Art. 26 | SOSTITUZIONE E DECADENZA DEI MEMBRI I membri del Consiglio di Istituto che nel triennio perdono i requisiti richiesti per appartenervi vengono sostituiti dai primi candidati non eletti delle rispettive liste. I membri eletti, i quali non intervengono senza giustificati motivi a tre sedute consecutive del Consiglio, decadono dalla carica e vengono surrogati con le modalità di cui allart. 22 del D.P.R. n. 416. A tal fine, in caso di assenze, dovrà essere data tempestiva comunicazione al Presidente della Giunta che relazionerà al Consiglio stesso E' garantita la rappresentanza alla scuola materna regionale. |
| Art. 27 |
Con deliberazione del Consiglio di Istituto possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio stesso, a titolo consultivo, specialisti ed educatori che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico - psicologici, pedagogici o di orientamento. |
| Art. 28 | PUBBLICITÀ DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO In ottemperanza alla legge 11 ottobre 1977 n. 748 alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel rispettivo Consiglio e i membri dei consigli di circoscrizione di cui alla legge 8 aprile 1978 n. 278, tranne che siano in discussione argomenti su persone. Le modalità di ammissione del pubblico, verranno stabilite in caso di necessità dal Consiglio stesso in relazione allaccertamento del titolo di elettore e della idoneità dei locali disponibili. Qualora il comportamento del pubblico non consenta lordinato svolgimento dei lavori, o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. Su delibera del Consiglio o su iniziativa del Presidente del Consiglio stesso, previo accordo con il Presidente della Giunta, possono essere invitati a partecipare alle riunioni rappresentanti della Provincia, del Comune, dei loro organi di decentramento democratico al fine di approfondire lesame di problemi riguardanti la vita ed il funzionamento della scuola che interessino anche le comunità locali. |
| Art. 29 | ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Fatte salve le competenze previste per il Collegio dei docenti e per il consiglio di classe/interclasse/intersezione, il Consiglio di Istituto ha una competenza generale per quanto concerne lorganizzazione e la programmazione della vita della scuola; ha diritto diniziativa nelle materie di sua competenza ed in particolare in base allart. 6 del D.P.R. n. 416, tenuto conto che lesercizio finanziario ha durata annuale e coincide con lanno solare: DELIBERA
DISPONE in ordine allimpiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto HA POTERE DELIBERANTE su proposta della Giunta, sulle seguenti materie:
INDICA i criteri generali relativi alla formazione delle classi, alladattamento dellorario delle lezioni e dello svolgimento delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali. ESPRIME PARERE sullandamento generale didattico e amministrativo dell'Istituto sulle sperimentazioni che il Collegio dei Docenti gli propone su iniziativa dei docenti e dopo approvazione del Consiglio di classe/interclasse/intersezione. INVIA Annualmente, entro il trenta ottobre, al Provveditore agli Studi ed al Consiglio scolastico provinciale una relazione sulle materie devolute alla sua competenza. |
| Art. 30 | CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO D' ISTITUTO La prima convocazione del Consiglio di Circolo è disposta dal Dirigente Scolastico in base alle norme contenute nellart. 41 dellO.M. III del 5/10/76. Per le successive convocazioni il Consiglio è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione su richiesta del presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso. |
| Art. 31 |
Il Consiglio, in via ordinaria, si riunisce allinizio di ogni anno scolastico e almeno ogni tre mesi. |
| Art. 32 |
E stilato dal Presidente che vi inserisce gli argomenti che ritiene doveroso sottoporre allesame del Consiglio nel rispetto delle competenze attribuite allorgano. Il presidente è tenuto a porre allordine del giorno gli argomenti proposti dal Presidente della Giunta e da metà più uno dei membri del Consiglio stesso. Lordine del giorno deve contenere specificamente gli argomenti in discussione. In casi urgenti e di comprovata necessità è ammessa la trattazione di singoli argomenti in aggiunta allO.d.G. purché in tal caso sia avanzata esplicita richiesta allinizio della seduta da parte del presidente della Giunta o di metà più uno dei componenti. La richiesta comunque deve essere accolta dal Consiglio stesso a maggioranza. |
| Art. 33 | ORARIO DELLE RIUNIONI Le riunioni del Consiglio di Circolo hanno luogo in giorni non festivi e non in ore notturne e comunque in orario non coincidente con quello delle lezioni.. Nel caso in cui non fosse stata completata la trattazione dei vari argomenti allO.d.G. la seduta verrà aggiornata in data concordata in seno al Consiglio stesso e possibilmente entro e non oltre 10 giorni dalla data in cui si effettua la riunione. |
| Art. 34 |
