ISTITUTO
COMPRENSIVO “Card. Dusmet” – NICOLOSI
ANNI SCOLASTICI 2006/2007 – 2007/2008
PROGETTO POR “I FRUTTI DELL’ETNA”
Mis. 3.06 – Azione E
FRUTTO: Carruba
Notizie storiche:
Il Carrubo e' una pianta originaria del bacino meridionale del Mediterraneo. Diffuso nell'Italia meridionale, specie in Sicilia e Sardegna.
Luogo di coltivazione:
Sull’Etna viene coltivato sporadicamente fino a circa 700-800 metri.
Caratteristiche della pianta:
Nome scientifico: Ceratonia siliqua
Famiglia: Leguminose
Nome in italiano: Carrubo
Nome in siciliano: Carrubbu
È un arbusto alto
fino a 6-7 metri con un tronco corto e tozzo con corteccia liscia, bruno-rossa.
Le foglie sono alterne, persistenti, composte da 2-5 paia di segmenti ovali,
rotonde o smarginate all'apice. I fiori, in prevalenza unisessuali, tendono a
ripartirsi su piante separate in base al sesso, determinando nella specie un
comportamento essenzialmente dioico. I fiori molto piccoli e di colore
verde-rossastro (privi di corolla, calice con 5 sepali presto caduchi), sono
riuniti in grappoli cilindrici eretti, quelli maschili con 5 stami, quelli
femminili con uno stimma sessile.
Il frutto (carruba) e' un legume allungato e appiattito, di circa 2x10-15 cm,
nerastro a maturità, con epicarpo crostoso, mesocarpo carnoso, dolce e una fila
di piccoli semi lenticolari, bruni, di consistenza lapidea.
La crescita del carrubo è lenta, la sua longevità molto alta, fino a 500 anni.
Caratterizza l'aspetto più caldo della macchia mediterranea, dove si accompagna
a olivastro, palma nana, filirea maggiore, lentisco, mirto e altre specie
arbustive ed erbacee.
Caratteristiche nutrizionali:
La produzione di frutti per albero è molto
grande. La polpa dolce di questo frutto, noto sin dalla più remota antichità, è
abbastanza nutriente per cui certi popoli ne fecero, un tempo, una parte
importante del loro vitto.
Uso:
Ieri:
La polpa fresca era assai gradevole e aveva un'azione leggermente lassativa; secca, al contrario, era astringente. Dalla fermentazione si poteva ricavare alcol.
Oggi:
Altro:
Inoltre con le carrube si preparano mangimi per gli animali; dalla scorza e dalle foglie si possono estrarre tannini. Da ultimo non va trascurato il valore ornamentale della pianta, molto indicata nell'abbellimento dei paesi costieri.
Note di botanica: Quando le membrane che rivestono i semi (il pericarpo riveste i semi ed è formato da tre membrane che dall’esterno verso l’interno sono: l’epicarpo, il mesocarpo e l’endocarpo) sono fuse insieme e perciò non sono distinguibili l’una dall’altra e costituiscono squame secche i frutti in tal caso si dicono secchi. Quando i frutti secchi, giunti a maturità, si aprono autonomamente per lasciare uscire i semi, si dicono frutti secchi deiscenti. Nel legume i semi sono racchiusi entro una cavità costituita da due valve (che sono il frutto) le quali si separano l’una dall’altra lungo due suture ventrali. Ad un certo punto le valve si raggrinzano, si seccano, si aprono per lasciare uscire i semi. Questo avviene per esempio nel fagiolo. Nella carruba le due valve non si aprono per cui la carruba è un legume indeiscente (cioè le valve non si aprono per fare uscire i semi).






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