Nicolosi
Nicolosi si estende sulle pendici meridionali dell'Etna ad un'altitudine di 702 m. slm.
Le sue origini sono legate alla fondazione del monastero
di S. Nicola all'Arena , infatti lo sviluppo della comunità benedettina attirò una
concentrazione stabile di persone impegnate in attività agricole e pastorali. Questi
contadini e pastori costruirono le loro case vicino al monastero, dando vita ad un vero e
proprio casale (piccolo borgo rurale) che prese il nome di Nicolosi.
La costruzione di numerosi monasteri sui fianchi del vulcano fu favorita dalla politica economica dei Normanni che
affidarono ai benedettini il controllo e lo sfruttamento dell'economia etnea. Il monastero
di San Leone fu il primo ad essere edificato nel 1136, successivamente esso fu unito al
monastero di S. Maria di Licodia, sorto nel 1143. Poco distante dai due edifici religiosi
era situato un ospizio per monaci malati, nel 1359 questo ricovero fu trasformato nel monastero di S. Nicola all'Arena il quale ben
presto divenne prospero e ricco. Esso, grazie alla crescente importanza, dapprima si rese
indipendente dal controllo dei monasteri più antichi, in seguito divenne sede abbaziale.
Nel 1560 i monaci abbandonarono il luogo, stanchi di vivere in un ambiente a rischio e si
trasferirono a Catania. Da quel momento il monastero si avviò verso una progressiva
decadenza, mentre lo sviluppo di Nicolosi continuò, nonostante il susseguirsi delle
calamità naturali
Verso la metà del XV secolo il casale divenne feudo della famiglia Moncada, principi di
Paternò e la dipendenza dal vicino paese durò fino al XIX secolo. Durante questo periodo
la popolazione aumentò ed il paese si ingrandì, anche se le principali fonti di reddito
rimanevano la pastorizia e l'agricoltura. Nell'Ottocento venne costruita la via
Ferdinandea la cui realizzazione apportò un cambiamento profondo nell' assetto
urbanistico del paese trasformandolo, anche, sotto il profilo socio economico.
Oggi Nicolosi, sede del "Parco
dell'Etna", è un centro turistico sia invernale che estivo che si sforza
di conciliare esigenze economiche e rispetto della natura.