LABORATORIO DI EDUCAZIONE ARTISTICA


L'Educazione artistica,a livello di scuola media dell'obbligo,prevede due momenti: uno fruitivo e l'altro produttivo che permettono ai pre-adolescenti non solo di apprendere teoricamente le varie tecniche,ma di applicarle,farle proprie,sceglierle e produrre messaggi visivi. Come si vede, quindi, il laboratorio di artistica diventa uno strumento molto valido,un mezzo-risorsa per quegli alunni con difficolta'di apprendimento e di socializzazione. Infatti le attivita' di laboratorio permettono di dare agli insegnanti una certa tranquillita' psicologica necessaria per ascoltare i ragazzi e per costruire momenti educativi tenendo conto delle loro richieste. Tutte le attivita' programmate, da  vedere pienamente integrate con le discipline,rappresentano un vero spazio alternativo all'interno del quale gli allievi, a volte disinterassati durante le "ore di lezione" si svegliano proprio per la maggiore attenzione riservata agli interventi dei ragazzi per il diverso tipo di impegno richiesto.
Nell'attivita' di laboratorio il ragazzo non deve rispondere solo di quello che fa, ma dell'efficacia della  collaborazione con i compagni, nonche' della validita' del prodotto finale. Questa deve essere una delle caratteristiche del laboratorio che diviene particolarmente grtificante per i ragazzi in un'eta' che non e' ancora pronta ad accettare progetti a lunga scadenza. L'utilita' del laboratorio e' confermata dal fatto che offre al ragazzo l'opportunita' di vedere e studiare la realta' superando la divisione fra le varie discipline,attraverso un collegamento interdisciplinare. Poiche' il ragazzo non va stancato ma stimolato,bisogna suscitare l'interesse e mantenere viva la curiosita' e il desiderio di approdondire con la conoscenza di nuove tecniche,lasciando tuttavia ampio spazio alla fantasia e alla capacita' inventiva di ciascuno. In particolare si potra' cercare di mettere gli alunni in grado di assumere il fatto estetico quale mezzo di conoscenza.Facendo lavorare gli alunni su testi o immagini che ricorrono al discorso figurato significa,all'interno, per esempio, di una programmazione comune fra lingua italiana ed educazione artistica, arricchire i materiali a disposizione ed i punti di riferimento piu' motivanti per un confronto fra i diversi codici di cui le discipline si servono. Questo tipo di lavoro consente di compiere piu' approfondite riflessioni sui rapporti fra la comunicazione e l'espressione.
Alla base di ogni esperienza da attuare in laboratorio deve esserci il principio che la maggior parte degli alunni non e' disposta a sopportare un lavoro molto articolato,approfondito ed esteso nel tempo ed inoltre vuole vedere, toccare quanto ha imparato. Per questo e' necessario capire le ragioni delle prese di posizione degli allievi,delle loro ragioni e tenere sempre presente che l'adolescente e' per sua natura ipercritico e non accetta imposizioni in quanto quello che fa lo vuole fare perche' ne e' convinto.
Una delle attivita' di laboratorio che si attueranno sara' quella di guidare gli allievi verso la "lettura" corretta dell'opera d'arte.; Tale attivita' si espletera' attraverso un itinerario distinto in tre diverse fasi:
1) osservazione dell'opera d'arte,
2) lettura tecnica,
3) lettura di forma e contenuto.
Nella prima si inviteranno gli alunni ad osservare l'immagine con attenzione in modo da cogliere ogni piu' piccolo particolare, sara' consegnato contemporaneamente a ciascuno un appunto contenente i dati relativi a quella determinata opera d'arte.
Nella seconda fase si trattera' del supporto nel quale l'opera e' eseguita. In tale fase verranno individuate le varie caratteristiche del supporto e le informazioni relative allo stesso potranno servire eventualmente per la creazione di una scheda di catalogazione.Nella terza fase si potranno individuare i dati relativi alle dimensioni, al supporto ed alla tecnica pittorica e quali sono gli eventuali messaggi ed i contenuti dell'opera e quali sentimenti essa susciti nell'osservarla.