I componenti il Consiglio d'Istituto debbono allontanarsi dalla sala delle riunioni durante la discussione e la votazione, quando trattasi dI fatti concernenti parenti fino al IV grado o del coniuge. |
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Art. 35 |
La discussione avviene soltanto sui temi dellordine del giorno. Il Presidente, può fissare i termini massimi entro cui contenere ogni intervento.Lordine degli interventi è quello cronologico delle richieste pervenute al Presidente. |
| Art. 36 |
Le deliberazioni sono di regola adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni particolari prescrivano diversamente. La maggioranza assoluta dei voti dei componenti il Consiglio è richiesta per lapprovazione del Regolamento e per le sue successive modificazioni. La maggioranza assoluta è richiesta altresì per lapprovazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, e/o per appello nominale. Devono essere effettuate a scrutinio segreto solo quando trattasi di questioni concernenti persone. In caso di votazioni a scrutinio segreto, il Presidente viene assistito da due scrutatori da lui scelti di volta in volta tra i membri del Consiglio. Iniziata la votazione non è concessa la parola e nessuno può allontanarsi dalla sala delle riunioni fino alla comunicazione dellesito della votazione stessa. |
| Art. 37 |
In ottemperanza allart. 27 del D.P.R. n. 416 e alle disposizioni attualmente in vigore, sono resi pubblici solo gli atti del Consiglio, ossia le delibere. Laffissione allalbo avviene, in via ordinaria, entro il termine di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni. Per lo stesso periodo il verbale è conservato in segreteria ed è a disposizione di tutti i consiglieri, insieme a tutta la documentazione relativa ai lavori del Consiglio. Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dellinteressato. |
| Art. 38 | DIRITTI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO Durante lorario dufficio, presso gli uffici di segreteria e della Presidenza sono a disposizione dei membri del Consiglio tutti gli atti e i documenti, copia delle leggi e circolari pervenute alla scuola e relative a materie di competenza del Consiglio di Istituto . |
| Art. 39 | ELEZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO E DEL VICEPRESIDENTE Il Presidente è eletto secondo le modalità previste dallart. 5 del D.P.R. n. 416. A parità di voti si ripete la votazione. Dopo altre votazioni di disparità (due o al massimo tre) risulta eletto il candidato che ha riportato un maggior numero di preferenze nelle elezione del Consiglio di istituto. Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio tra i rappresentanti dei genitori con le stesse modalità previste per le elezioni del Presidente.La votazione per lelezione del Presidente e del Vice Presidente è segreta. |
| Art. 40 |
Oltre ad assicurare il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio, il Presidente ha come obiettivo principale della propria iniziativa quello di raccogliere la più ampia informazione, di stimolare la collaborazione dei consiglieri, per agevolare la migliore e più proficua partecipazione di tutti i componenti alla vita della scuola. In particolare:
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| Art. 41 | ATTRIBUZIONE DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Tutte le attribuzioni del Presidente sono devolute al Vice Presidente eletto, in caso di assenza o impedimento del Presidente stesso. |
| Art. 42 | NOMINA DEL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO Le funzioni di segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso. |
| Art. 43 |
Il segretario ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori del Consiglio e di sottoscrivere unitamente al Presidente, oltre al processo verbale, gli atti e le deliberazioni da affiggere allalbo. Le stesse, a tal fine, vanno prodotte allufficio di segreteria entro 5 giorni dalla data di riunione del Consiglio stesso. |
| Art. 44 | ELEZIONI DELLA GIUNTA ESECUTIVA La Giunta Esecutiva è composta ed eletta secondo le modalità previste dallart. 5 del D.P.R. n. 416. |
| Art. 45 | PRESIDENTE DELLA GIUNTA ESECUTIVA Il Presidente della Giunta Esecutiva è di diritto il Dirigente Scolastico. In caso di assenza, le funzioni di presidente saranno svolte dal docente delegato ai sensi dellart. 3 del D.P.R. n. 416. |
| Art. 46 |
Il capo dei servizi di segreteria è segretario della Giunta Esecutiva di diritto |
| Art. 47 | CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico, di sua iniziativa, e quando ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti. |
| Art. 48 | VALIDITÀ DELLE RIUNIONI DELLA GIUNTA ESECUTIVA Le riunioni della Giunta Esecutiva sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti in carica. |
| Art. 49 | ATTRIBUZIONI DELLA GIUNTA ESECUTIVA La Giunta Esecutiva svolge compiti istruttori e di proposta al Consiglio d'Istituto per quanto concerne lorganizzazione e la programmazione della vita e dellattività della scuola. La Giunta predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio di Istituto - fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso - e cura lesecuzione delle relative delibere. |
