MONITORAGGIO DELL'OFFERTA FORMATIVA:
ANALISI DEI RISULTATI

LA VALIDITÀ DELL'OFFERTA FORMATIVA - POF (GENITORI)

Il questionario è stato distribuito a tutti gli alunni della scuola che si sono impegnati a farli visionare e compilare dai rispettivi genitori entro un limite di tempo previsto.

LA PARTECIPAZIONE

I genitori che hanno risposto al questionario sono stati poco più della metà, senza grosse differenze fra i tre livelli di classe (50,4% prime, 55,4% seconde, 52,3% terze). Il 30% circa non ha riconsegnato i moduli e solo un 10% circa non li ha compilati. Trattandosi di una prima esperienza questi dati possono ritenersi comunque accettabili. In ogni caso i genitori che hanno partecipato sono stati piuttosto scrupolosi e hanno, come illustrato in seguito, anche fatto osservazioni pertinenti e significative.

LE ASPETTATIVE

L'analisi dei dati si riferisce ai quesiti 1: A quali dei seguenti "contenuti" lei attribuisce maggiore importanza nella "gestione" della scuola? e 2: Quali altri "contenuti sono eventualmente importanti per una gestione ottimale della scuola?

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Dall'analisi dei dati risulta chiaramente che le aspettative dei genitori sono rivolte soprattutto ad una scuola che sia caratterizzata dal punto di vista della proposta di progetti, che si occupi degli individui in difficoltà e che garantisca l'imparzialità nel "trattamento" degli alunni. Una certa importanza ha la regolarità del servizio, mentre i criteri di valutazione sembrano non avere grande peso.

Alcuni genitori ritengono inoltre importante, per una gestione ottimale della scuola, il fatto che i docenti possiedano adeguate capacità educative e didattiche, che siano stabili e che mostrino disponibilità al dialogo con gli alunni.

 

RAPPORTO CON L'OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA

I DOCUMENTI

Si tratta dei quesiti più complessi e quindi di più difficile compilazione e quindi valutazione. Con essi si richiedeva di indicare il grado di conoscenza del documento "POF" e la sua valutazione (quesiti 3 -4), del Regolamento di Istituto e la sua valutazione (quesiti 5 -6) e, infine la disponibilità nei confronti di questi documenti( quesito7).

I genitori che hanno risposto hanno anche preso visione del POF (50% si, 37% no, 10%n.r.), anche se la percentuale è naturalmente maggiore in relazione alla classe (60% prime, 49% seconde 11% terze).

Alla domanda - Come considera il POF? - cui avrebbero dovuto rispondere solo i genitori che avevano preso visione del documento, hanno invece risposto tutti e comunque, dai risultati emerge chiaramente che la stragrande maggioranza degli interpellati (in termini di percentuali si va dal 66% all'85%) ha risposto "no" alle varie definizioni che avevano un carattere valutativo del documento (atto formale, documento che dà identità alla scuola e così via). Da quanto detto si può dedurre che la maggior parte dei genitori non ha compreso bene il valore e la portata del documento o ha trovato il quesito di difficile interpretazione.

Il Regolamento d'Istituto è stato visionato da quasi due terzi dei genitori(63%). Appare positivo il fatto che la scuola sia riuscita, anche in questo caso, a diffondere la conoscenza di questo documento tra un buon numero di genitori così che essi possano essere consapevoli delle regole che disciplinano la vita interna dell'istituto. In questo caso poi, quando si tratta di esprimere valutazioni, sembra che il documento sia stato compreso nelle sue finalità da un buon numero di persone. Infatti alla definizione di "atto formale" hanno risposto no oltre i quattro quinti dei genitori (86%), mentre il 41% si ritiene d'accordo nel considerarlo un documento che rende funzionale la gestione della scuola (contro il 53% che è di parere opposto). Elevata è la percentuale di coloro che non lo ritengono uno strumento di valutazione dell'attività scolastica e della qualità del servizio (80%), cosa in sostanza piuttosto veritiera.

Interessante è anche la risposta al quesito 7 (Qual è il suo atteggiamento verso la Carta dei Servizi e verso il POF?).Difatti dalle risposte date alle varie opzioni proposte (disponibile, non disponibile, indifferente, critico) appare chiaro che il maggior numero di genitori si dichiara disponibile(57%), mentre le alternative di segno negativo ricevono un "no" deciso (le percentuali oscillano tra il 68% e il 72%).