| Art. 50 | VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
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| Art. 51 |
Per escursioni e visite guidate da realizzare nellambito dellorario scolastico (ore 8,30 ore 13,30) è sufficiente lautorizzazione del Dirigente Scolastico e lacquisizione del consenso da parte delle famiglie quando le stesse richiedono lutilizzazione del mezzo di trasporto e non comportano spese a carico del bilancio della scuola.Tutti i partecipanti comunque debbono essere coperti da polizze assicurative. |
| Art. 52 |
Per le passeggiate didattiche da tenersi nelle immediate adiacenze della scuola e comunque nellambito del comune è sufficiente acquisire, allinizio di ogni anno scolastico, le relative autorizzazioni da parte delle famiglie ed informare preventivamente il Dirigente. |
| Art. 53 |
I docenti organizzatori di gite di istruzione, escursioni e visite guidate, passeggiate didattiche sono tenuti a garantire il rispetto dei criteri sopraindicati e, nel caso di eventuali problemi derivanti da inosservanza, verranno ritenuti personalmente responsabili. |
| Art. 54 | PASSEGGIATE ED ESCURSIONI DIDATTICHE SCUOLA MATERNA I bambini che frequentano la scuola materna potranno effettuare passeggiate ed escursioni didattiche nellambito del territorio comunale a condizione che per ogni sezione possa essere garantita la vigilanza da parte di due docenti o almeno di un docente e un collaboratore scolastico. E necessario, al fine di realizzare le suddette iniziative, acquisire preventivamente lautorizzazione scritta da parte dei genitori e, nel caso diutilizzazione di mezzo di trasporto, è indispensabile la copertura assicurativa. |
| Art. 55 |
Il Consiglio delibera di aderire alla stipulazione di polizza assicurativa che preveda la copertura di rischi connessi allo svolgimento dellattività didattica e alla realizzazione di eventuali iniziative programmate dagli Organi scolastici per tutti gli alunni , gli operatori scolastici e genitori e/o rappresentanti di Istituto per i quali è prevista la partecipazione ad attività programmate dalla scuola. Lassicurazione non è obbligatoria, ma, costituendo la stessa presupposto indispensabile alla realizzazione di iniziative varie programmate dalla scuola (vedi art. 50 e 51) sarebbe auspicabile che alla stessa aderissero tutti gli alunni e gli operatori scolastici. La stipulazione della polizza assicurativa avverrà nei tempi e nei modi stabiliti dallufficio del Dirigente e di cui sarà data informazione tramite apposita circolare interna. Gli insegnanti sono tenuti ad allegare al registro di classe copia dellelenco degli alunni assicurati e non. Durante il corso dellanno non sono previste integrazioni ad eccezione che per gli alunni di nuova iscrizione o che si sono trasferiti da altre scuole. Tutte le richieste di integrazione comunque debbono pervenire allufficio di Segreteria entro e non oltre il giorno 31 gennaio dellanno scolastico in corso. lufficio di segreteria provvederà a richiedere lintegrazione della polizza assicurativa entro i 15 giorni successivi alla data suddetta. Fino a quel momento gli alunni e/o gli operatori per i quali è stata richiesta lintegrazione risultano sprovvisti di copertura assicurativa. |
| Art. 56 | UTILIZZAZIONE DI LOCALI SCOLASTICI Su richiesta scritta e motivata da parte di Enti o Associazioni, per lo svolgimento di attività che non perseguono fini di lucro, può essere concessa lutilizzazione dei locali scolastici in orari non coincidenti con quelli delle lezioni. Il Consiglio esprime parere favorevole in merito alle eventuali richieste di utilizzazione di breve durata che verranno prodotte. Viene affidato il compito di disporre leventuale utilizzazione al Dirigente Scolastico. |
| Art. 57 | ADESIONE A MANIFESTAZIONI DI CARATTERE CULTURALE RICREATIVO L'Istituto aderirà a manifestazioni di carattere culturale e ricreativo quali spettacoli di circo, proiezioni, mostre, tornei etc. a seguito valutazione degli operatori scolastici. È fatta salva liniziativa del Consiglio stesso. |
| Art. 58 |
Viene deliberata dalladesione dell'Istituto ai Giochi della Gioventù ed ai Campionati studenteschi annualmente indetti dal C.O.N.I. per le seguenti attività: percorsi misto, atletica leggera, attività ginnico - espressive, calcio a sette su campo ridotto, minivolley, rugby educativo, sci nordico, orienteering, ciclismo ed altre attività previste dal regolamento C.O.N.I.. Lorganizzazione dei Giochi della Gioventù verrà curata dagli insegnanti di classe e coordinata da quelli delle attività integrative. |
| Art. 59 |
Verranno accolte tutte le domande prodotte entro i termini regolari previsti per la presentazione delle domande di iscrizione. In caso di disponibilità di posti e/o di particolari esigenze verranno accolte anche le domande eventualmente presentate dopo la scadenza dei termini suddetti.
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| Art. 60 |
I bambini verranno ammessi alla frequenza sulla base delle seguenti priorità:
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| Art. 61 |
Lufficio di Segreteria provvederà a pubblicare allalbo entro i 15 giorni successivi, lelenco dei bambini ammessi alla frequenza e lelenco dei bambini inseriti in lista dattesa per le richieste eccedenti i posti disponibili. Eventuali motivati reclami avverso la compilazione dei suddetti elenchi possono essere prodotti allufficio di Segreteria entro e non oltre i 15 giorni dalla data di pubblicazione. Gli stessi verranno esaminati in tempo utile e comunque prima dellinizio dellattività didattica. Scaduti tali termini gli elenchi diventano definitivi e non sono più ammessi reclami. |
| Art. 62 | AMMISSIONE ALLA FREQUENZA DURANTE IL CORSO DELLANNO Considerato che la scuola materna oltre a svolgere compiti di carattere preminentemente educativo, espleta anche una funzione di carattere sociale, verrà consentita lammissione alla frequenza dei bambini in lista dattesa secondo i criteri di priorità precedentemente stabiliti anche durante il corso dellanno scolastico nel caso in cui si verifichino disponibilità di posti. Saranno evitati inserimenti nel periodo conclusivo dellanno scolastico tranne che in caso di comprovata necessità e opportunità. Le insegnanti, ognuna per la propria sezione, sono tenute a comunicare tempestivamente per iscritto le disponibilità dei posti che man mano, a qualsiasi titolo, si rendono vacanti. |
| Art. 63 | FORMAZIONE E COMPOSIZIONE CLASSI SCUOLA ELEMENTARE Sulla base delle domande di iscrizione presentate per i vari plessi scolastici le classi verranno formate nel rispetto dei sottoindicati criteri generali:
Nel caso di richieste di iscrizioni eccedenti il numero dei posti disponibili, laddove se ne verifichi la possibilità, gli alunni saranno iscritti nei vari plessi sulla base di criteri di viciniorità rispetto alla sede di abitazione valutati in seno alla Giunta Esecutiva. |
| Art. 64 | ORARIO DELLE LEZIONI E/O ATTIVITÀ DIDATTICHE Nel rispetto della normativa vigente e tenuto conto delle situazioni diversificate dei vari plessi, lorario delle lezioni e/o attività didattiche viene così determinato:
n. 8 ore di attività per le sezioni di scuola materna statale che funzionano a tempo pieno dalle ore 8.00 alle ore 16.00; Lingresso e luscita dei bambini sono consentiti entro 1 h dallinizio e/o termine dellattività scolastica - tranne che in casi eccezionali e sporadici di comprovate necessità che verranno valutate dallinsegnante di sezione;
n. 5 ore giornaliere dalle ore 8,30 alle ore 13,30 per le classi di scuola elementare, fino al permanere delle condizioni che impediscono l'istituzione di rientri pomeridiani;
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| Art. 65 |
Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento si fa riferimento alle norme contenute nel D.L.vo 297/94 e nelle successive disposizioni legislative. Le norme contenute nel presente regolamento potranno essere modificate o integrate con delibera del Consiglio stesso allinizio di ogni anno scolastico o in caso di particolari rilievi formulati dalla maggioranza dei membri del Consiglio stesso. |
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Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio d' Istituto nella seduta del 31/08/2001