LE ATTIVITÀ EFFETTIVAMENTE SVOLTE

La valutazione delle attività effettivamente portate avanti nella scuola risulta invece costituire un vero e proprio banco di prova per la validità dell'offerta, in quanto i genitori si mostrano, in questo caso, realmente in grado di saper osservare quanto queste opportunità siano confacenti alle loro aspettative.

All'interno del quesito 11(Secondo lei quali tra le seguenti attività formative ed extra curricolari proposte dalla scuola sono utili alla formazione degli alunni?) si possono isolare due sezioni e cioè una relativa alle attività scolastiche in generale, l'altra ai progetti formativi attuati.

Dal grafico che segue si può evincere che le attività che i genitori considerano più utili sono, in ordine decrescente, l'informatica, le visite guidate sul territorio, l'orientamento, il recupero in orario pomeridiano, le conferenze su problemi attuali , le visite legate ad educazione ambientale, le manifestazioni sportive e il cineforum, cioè attività che spingono la scuola ad uscire sul territorio e a partecipare del presente. Le attività più "tradizionalmente" legate alla didattica (mostra, teatro, visite di istruzione di una certa durata) sembrano essere di utilità più limitata.

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Interessante è anche la scala di valori relativa alle attività formative:

1° posto: Ed. alla solidarietà

2° posto: Ed. alla salute

3° posto: Ed. ambientale

4° posto: Ed. alla legalità

5° posto: Ed. ai beni culturali

6° posto: Ed. alla multimedialità

7° posto: Ed. alle pari opportunità

8° posto: Ed. alla sessualità

Per i genitori quelle più utili si riferiscono ai "nodi" problematici presenti nella società attuale e, in particolare, nel territorio, mentre, stranamente, la trattazione di tematiche legate all’acquisizione di comportamenti corretti verso gli altri nel vissuto quotidiano, cioè nei rapporti interpersonali anche a carattere privato, sono ritenute meno utili, forse segno di una idea di scuola che sostanzialmente deve preparare più il cittadino del futuro.

Non è improbabile poi che il dato riferito alla multimedialità, per altro in aperta contraddizione con quanto affermato sopra (vedi rilievo dato all'informatica) non sia stato pienamente compreso.

In sostanza si può affermare che quindi la scuola in questo ambito soddisfi in gran parte le richieste dei genitori.

C) I LIBRI DI TESTO

Al quesito 12 (Secondo lei i testi scelti dai docenti sono validi?) il 75% dei genitori ha risposto "sì", a fronte di una sparuta percentuale che ha risposto no (15%). Tra le osservazioni fatte dai genitori, alcune vanno nella direzione di una critica ai testi (sono complicati e poco chiari, si dilungano troppo, sono insufficienti), altre invece si possono definire dei veri e propri consigli sul loro uso( usare il testo come una traccia da approfondire), altre ancora esprimono un apprezzamento (sono educativi e ben organizzati).

 

RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA

Fanno parte di questa sezione i quesiti 8 -9- 10 e 11che si soffermano sul numero di incontri dedicati ai genitori e sulla disponibilità a partecipare ad iniziative di aggiornamento culturale, nonché sugli strumenti utilizzati nel rapporto scuola- famiglia.

La maggior parte dei genitori(59%) ritiene sufficienti le ore stabilite per gli incontri con le famiglie.

La metà circa dei genitori parteciperebbe ad iniziative di aggiornamento, in particolare su temi di cultura generale e su problemi giovanili, come poteva essere prevedibile, ma anche sulla qualità dell'istituzione scolastica, sull'informatica e le lingue, segno di un bisogno di scuola che allarghi anche agli adulti il suo compito formativo- informativo.

La stragrande maggioranza (82%) ritiene gli strumenti adottati per la comunicazione con le famiglie adeguati. Tra le proposte avanzate in merito a questi strumenti si fa strada la richiesta, peraltro da approfondire, di un maggiore confronto e di una pianificazione delle varie problematiche.

 

GRADIMENTO SERVIZIO DI SEGRETERIA

I servizi espletati dagli uffici di segreteria appaiono funzionali per il 76% degli utenti che elogiano l'efficienza e la disponibilità degli operatori.

 

CONCLUSIONI

In linea di massima dal sondaggio emerge che il rapporto della scuola con il territorio è positivo, contrassegnato da fiducia nei confronti della linea educativa adottata e soddisfazione per l'efficienza dei servizi offerti. Restano da chiarire meglio i contenuti e i valori dei documenti base del contratto formativo.